Visualizzazione post con etichetta mirror room. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mirror room. Mostra tutti i post

04 novembre 2007

Tanto per restare in argomento...

Non ho parole. Sono rimasta delusa, offesa del mio essere umana, sconcertata e soprattutto incazzata. Questo e' il genere di persona per cui riconsidererei l'abolizione della pena di morte.
Guillermo Habacuc Vargas ha organizzato una mostra esponendo ciò che di migliore il suo genio gretto e piccolo come il suo attributo potesse partorire:
UN CANE LEGATO AD UNA CORDA, DESTINATO A PERIRE DI FAME DINANZI AI CURIOSI OSSERVATORI, CAZZUTI ESPERTI DI PSEUDO-ARTE. (FOTO)
L'Idea geniale,brillante,rivoluzionaria e' stata addirittura premiata con un invito all'artista in questione a partecipare alla Biennale Centroamericana del 2008 come rappresentante del suo paese.
BOICOTTIAMO LA PRESENZA DI GULLIERMO HABACUC ALL'EVENTO, CONTRO LA DISUMANITA' CHE SI SPACCIA PER ARTE.
L'ARTE NECESSITA DI STRUMENTI MIGLIORI E DI ARTISTI INTELLIGENTI E RARI. DI BASTARDI CE NE SONO GIA' TROPPI.
FIRMATE LA PETIZIONE, PER FAVORE

26 ottobre 2007

Veg


Finche' vi saranno i mattatoi vi saranno le guerre, perche' un'umanita' capace del massacro giornaliero di milioni di esseri innocenti (che come l'uomo soffrono, amano la vita ed hanno paura della morte) non e' pronta a realizzare un mondo migliore, piu' giusto e piu' degno dell'attuale.

E' disumano uccidere un altro essere vivente, privarlo per sempre della vita, divorarne il corpo, per il solo piacere della gola, dal momento che non c'e' alcuna necessita' di nutrirsi di carne, come la realta' dei vegetariani conferma: essi infatti godono ottima salute e sono immuni da varie malattie alle quali coloro che si nutrono di carni sono soggetti.

Nessuna violenza e' mai giustificabile e da nessuna violenza puo' mai venire un bene. Nutrendosi di carne l'uomo si nutre di sangue e di violenza.

L'antropocentrismo abitua l'uomo a non dare piu' valore alla vita, a giustificare la legge del piu' forte, ad essere indifferente all'altrui morte e dolore: questo preclude all'uomo l'evoluzione civile, morale e spirituale e lo rende piu' aggressivo e violento anche nei confronti degli altri uomini. Non dare la possibilità all'animale di difendersi e vantarsi dell'uccisione di un essere inerme e indifeso dimostra la grettezza di cui l'uomo e' vittima. Ignorare la cattiveria imposta da chi ritiene la propria esistenza primaria rispetto a quella di qualcun altro e' vigliaccheria.

19 giugno 2007

Politically


Detesto tutti quelli che in estate vanno a giro con la maglietta di Che Guevara mentre dalla finestra della loro camera penzola la bandiera della pace. Quelli non sanno neanche chi fallo sia Che Guevara.
Detesto quelli che inneggiano all'antiamericanismo inneggiando a Castro come un liberatore e un democratico.
A Cuba esiste una sola forma e un solo partito..................democrazia????
Detesto i no-global e chi tratta Giuliani e la madre come vittime dei carabinieri o, ancor peggio, come eroi mentre si vestono della bandiera della Pace per affondare ancor piu' nella loro merdosa ipocrisia.
Detesto i manifestanti in genere che sono solitamente studenti cazzoni o disoccupati nullafacenti e nullatenenti che ti bloccano distogliendoti dal tuo lavoro e impedendoti la liberta'a cui loro sembrano aspirare.
Detesto quelli che ti ritengono di sinistra solo perche' ti vesti strano e quelli che ti ritengono di destra solo perche' hai la cravatta e il completo. Sono solo una stilista.
Detesto quelli che vanno in vacanza in stati dalla situazione politica instabile e poi chiedono aiuto se rapiti. Personalmente credo sia proprio un dramma vedere gli italiani che fanno loro festa quando ritornano (se per sfiga ritornano) con l'aereo privato pagato CON I NOSTRI SOLDI, con i militari pagati CON I NOSTRI SOLDI che hanno rischiato la vita per le loro cazzute ferie, per mezzo del riscatto pagato CON I NOSTRI SOLDI. Ma i lieti fini e le parole ipocrite impostate a poema strappalacrime dai giornalisti fanno dimenticare agli Italiani che il mese prima si lamentavano della scorretta spartizione dei soldi dello stato.
Detesto quelli che marchiano i muri inneggiando all'anarchia, quelli che inneggiano a Mussolini come se fosse un guru e quelli che intendono offendere la gente usando la parola "ebreo".
Detesto chi parla di politica e non ne sa nulla.
Detesto chi tratta Prodi come un grande e Berlusconi come un ladro. Nonostante la vergogna che provo a farmi rappresentare da uno che non sa neppure intavolare un discorso se non gli e' stato scritto (Lode a Silvio per cio'), sembra essere caduto nel dimenticatoio il passaggio di proprieta'di Prodi (che di prodezza, si puo' dire, solo cio' ha fatto) prima di convalidare la tassa. E di leggi, in un anno, ne convalidano tante. E non si puo' sapere cosa facciano i politici prima per salvaguardarsi....
Poi pero' Berlusconi resta un ladro e Prodi un biciclettaro balbuziente.
Detesto chi sa parlare di Hitler, di Stalin, di Franco senza rabbrividire.
Di solito detesto anche parlare di politica.
Ma incazzandomi mi vengono i sudori freddi e in estate e' l'ideale.

14 marzo 2007


Mi spiace perdere questo discorso, quindi lo riporto qui:

"[...]Io comunque credo che esistano anche delle ingiuste leggi a sfavore degli uomini.
Ad esempio: perche' solo la donna puo' decidere dell'aborto, escludendo il maschio da ogni possibile partecipazione, macchiandolo indirettamente di un omicidio (per chi crede che lo sia)?
Mi riferisco ovviamente alla situzione "coppia di individui" e non certo al caso di una violenza sessuale.
Nonostante la moralita' e il legame indissolubile che si crea tra madre e figlio, un figlio e' responsabilita' di entrambi.
Invece lo diventa solo per gli alimenti e solo fino ai 18 anni.
Ho visto un amico distrutto in crisi depressiva dopo essere venuto a sapere della morte del figlio che attendeva con gioia da due mesi.
Quindi prego di non venirmi a dire che la donna ha piu' prerogativa in proposito, che e' una decisione che spetta a lei o che ha piu' coinvolgimento o responsabilita' in questione. E' vero, non nego il maggior coinvolgimento della donna rispetto all'uomo.
Ma mi risulta che si faccia l'amore o si scopi sempre in due.[...]
VDP, sabato, marzo 10, 2007 8:03:00 PM

Liberta'?
Liberta' e' poter operare le proprie scelte senza ledere quella altrui.
Alcuni si affermano contrari all'aborto, ma favorevoli all'offrire la facolta' di poter scegliere agli altri.
Mai sentito nulla di piu' ipocrita.
Dando la possibilita' di scegliere a chi e' in grado di farlo, la si toglie a chi non puo'.
Dove inizia la vita?
Inizia forse allo scoccare del terzo mese, giusto 90 giorni, o ore, o minuti e 0 secondi dopo l'atto come convenzione e legge vogliono? ..un bimbo cronometro...
Inizia forse con la fecondazione dell'utero?
Con l'atto vero e proprio?
O con il concepimento? (ma allora movenze, respiri, la capacita' di pensare e riconoscere la madre gia' dal settimo mese, di chi sono???)
Io non credo di avere il diritto di scegliere per altri. Neanche per quello che potrebbe essere mio figlio.
Un figlio non e' una proprieta'.
...sono d'accordo solo con la pillola del giorno dopo, perche' solo raramente non riesce ad inibire l'ovulazione prima della fecodazione da parte dello spermatozoo.
Credo che ci dovrebbe essere piu' responsabilita' al momento dell'atto. E anche maggior informazione.
Ma soprattutto credo che non si possa escludere la partecipazione di una delle due parti.
Perche' per quanto la madre resti sempre la madre, non puo' essete tale senza l'esistenza di un padre.
Altrimenti, data la scarsa importanza attribuita allo stesso, perche' scomporsi tanto sull'affidamento dei figli a coppie non eterosessuali?
Ovviamente quest'ultima e' una provocazione, piu' che una conseguenza derivante o/possibile.

09 marzo 2007

8 marzo


Le origini della festa dell'8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare.
Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finche' l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, blocco' tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire.
Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.



Ci sono donne che in questa giornata si tramutano in assatanate sguinzagliate. Ragazze, madri di famiglia, donne sole e tristi, donne ignoranti e che altro cenano a base di pasta fallica, ridono sguaiatamente a gallina in gruppo sembrando piu' un covo di bertuccie che delle donne femminili, escono con sole donne truccandosi e vestendosi come pioggia (battente) e se ne vanno a schioccare meningi e a gridare a uomini sconosciuti e palestrati di togliersi gli slip.
Per tutto il resto dell'anno poi, si lamentano di come certi uomini siano superficiali e di come trattino le donne come oggetti sessuali.
Odio festeggiare la festa delle donne (l'8 marzo me ne sto solitamente al sicuro segregata in casa), odio che mi facciano gli auguri e che mi dicano che la festa delle donne e' tutti i giorni.
Tralasciando gli oberati discorsi sull'oramai consolidata commercializzazione di una festa (quale festa non lo e'?), non capisco proprio cosa ci sia da festeggiare, dato che ricorda una tragedia...non sarebbe molto diverso organizzare il "gran pranzo dell'11 settembre", o regalare cioccolatini ai bambini per l'anniversario di Beslan.
Mi chiedo se queste stupide ignoranti sappiano perche' si ricordi la data dell'8 marzo o se non sappiano far altro che dire che "e un'occasione in piu' per festeggiare" (ma da quando ci deve essere un'occasione per divertirsi???), aspettandosi mimose e cioccolatini da chi quel giorno diventa oggetto sessuale e il giorno dopo torna ad essere "il solito porco superficiale".
Ho provato a parlare a qualcuna delle suffragette. Mi hanno chiesto di ripetere la parola 10 volte. Certifico che non ho difetti di pronuncia.
Festeggiare questo giorno e' come voler affermare l'inferiorita' della donna. Ma che senso ha farlo ora? Abbiamo gli stessi diritti civili, sebbene non gli stessi trattamenti. Ad esempio, nel lavoro, una donna deve sempre faticare il doppio di un uomo per ottenere la meta' dei suoi riconoscimenti. E se li ottiene, e' indiscutibilmente perche' l'ha data al capo. A meno che non si sia calata in un ruolo prettamente maschile evitando di vivere la femminilita' con naturalezza.
Una donna e' sempre ritenuta in minoranza e posta in secondo piano, soprattutto in ambienti prettamente maschili, soprattutto perche' in possibilita' di gravidanza. La donna si e' emancipata minando la sicurezza dell'uomo, che le sfugge.
Nonostante questi ostacoli, che credo abbastanza insormontabili date le innegabili primordiali differenze tra uomo e donna che non cesseranno mai (fortunatamente) di esistere, credo che sarebbe piu' utile riflettere sulla femminilita' che sull'essere donna in quanto tale.
Essere femminili e' davvero molto piu' complicato.
Comunque sia, non sopporto davvero ricevere auguri. MI sembra quasi offensivo.
Ringrazio quindi chi non me li ha fatti, per dimenticanza o per conoscenza delle mie personali idee e mi giustifico con chi me li ha fatti a cui non ho risposto.
Una volta spiegavo perche' non li accettavo, non appena ricevevo gli auguri.
Ma tutti gli anni le stesse persone insistono comunque nel farmeli.
Il silenzio e' spesso piu' elegante di qualsivoglia spiegazione. Specie con chi manda lo stesso messaggio in ripetizione a tutte le donne della rubrica.
Contenti loro.

Scusate lo sfogo.

02 gennaio 2007

In God we trust































Non vorrei inoltrarmi in ardui e difficoltosi discorsi sulla difficile argomentazione della fede...ma oramai...
Ho sempre creduto in Dio, in una forza positiva immensa che ci sprona all'altruismo, all'Amore universale, alla Vita. In realta' la mia visione e' manicheista, nel senso che credo che Dio sia la parte genuina di ogni uomo, che manifestandola, si avvicina al divino. Dio e' un po' ognuno di noi, che abbiamo la possibilita' di scegliere tra la forza positiva e quella negativa...
Credo in Dio, ma sono contraria a molti princ?pi espressi da parte del popolo ecclesiastico; personalmente reputo la posizione della Chiesa retrograda e inpossibile: come si puo' negare la piu' profonda conoscenza che si ha quando si fa l'Amore con un'altra persona?
Sono stata educata secondo i principi della sana religione cristiana, con gli esempi di altruismo dati da Gesu' e gli insegnamenti dell'Amore per il prossimo propri della bibbia.
Mia madre pero', si e' sempre astenuta dall'indirizzarmi al sesso dopo il matrimonio, per quanto mi abbia sempre spiegato e insegnato le differenze tra sesso e amore, parlandomene con liberta' e con un'apertura mentale che forse i miei amici e coetanei non si sarebbero mai sognati e a cui forse ora le generazioni odierne sono piu' facilitate (per quanto sia a volte esagerato il loro approccio al sesso---mamma, come mi sento vecchia....).
Io ho sbagliato spesso; ho molti ricordi bui per quanto riguarda le mie esperienze in fatto di sesso, e spesso mi rendo conto che stare con una persona diversa significa affrontarli nuovamente. E spesso non sono disposta a riparlarne...forse ho paura di essere rifiutata per i miei scheletri, forse mi vergogno a dimostrare le ferite ricevute.
Ho negato a me stessa la mia adolescenza perche' sentivo la verginita' come un peso. Penso spesso a quella stupida teen-ager che pensava alla verginita' come un attributo fisico, legato solo al possesso dell'imene.
A 14 anni e' stata la mia prima volta. Ero una bambina, con uno che aveva l'eta' che ora ho io. Nevicava era piu' o meno questo periodo. Eravamo in auto. Non ci amavamo. Non credo ci piacessimo neppure, per quanto io poi mi legai a lui, forse piu' per dipendenza che altro.
E poi...un mio ex. Continuo' a cercare il suo piacere, mentre piangevo. Ricordo ancora con rabbia quel momento.
Fu bruttissimo. E non l'ho mai raccontato a nessuno.
Nonostante cio', per quanto possibile... ho sempre mantenuto una disciplinata coscienza nell'Amore e nel sesso, anche se in realta' si puo' dire di poterla acquistare solo con l'eta' e l'esperienza. So che la Chiesa pone limiti per evitare l'esagerazione e la sopraffazione, che deve imporre la sua morale...ma non posso far altro che ritenere totalmente discutibili
Qualche giorno fa discutevo con un'amica, cristiana professante, che mi ha risposto che non posso definirmi cristiana...la fede e' legata solamente a un credo o alla professione?
Io credo che Dio sia dappertutto, e che la chiesa sia un luogo prettamente fisico...saro' egocentrica, ma penso che in ogni momento e in ogni modo, se si vuole, si possa incontrarlo.
Voi che ne pensate?
So di non aver approfondito il problema alla perfezione, ma conto di farlo nei commenti....:)

07 ottobre 2006

Mai dire "La scema e lo sfigato"

Solitamente considero il varieta' noioso, specialmente se riferito a inutili e preparati programmi di spastici che non hanno nulla da fare durante il giorno se non stare in piedi tutta la domenica cantando canzoni anteguerra sorridendo se e solo quando ripresi (la cosa sorprendente e' che vengono pure pagati per farlo)
...i peggiori sono i programmi dei tristissimi paranoiati, che portano in televisione lacrime e tragedie cercando di risolvere agli occhi di tutti rapporti di famiglia, d'amore o di amicizia logorati da tempo o sbagli...non sarebbe forse meglio chiamare il diretto interessato piuttosto che fare un iperbolico giro tra la cretina della DeFilippi e consorte, il "segreto" manager di mediaset? Almeno, io farei cosi'...le cose dirette sono a volte le migliori, credo.
Invece no! Bisogna andare a piangere e farsi compiangere in tv, scatenando enormi ire da parte degli ascoltatori che intervengono nella vita del mittente del messaggio la cui faccia e' nascosta da una busta misteriosa...
Forse la gente ha ancora incamerato nelle loro speranze quel desiderio dei fatidici 5 minuti di celebrita', o forse spera che la televisione li salvi da un probabile scatto d'ira della persona che hanno fatto incazzare, indiavolare, soffrire.
Cio' che piu' mi fa rimanere basita e' la gente che perde ore preziose di tempo vitale per gente che piange e soffre in tv per fatti loro. Fatti odierni, che accadono anche ai nostri amici. Ma che visti in tv con gli occhi della coppia Costanzo appaiono ben piu' interessanti e spronanti ad un dialogo che spesso coinvolge in piu' occasioni, con piu' o meno scontri. Che spesso viene interiorizzato a tal punto dal parlare di vari personaggi come se fossero amici conosciuti.
Quando nominano Brooke, Taylor, Ridge, non mi preoccupo...Oramai dei personaggi di Beautiful conosco tutti i nomi, dato che restano sempre quelli, permanenti negli anni, nonostante i vari intrallazzi; ricostruire un albero genealogico della famiglia Forrester sarebbe un'impresa ardua anche per il piu' abile esperto di araldica...
Ma spesso sento parlare conoscenti di tragedie accadute a qualcuno "X, Y, Z...se la sta vedendo brutta, ho saputo che e' stata violentata, ha avuto un passato difficile" ....e tu te la prendi a male, resti sensibilizzata dai fatti raccontati di questa amica di cui non hai comunque mai sentito parlare. Poi ti rendi conto che non e' altro che un personaggio di un reality, e che magari la stessa gente che ne parlava con tanta partecipazione se ne frega del vicino che ha bisogno di compagnia o delle persone che stanno realmente morendo in Irak. Li' la De Filippi non c'e'.
Sara' che i miei cugini lavorano in televisione, schierati nella parte di mai dire tv, quindi so che intrallazzi ci siano e come la maggior parte delle volte avvengano tutte le scelte dei vari personaggi, coperte ai piu' con la giustificazione delle selezioni...
L'ignoranza della gente la porta inoltre ad essere incredibilmente boccalona. E' mai possibile che la tv sia considerata sempre cosi' onesta? Nessuno si chiede mai se questi reality siano stati preparati, se le varie storie che nascono tra i partecipanti siano state predisposte dagli esperti di mktg... Poi, pero', sono in grado di elaborare dubbi sul fatto che quell'aereo sul pentagono sia caduto davvero.
Non sarebbe forse meglio impiegare il tempo in qualcosa di piu' ricreativo e divertente, piuttosto di passare la domenica pomeriggio, il we o, ancor peggio, la sera dopolavorativa a guardare un gruppo di nullafacenti incapaci che sono costretti a rimanere per tempo esclusi dalla societa' in qualche bellissima isola caraibica (quale operaio italiano non lo farebbe al posto di lavorare in una catena alienante?).
Sinceramente a me fa incazzare l'idea di percepire uno stipendio impegnandomi con tutte le mie forze pensando che allo stesso tempo un deficente incapace sta diventando famoso senza avere nessuna capacita' e che e' inoltre destinato a ricevere milioni in premio solo per essere stato in una casa a non fare una minchia.
La gente si lamenta dei politici, dei soldi che prendono o che rubano...almeno loro fanno la fatica di intascarli! E' vero, i personaggi dei reality sono sotto costante sguardo di tutti...e' uno stress psicologico non indifferente...ma non lo e' forse anche lavorare costantemente sotto un responsabile esigente che ti impone di tener continuamente riunioni e in cui hai responsabilita' e compiti ben precisi rispetto a governare una casa con degli sconosciuti (non lo fa, poi, qualsiasi studente universitario?).
Lo so che "de gustibus non disputandum est", quindi potrei anche farmi i fatti miei ed evitare di mio certi tipi di programmi...ma oramai tutto cio' che i mass media propinano e' questo tipo di intrattenimento...i reality e i Costanzo stanno invadendo tutti i canali e tutte le ore del giorno, non c'e' piu' quasi niente per quelli come me, che disdegnano telenovelas e programmi spastici. Oramai sono pochi i programmi intelligenti, dato che la massa ignorante purtroppo rappresenta la parte piu' cospicua della societa' e che lo share e il marketing segue giustamente il gusto della maggioranza.
C'e' gente che li segue tutti, poi...ma come fa????
Dovrebbero fare un reality per farmelo capire.
Quello che ultimamente mi fa piu' incazzare e' uno dei mille reality in giro.
La pupa e il secchione
.

Due figure emblematicamente contrastanti e consolidate. Ne ho seguito solamente qualche minuto sul programma dei cugini, a "mai dire reality"...ma e' possibile che esistano donne cosi' sceme??? Dopo la legge che permette anche alle donne di studiare, e' possibile?
Sinceramente mi sento profondamente offesa ad essere rappresentata da quelle sciacquette che sanno tutto dei prodotti Max Factor e non sanno che in Italia c'e' una regione che si chiama Abruzzo. A differenza del secchione sfigato sapranno pure la differenza tra perizoma e tanga, ma a vedere Hitler nel supermega proiettore, dovendo dire chi fosse, aiutata con l'inizio della parola della soluzione "E' un na....", una ha risposto "N'attore".......................................
Mi chiedo di cosa parlino quando sono in giro...e soprattutto cosa raccontino agli uomini (dicono di "farsi i piu' fighi") per uscirci...Ci sono piu' possibilita': o esistono degli uomini talmente arrapati da sopportare serate a parlare del nulla per una buona conclusione, o ci sono uomini pigri dal non voler impegnarsi in un discorso serio, o esistono uomini stupidi a loro pari dal trovarsi bene con tipe del genere...il che mi preoccupa. Gia' rimango sorpresa dall'esistenza di donne cosi', figuriamoci da uomini...quelli non li ho mai trovati finora....
Nonostante l'antico binomio bionda-stupida (e me ne perdonino le bionde intelligenti), spero davvero sia tutta una finta. Perche' mi stupisco davvero che possano esistere delle donne cosi' stupide e ignoranti, che si gasano altezzosamente di farsi i piu' fighi, che piangono e si disperano perche' "si sentono il peso della cultura sulle spalle (MA QUALE?????) pensando in contemporanea al trucco che si disfa, che non sanno neppure ripetere le cose spiegate.
Al contempo, il secchione. Figura di uomo colto e insolente, spesso e per la maggior parte altezzoso e antipatico, che non si lascia affatto prendere da vizi e divertimenti, considerato sfigatissimo dal gruppo che non ha. Nella mia esperienza, un uomo di cui non fidarsi...non mi fido di chi non ha vizi. :)
Vedendoli cosi' sicuri sulle nozioni imparate sui libri e cosi' impacciati e sfigati nella societa', mi viene in mente il testo in cui Goleman ipotizza l'esistenza dell'intelligenza emotiva (che si possa, almeno per quella di questo tipo, attribuirla alle pupe sceme? Ai posteri l'ardua sentenza...)
Forse il tempo a nostra disposizione, se mal distribuito (sola cura del corpo = persona bellissima vuota dentro ; Sola introduzione di nozioni = persona coltissima incapace di intrattenere relazioni, solitamente sciatta)
Io ero soprannominata "Laura colta" alle superiori, ma non sono mai stata cosi'....forse sono un ibrido. Una parola che, non so per quale motivo, mi ha sempre fatto paura....
Con l'occasione mi posto nel mio ufficio con la mia scrivania superdisordinata che mi sta nascondendo dagli sguardi superiori e Vi porgo i miei piu' sciatti saluti.

31 agosto 2006

Turisti idioti


Perche' la gente va in vacanza dove dicono che e' pericoloso andare, restando spesso implicati in complicate manovre di contrattazione tra i loro ricattatori e il loro paese di provenienza?
I soldi che il paese spende per la loro liberta' dopo la loro CONSCIA SCELTA di raggiungere un posto considerato pericoloso e sconsigliato come meta sono i nostri; i militari che rischiano la vita per salvare chi ha scelto di andare in ferie in un determinato posto sono tanti e non capisco perche' debbano farlo.
La folla esulta per la liberazione del turista idiota. La stessa folla che poi si lamenta che i soldi dello stato vengono impiegati male.
E in effetti non ci sono dubbi. Cosi' sono davvero sprecati.

19 agosto 2006

CARTOONS

Vi e' mai successo di dover trascorrere delle ore lavorando su word, alzarvi e combinare qualche pasticcio (che ne so, tipo rovesciare l'acqua sul tavolo) e voler inconsciamente e di primo acchitto pensare di poter rimediare cliccando "Annulla"?

Niente, era solo per sapere. Ma non c'entra nulla con l'argomento del post. Volevo solamente assicurarmi di rientrare nella media delle persone con discreti preoccupanti problemi mentali...e di non covare qualche malattia dovuta all'esagerata assuefazione di word. :)
Osservando "i giovani d'oggi", pero', (porca pupazza, mi sento una di quei vecchietti sbofonchianti che passano le giornate lamentandosi per la gioventu' bruciata che ai loro duri tempi non sarebbe vissuta...) mi chiedo se sia probabile che lo stesso atteggiamento possa ripercuotersi nella vita a seconda di quanti life points una persona detiene?
Cavoli, a me sembra che tutti i cartoni di ora non parlino d'altro che di questi inspiegabili life points. Eh, gia', sono vitali e importanti i life points. Ogni tanto mi soffermo a guardare le spazzature di cartoni che esistono ora e mi chiedo come cresceranno questi giovani (caspita, sembro proprio una suocera acida e insopportabile... ;P )
Tutto si basa su degli scontri pazzeschi e quasi senza senso (non ci sono sempre motivazioni valide per affrontare una battaglia) tra animali costretti in delle carte da gioco che abbattono l'animale avversario solamente gridando " PIKACIUUU' "...almeno Ken vinceva a skazzottate e combatteva per una giusta causa. I nostri cartoni erano giocati sull'astuzia, avevano una trama intelligente, o comunque una trama visto che quelli di ora mi sembrano addirittura carenti di questa. Si combatteva sempre per uno scopo di alti e nobili ideali: Liberta', Pace, Liberazione, Rispetto, Amore (soprattutto con Lamu', che ha scatenato le prime tempeste ormonali maschili dell'epoca :) ...
...a parte i vari e infiniti messaggi subliminali mostrati anche da questo interessantissimo sito, http://www.ccsg.it, potrei dire che sono felice di essere cresciuta con dei cartoni che non rimbambivano (anche se con me hanno avuto comunque questo effetto, e me lo devo ancora spiegare... :P)
I cartoni dovrebbero rispecchiare quello che saranno le generazioni future, dato che sono uno dei tanti mezzi di educazione di cui i media si servono per istruire i giovani piccoli futuri consumatori, i cui giudizi sono ritenuti importantissimi all'interno della famiglia...Ora non voglio dire che quelli della mia generazione fossero educativi e giusti, ma di certo insegnavano valori come il rispetto...ora se qualcuno manca di rispetto ad un giovane cresciuto a pokemon, questo che ti fa? Considera i suoi lifepoints e ti grida PIKACIU' per impaurirti sfoderando una delle sue megacards o le uova del dragone?
Il peggio di tutta la spazzatura cartooniana odierna sono i criceti Hamtaro. Delle bestioline orrende con gli occhi dolci pieni di pallini bianchi che sembrano inforforati che parlano con una vocina tipo maschio colpito nelle parti basse sparando solamente cavolate da strafattone tipo "Ooooh! Che bella la vita!!!" "YEEE!!! Che bello!!!" per i dieci minuti di durata del cartone finche', quando oramai ti avevano conciliato il sonno, entrano in scena i personaggi piu' movimentati che danno finalmente una scossa a questa melassa senza morale e storia...sono i "terribili" e pericolosissimi PIO PIO, dei pulcini giganti (che non potrebbero inn realta' essere in proporzione cosi' grandi rispetto a dei criceti), uno dei quali tiene la benda a occhio piratesco. Loro non parlano, i criceti si'. Quindi la televisione comincia a emettere migliaia di PIO PIO. Ho provato a spegnere l'audio, ma il cartone risulta scemo e vuoto uguale. I criceti iniziano quindi una corsa all'impazzata mentre ansimano tipo Cicciolina senza neppure dividersi nella fuga dai terribili PIOPIO. Ma che razza di nome, poi! Pio pio....almeno i nostri nomi dei cattivi erano davvero di impronta cattiva... Vogliamo mettere Skeletron, Gargamella (che poi non ho mai capito se fosse uomo o donna...)

Almeno Willy il coyote era un cattivone intelligente (o comunque lo erano sicuramente i creativi della ACME) battuto dall'astuzia e dalla fortuna sfacciata di BEEP BEEP. Ma in Hamtaro ne' i buoni ne' i cattivi sembrano arrivare ai minimi livelli della scala dell'intelligenza...
Io mi sento in un inframezzo generazionale, perche' i cartoni che da piccola guardavo non avevano nulla a che vedere con quelli delle ragazzine oche (tipo Candy Candy, Georgie.,. che ho invece iniziato a 17 anni oramai compiuti, quando tornavo a casa dal liceo [ma quanto figo e' Terence????....e Jhonny di "E' quasi magia?"]). Da piccola desideravo ardentemente essere un maschio, e come tale mi vestivo e mi comportavo. Portare la gonna era per me un sintomo di "debolezza" e stupidita' e quando mia mamma me la voleva mettere iniziavo un'infinita serie di pianti ... Sara' per questo che anche ora lego principalmente con gli uomini piuttosto che con le donne? [bhe', ad eccezione dell'ultimo periodo :) ]
Ma almeno avevamo dei cartoni interessanti e con una trama capibile...ora ci sono cartoni con tre scarafaggi che vivono in uno scantinato, con degli insopportabili criceti...Almeno Futurama e i Simpson sono ben guardabili, anche se non di certo dai bambini...L'unico programma intelligente che vale la pena di essere guardato e risulta stimolante e interessante e' Art Attack...
Devo dire che uno di questi cartoni e' riuscito a stregare anche me...Spongebob...senza trama, ma almeno ha sempre valida come morale uno sfondo di amicizia... inizialmente pensavo fosse un cartone surreale che rappresentava una crosta di formaggio che abitava in fondo al mare...invece e' una spugna di mare anche abbastanza scema. Solo che arriva a dei livelli di stupidita' tali che non puo' che far ridere (quanto meno a me!)
Ma dove sono finiti Ciak castoro, Carletto e i mostri, Nana' supergirl, Yattamen, i Cavalieri dello Zodiaco (poi spodestati dai power Rangers), la mamma panda che raccontava delle fiabe meravigliose (o era quello Ciack castoro?), Ben e Sebastien, Sampei, la mitica Heidi che un po' mi rassomiglia, Conan, He-man, Doraemon, Occhi di gatto...
Forse non avevano troppi lifepoints....
POLLOOON POLLLOOON
COMBINAGUAIIIIIII!!!!
NANA' NANA' SUPERGHERLLLL!!!!
Licia costantemente orba innamorata persa per il biondo con ciuffo a gallo rosso (Baby I love you....vorrei sentirti ma tu...no, non vuoi venir... )...caspita, come ci insegnavano bene all'epoca, eh? :) C'erano pure i biscotti con Licia e quelli Puffosi...praticamente mi svegliavo la mattina e facevo scorpacciata di puffi e Beehive.
DAI CONAAAAAAN!!!!
SI TRASFORMA IN UN RAGGIO MISSILE....


Yattamen...il mio primo amore...fingendo di scappare con lui mi sono rinchiusa in bagno senza piu' capire come uscirne per una mattina intera. La mia tata ne ebbe gravi ripercussioni... :)

15 agosto 2006

I'M VEGGIE!!!

















"...verra' un giorno in cui uomini come me considereranno l'omicidio di un animale alla stregua dell'omicidio di un essere umano..."
[Leonardo da Vinci]

"La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali."
[M. K. "Mahatma" Gandhi (1869-1948) ]

Sono stufa come una stube!

Ogniqualvolta si presenta l'occasione di mangiare o mi offrono spuntini a base di prosciutto e/o altro, rifiuto con gentilezza proclamando con convinzione la mia scelta vegetariana.
Non sempre le persone comprendono e soprattutto accettano questa convinzione...soprattutto perche' in questo campo vige la piu' lacunare ignoranza e i detentori della massima deficenza in merito a questo argomento sono solitamente quelli che sembrano essere i piu' sfegatati sostenitori della tesi "uomo = essere onnivoro".
Quando esprimo il mio modesto punto di vista senza voler prevalicare o istruire nessuna di quelle persone che in quel momento magari si stanno abbuffando di Parma e San Daniele o di una qualsiasi altra cosa in cui un tempo pulsava un cuore, sembra quasi che si sia appena scoperta la mia compevolezza di un omicidio. In un attimo la gente rimane interdetta, come se avessi detto una delle peggiori parole esistenti al mondo. I loro sguardi, dapprima fissati su di me, si perdono nel vuoto, interrogandosi probabilmente sulle possibili accezioni che questa "strana parola" evoca in loro. Si scatena un infinetesimale silenzio da cui vorrei distogliere repentinamente l'attenzione: e' come se calasse il sipario e i discorsi e le risate piu' o meno sguaiate che prima si accavallavano iniziassero pian piano a smorzarsi. (bhe', dai, non e' proprio cosi' esageratamente lampante... :P ma mi piace descrivere l'eclatante!!!)
Dopo una comune epidemia di sguardi in condizione di semiparesi persi alla ricerca dei piu' reconditi significati della parola "vegetariano", cercando di ripercorrere l'etimologia di questa strana parola, per quanto la loro cultura lo possa permettere, tutti sfogano la propria curiosita' e il proprio sbalordimento con una domanda: "Come mai?".
...Ma secondo voi, no, quanti caz*o di motivi ci saranno per scegliere di non cibarsi di animali??? No, perche' se rispondi che e' perche' ami gli animali ti rispondono che li amano anche loro, straffogandosi di gamberetti e mangiandoli magari guardandoli negli occhi e ridendone pure...bhe', se per "amare gli animali" gli ignoranti superficialotti intendono il cane che hanno ha casa, non sono davvero io la pirla di turno...
In quel momento, quindi, mi pento amaramente di aver detto la verita', perche' nella maggior parte dei casi i loro sguardi non sono curiosi, ma bensi' saccenti. La loro domanda non e' posta con la maturita' e la coscienza di poter valutare un diverso punto di vista, ma e' posta in modo spesso sarcastico e distruttivo per poter difendere e far valere il proprio. La loro convinzione e' quella di aver la giusta scelta alimentare; tu non sei altro che un povero idiota che vuole distogliersi dai piaceri della vita cercando di mangiare verdura e frutta solamente con il fine di figurare come "diverso, originale". L'uomo e' nato onnivoro e la scelta di essere vegetariani non e' altro che una gran cazzata. Non ha senso esserlo, perche' le proteine della carne non le prendi da altro... Te la raccontano come se fossero dei salutisti attenti a tutto e poi tra le mani tengono un bicchiere di alcool...ma che vadano a farsi fo**ere da un cammello in corsa, e non me ne voglia la protezione animali!
Se ti ritrovi a dover spiegare a degli ignoranti le motivazioni delle tue scelte, che tu sia in Inghilterra, a Nashville, a Vicenza o a Firenze, indifferentemente tutti iniziano a sfoderare una serie incontrollabile e banale di baggianate cercando di farti capire che sei sulla strada sbagliata[...] ma chi glielo ha chiesto???? ...quello che davvero non capisco e' perche' un vegetariano non cerca di convincere la gente a seguire le sue scelte alimentari mentre chi non lo e' lo fa! [...].
Di persone che accettano questo tipo di idea senza inoltrarsi in polemiche sterili cercando di farmi cambiare idea purtroppo non ne ho trovate molte (non per niente e' la mamma dei cretini che e' sempre incinta :) )... Spesso si dimostrano ignoranti anche per tutto quello che concerne la cultura vegetariana, la derivazione e il diversi apporti di proteine, la conoscenza di tossine esistenti in alcool, carne e tabacco e la diversita' tra vegani e vegetariani. "Vegani" e' una parola spesso troppo difficile e al posto di esordire nel dopoparesi facciale dimostrativo della ricerca del significato della parola nel loro ammuffito cervello potrebbero chiederti se magari e' un'allergia a quelche tipo di proteina della carne.
La religione, la morale, l'amore per la natura non sono il solo sfondo di quello che e' la scelta del mondo vegetariano...certo che con la facilita' e la diffusione di mezzi della cultura non credo sia cosi' improponibile cercare una parola difficile come "V E G E T A R I A N O"
Quello che molti non sanno e che spesso vogliono evitare di vedere e credere nonostante esistano fior di studi che supportano queste teorie, e' che la scelta vegetariana non riguarda solo un'attitudine verso la natura di sfondo etico o religioso, ma anche
- il rispetto per il nostro corpo, perche' il nostro intestino e' lungo quanto quello degli erbivori e la carne lo putrefa' nella lenta e lunga digestione; un intestino cortissimo e una digestione veloce e' infatti adatto ad un' alimentazione erbivora.
- la salute del nostro corpo: mangiare cadaveri sprigiona durante la lunga e lenta digestione tantissime tossine che provocano con il tempo tumori e degenerazione del sistema immunitario.
...ma queste agli improvvisati scienziati alimentari sgozzati dalla mamma a carne e talmente abituati ad essere imboccati dal non chiedersi cosa sia giusto e cosa no, queste cose sembreranno fantascienza e cercheranno ininterrottamente e costantemente di dare una loro spiegazione, coerente con i paletti che ostruiscono la loro mente: "e' solo esibizionismo", "e' solo moda", "in realta' non e' salutare", "l'uomo e' nato onnivoro"...
Addirittura una volta, durante un pranzo in mensa aziendale un tipo ha esordito, sentendosi scaltro e in dovere di farlo "bhe', crescerai anche tu!"...ma che caz*o vuoi? Ma come ti permetti???
Li' e' nato un dialogo pungente...
La mia risposta e' stata "Bhe', imparerai anche tu!"
LUI: "A cosa, a evitare di mangiare carne? Ma guarda che la carne e' importante, le proteine..."
IO: "Bhe', se non arriverai a imparare questo, quanto meno spero che imparerai a farti gli affari tuoi e soprattutto la buona educazione..."
Non ci siamo piu' rivolti la parola....
Essere vegetariani e conoscere uno psicologo, poi, e' il binomio drastico. E' meglio dire che si 'e' a dieta per eviatare di infiltrarsi in viziosi circoli di discorsi che alla fine non fan altro che restare polemiche sterili tra due punti di vista che mai e poi mai troveranno un accordo comune. Solitamente l'attacco dello psicologo e' "allora significa che rifiuti il mondo maschile" ...bella roba, sembra una risposta di Cioe'. Se davvero i risultati degli studi di psicologia fosse sempre e comunque 1+1=2, nessuno avrebbe tanti problemi a capire il conscio e l'inconscio umano. MA se vogliono darmela come spiegazione, a me va benissimo. Rifiuto il mondo maschile! (Sara' perche' viene paragonato dalla mia mente bacata di donna single e disillusa ad un tenero maiale o per un altro discorso ricollegabile ad una chiara metafora sessuale? ...mah??? ...non lo sapro' mai, io ho studiato design, non psicologia...)
Curiosita':
(ora se mi chiederanno qualcosa daro' il link di questa pagina...eh eh...dicono che piu' si parla, piu' si invecchia...:) risparmio il fiato!)
Vegan-Vegetarianesimo
Dei perche'...
Il perche' dello yoga
Uomo onnivoro o vegetariano???
Frasi
http://ventoprimavera.blogspot.com/2005/12/
una-risposta-vegetariana.html#links
C'e' qualche connessione fra le nostre abitudini dietetiche e il fatto che quest'anno 10 milioni di persone rischieranno di morire di fame?
SI: se dovessimo dimezzare il consumo di carne, noi potremmo risparmiare cibo per l'intero sviluppo mondiale. Alcuni studi fatti sull'argomento stimano che soltanto ridurre la produzione di carne del 10% permetterebbe la produzione di una quantita' di grano sufficiente per sfamare 60 milioni di persone.
Perché la produzione di carne contribuisce alla fame nel mondo?
Solo il 10% delle proteine e delle calorie che noi diamo al bestiame noi lo ritroviamo nella carne che mangiamo. Per 20 milioni di tonnellate di sostanze nutrienti (tra cui proteine) che sono destinate al bestiame negli Stati Uniti, solo circa due milioni di tonnellate di proteine animali se ne possono ricavare. Lo spreco proteico potrebbe risolvere i problemi alimentari di gran parte del pianeta. Max Milner, direttore della commissione sulla nutrizione degli Stati Uniti dice:"Il grano della gente povera e' usato per nutrire le mucche della gente ricca "La produzione di grano deve crescere molto piu' rapidamente adesso, le nazioni ricche ne hanno bisogno per dare da mangiare agli animali da allevamento. Se la domanda di carne aumenta, il prezzo di questa sale e il grano e' usato per nutrire gli animali. I prezzi alti spingono gli agricoltori a piantare piu' grano da foraggio e meno riso, patate e legumi. Il rialzo dei prezzi pesa maggiormente sui poveri.Qual e' la connessione fra spiritualita', moralita' e il mangiare la carne? Se e' possibile per noi vivere in salute senza mangiare carne, e' giustificato chiedersi se il mangiare carne sia un'abitudine umana e morale. Chiaramente gli animali non sono felici di donarci la loro vita per darci il piacere di mangiare il loro corpo. Molte religioni e gruppi spirituali hanno evocato una dieta vegetariana come consapevolezza della sacralita' di tutte le vite e la necessita' di vivere senza creare sofferenza. Tra questi gruppi troviamo la chiesa avveniristica, le societa' teosofe, gli Esseni, Indu', i Buddisti, gli Zorostrariani, i Taoisti, le tradizioni yogiche ed alcuni ordini della chiesa cattolica come i Trappisti e i Benedettini. Storicamente, anche nei primi tempi del cristianesimo alcuni gruppi di cristiani ed ebrei si opponevano al consumo di carne perche' rappresentava una lussuria costosa e crudele.
Chiunque abbia visitato un mattatoio puo' testimoniare che gli animali soffrono molto prima e durante la macellazione. Soltanto negli Stati Uniti nove milioni di creature sono uccise tutti i giorni per supposte necessita' alimentari. Quelli che piangerebbero se il loro cane o gatto fosse ucciso continuano incoscientemente ad acconsentire il massacro inutile di milioni d'animali ogni anno.

19 febbraio 2006

Sentenza shock: stupro meno grave se non sei piu' vergine

E' meno grave picchiare una persona fino a romperle un braccio se gia' la persona percossa un braccio l’ha rotto, e per giunta ingessato mentre subisce le botte?
Forse si', secondo l’opinione della Terza sezione penale della Cassazione. Questi giudici, di certo persone perbene ai quali la comunita' si affida per dirimere questioni legali delicate e fondanti per la civile convivenza ieri hanno sentenziato che "lo stupro su una minorenne e' meno grave se la vittima ha gia' avuto rapporti sessuali. E' lecito ritenere che siano piu' lievi i danni che la violenza sessuale provoca in chi ha gia' avuto rapporti rispetto a chi non ne avuti affatto".
Il caso in questione riguardava una quattordicenne sarda abusata dal convivente della madre. L’uomo, un quarantenne con alle spalle una storia di tossicodipendenza, racconta che avrebbe voluto un rapporto come si suol dire completo, ma che la figlioccia lo aveva convinto a soddisfarlo, temendo i rischi di sieropositivita', con un rapporto orale. In virtu' di questo fatto l’imputato, condannato in primo grado a tre anni e quattro mesi, si sente un po’ vittima, e chiede lo sconto di pena. Da subito il ricorso non viene accolto: la corte d’Appello di Cagliari nel novembre 2003 gli rifiuta lo sconto sulla base delle «modalita' innaturali del rapporto», ritenuti tali da compromettere «l’armonioso sviluppo della sfera sessuale della vittima».
Ma la Terza sezione della Cassazione lo soccorre.
...sono rimasta allibita. Sono davvero senza parole e mi ritengo offesa. E' disarmante che ci siano delle persone che possano pensare che un oltraggio tale possa diminuire se una persona non e' vergine. Non solo perche' in questo modo intendono la verginita' come pura perdita dell'imene, ma anche perche' sminuiscono la gravita' di un'offesa indelebile.
La 14enne in questione non avra' facilita' ad avere in futuro rapporti sessuali perche' ne aveva gia' avuti...
Ho abitato per 4 anni con persone che avevano questi problemi, se non anche peggiori. E la trovo davvero una sentenza priva di rispetto per chi ha subito una cosi' grave offesa.
Ricordo una precedente sentenza sui jeans, ritenuti indumenti troppo stretti per essere strappati, per cui se la vittima al momento dell'aggressione li portava non si poteva dire che fosse violenza per la difficolta' a togliere questo indumento... Quindi...ragazze...se uno ci minaccia con la pistola di toglierci i jeans da sole, non facciamolo!...tanto poi anche se lo denunciamo per stupro, non ci crederanno mai!
Sembrano leggi fatte apposta per soccorrere qualunque futuro simpatico stupratore, familiare, singolo, o gruppetto di amici, che intenda trascorrere momenti lieti. Certo, i rischi purtroppo restano. Se sei sfortunato e incappi in una giovane vergine allora li' si'che sono guai. Altrimenti non importa se hai quattordici anni, se chi ti insidia sessualmente e' il convivente di tua mamma. Non sei piu' illibata, quindi che sara' mai.
Ora la Corte d’appello di Cagliari dovra' tenere in “debito conto” le considerazioni della Suprema Corte per valutare la possibilita' dello sconto di pena al patrigno.
E l'Italia politica e bigotta di politici ruspanti e giudici corrotti pagati fior di milioni per queste sentenza irrispettose si e' fatta di nuovo riconoscere per la sua natura.

17 febbraio 2006

Venerdi' 17!

E' un giorno sfortunato o e' una baggianata di pensiero? Il 13 e 17 sono sempre stati causa di scongiuri per i superstiziosi. Gli hotel saltano il numero 13 nella numerazione delle camere. Alcuni grattacieli evitano addirittura di nominare un piano con quel numero, saltandolo a spada tratta.
Ma da dove viene questa grande paura per questo numero?

Da una sciocca diceria!
17 in numeri romani e' XVII. Anagrammando tali cifre, esce VIXI, parola latina che sta a significare "ho vissuto". Essendo un verbo in tempo passato, se lo dico significa che sono morto. Ed e' per questo che presso i latini si pensava portasse sfortuna. La superstizione e' stata tramandata fino ai giorni nostri, anche se oggigiorno quasi nessuno ne conosce l’origine.
Vi sono inoltre molti spiegazioni per il pensiero del venerdi' sfiga (chissa' perche', poi, che nelle settimane di lavoro lo aspetto con tanta ansia!!!), e una di queste e' perche' e' il giorno in cui mori' Cristo.
"Ne' di Venere ne' di Marte, non si sposa non si parte, ne' si da' principio all'arte" consiglia un proverbio. "Mai uscire di casa il venerdi' notte, streghe e diavoli sono in agguato. Se proprio dovete farlo, strappate un pelo (possibilmente rosso) a un cane e conservatelo nel taschino." (??? ma perpiacere!!! ...io amo Giogio!!!)
Ma perche' anche il venerdi' 13 porterebbe sfortuna? Tredici e' il numero dei partecipanti all'ultima cena. Ecco spiegato il motivo, banale quanto volete, ma tramandato da due millenni. Evidentemente il mondo e' da sempre popolato da gente superstiziosa...non a caso, l'Arcano 13 dei Tarocchi e' LA MORTE, chiamato anche "L'Arcano senza nome", perche' non si doveva neanche pronunciare.
Ricordiamo che a rigor di logica il 13 dovrebbe essere un numero fortunato (provate a chiedere a chi ha vinto una discreta sommetta al Totocalcio!). Il tredicesimo giorno dopo la nascita di Cristo apparve in cielo la stella cometa.
Da notare che sia 13 che 17 sono numeri primi (divisibili cioe' solo per se stessi e per 1), e quindi tradizionalmente ostici. 13 e 17 inotlre rompono inoltre una certa perfezione numerica. 13 segue il 12, da sempre numero magico (dodici gli apostoli, 12 i segni dello zodiaco, dodici i mesi, ecc.) e 17 segue il 16, che e' il quadrato di 4 (a sua volta il quadrato di 2). 16 era chiamato dai pitagorici il numero della felicita'. In conclusione, sia Venerdi' 13 che Venerdi' 17 sono giorni nefasti. Per chi ci crede, ovviamente. Nella nostra tradizione siamo piu' legati al 17, mentre ad esempio Inghilterra o Stati Uniti al giorno 13.

Elenco di superstizioni e di credenze legati ad oggetti e comportamenti porta-fortuna o porta-sfortuna

ANELLO
- Porta fortuna mettere un anello con la pietra di nascita.
- Se la fede nuziale viene persa, per evitare che l'infelicita' piombi sulla coppia, va riacquistata immediatamente un'altra vera che dovra' essere infilata all'anulare dal partner, come durante il rito nuziale.
(fate sempre finta di perderla!!!! Funziona!!!!)
ASCIUGAMANO
- Non adoperate lo stesso asciugamano in due:
(litigherete sicuramente)
BACIO
- In Inghilterra, si crede che una ragazza non si sposera' piu' se, dopo aver baciato un uomo con i baffi, le resta un pelo sulle labbra.
(...di qualsiasi tipo?)
CANDELE
- Porta male la goccia di cera che cade lungo il lato della candela.
(e dove altro dovrebbe cadere???)
Gli sposi di Crana (Novara), terminato il rito nuziale, soffiano insieme per spegnere due candele. Se le spengono nello stesso momento, vivranno a lungo insieme, altrimenti e' segno di vedovanza.
CANE
- Il suo ululato e' presagio di morte.
CAPELLI
- Se volete evitare la calvizie tagliate i capelli durante la luna nuova.
- Un capello sulla spalla preannuncia l'arrivo di una lettera.
(Dei puntini bianchi presagiscono forfora...)
CAPODANNO
- Porta fortuna incontrare una persona di sesso opposto la mattina di capodanno
- e' presagio di guai vedere invece un cavallo bianco
(credo che la maggior parte degli italiani sia al sicuro...)
- si gettano oggetti vecchi dalla finestra per liberarsi di preoccupazioni e affanni, e per auspicarsi fortuna
(meno fortunato e' chi ci capita sotto)
- Mangiare lenticchie, uva o datteri, la notte di San Silvestro, vuole dire propiziarsi certamente la fortuna economica durante l'anno.
- Ahime', in romagna (che credevo civile e superiore a certe cose) e' d'uso che le donne non facciano visita in altre case il giorno di capodanno e che stiano possibilmente in casa
(quindi la visita di un becchino maschio e' meno malaugurante di una bella donna??)
CAPPELLO
- Porta male posarlo sul letto.
CUCCHIAIO
- Porta sfortuna tenerlo con la mano sinistra.
CUCULO
- Se udite il canto del cuculo, afferrate in fretta tutto cio' che in quel momento e' ai vostri piedi e portatelo addosso per un po' di tempo: vi portera' fortuna.
FAGIOLO
- Nell'antichita' simboleggiava l'immortalita' per la sua proprieta' di conservare a lungo la forza vitale e di riacquistare freschezza se immerso in acqua.
- Le fanciulle greche e le matrone romane indossavano collane o bracciali con ciondoli a forma di fagiolo. Si riteneva che questo piccolo oggetto fosse sufficiente per ottenere ricchezze e amore.
FERRO DI CAVALLO
- E' un segno di fortuna trovarne uno: va appeso in casa
(deduco che chi abita vicino a un maneggio abbia un gran culo!)
FIAMMIFERI
- Porta sfortuna utilizzare in tre lo stesso fiammifero (questa non la capisco...un fiammifero non e' usa e getta???? ;P )
FIENO
- Se vedete un covone di fieno, prendetene un filo ed esprimete un desiderio: si avverera'
(immagino schiere di contadini che esprimono desideri che si esaudiscono in continuazione....)
FORBICI
- Se cadono a terra, prima di raccoglierle, posatevi il piede sopra per annullare il cattivo presagio.
- Se cadendo, una delle lame si conficca nel terreno e' presagio di morte
(direi invece che e' presagio di vita visto che non ti sono cadute su un piede!)
-Portano, invece buono se tenute appese al muro.
GABBIANO
- Porta sfortuna ucciderne uno.
GALLO
- Se canta prima di mezzanotte preannuncia cattivo tempo.
GAZZA
- Porta male vedere al mattino a digiuno una gazza
(se non volete rischiare fate colazione a casa anziche' al bar)
- Vedendo uno stormo di gazze piegare verso sinistra la giornata sara' felicissima, se lo stormo va a destra il giorno sara' negativo
(girate a testa bassa, non si sa mai...)
- Un innamorato che dovesse vedere una gazza ha poche possibilita' di successo con la sua ragazza.
GRUCCIA
- Porterebbe male appoggiare le grucce sul letto
INCROCIARE (qualcuno o qualcosa)
- Scarpe, posate o altri oggetti porta sfortuna, percha', in epoca medioevale, erano considerate un'offesa alla Croce di Cristo.
LETTO
- Porta male scendere dalla parte sinistra, in quanto ritenuta la parte di Satana
- In Sicilia si dice che se tre persone rifanno un letto insieme (nel senso che ne sistemano le lenzuola), quella piu' giovane d'eta' muore
(Nel dubbio non rifate mai il letto, e giustificatevi con vostra mamma con questa credenza)
NEONATO
- Non va mai baciato sul collo, altrimenti perde il sonno.
NUBILI
- La notte dell'Epifania devono lanciare le scarpe verso l'uscio di casa: se le punte sono rivolte verso l'uscio, si sposeranno entro l'anno.
- Una sarta che sia ancora in attesa dell'anima gemella, potra' mettere due o tre capelli della sua chioma nell'orlo dell'abito da sposa che le capitera' di cucire: si sposera' anch'ella entro l'anno.
(posso provarci con quello di mia sorella!!!)
OLIO
- Versarlo e'segno di malaugurio. (NOOO!) Diciamo come stanno le cose: tanti secoli fa olio e sale erano materiale prezioso, e quindi rovesciarli e perderne era un danno economico e una perdita: per questo "saltavano all'occhio".
OMBRELLO
- E' presagio di sventura aprirlo in casa.
PANE
- Posto a rovescio sulla tavola, porta carestia.
PETTINE
- Se vi cade di mano mentre vi state pettinando, qualcuno che vi vuole bene vi sta pensando
(come se la sono inventati questa proprio non me la spiego...)
PIOGGIA
- Porta fortuna camminare sotto la pioggia. Un vecchio proverbio dice: "Sposa bagnata, sposa fortunata". Funziona bene anche il detto sposa bagnata, sposa Sfortunata
PISELLI
- Sono il simbolo della felicita' e della fortuna. Nell'antichita', con i loro fiori si intrecciavano coroncine da offrire alle spose.
QUADRI
- Non andrebbero mai appesi alle pareti quadri raffiguranti uccelli: portano sventura.
- E' di malaugurio un quadro che cade.
QUADRIFOGLIO
- Arreca fortuna e felicita' ma non lo si deve cogliere, basta guardarlo e toccarlo.
RAGNO
- Vedere un ragno di sera e' segno di bel tempo.
- Porta sfortuna uccidere un ragno di notte o al mattino.
SALE
- Anticamente era simbolo di amicizia, tanto e' vero che si poneva una coppa di sale davanti ai commensali.
- Un giorno, sembra che un invitato abbia inavvertitamente fatto cadere la coppa sul tavolo, suscitando l'ira del padrone di casa il quale, sguainata la spada, uccise il poveretto. Pare che questo episodio abbia fatto nascere il detto che versare il sale porti sfortuna.
- Se viene rovesciato sulla tavola prendetene un po' e lanciatelo dietro la spalla sinistra.
SCALA
- Porta sventura passare sotto una scala perche', formando un triangolo, e' simbolo della Trinita' e passarci sotto e' una grave mancanza di rispetto
(quindi ogni segnale stradale di dare la precedenza e' un monito???)
- Se una nubile passa sotto una scala aperta o appoggiata al muro non si sposera'.
- Se inciampa, invece sui gradini di una scala, convolera' presto a nozze. (mi sarei dovuta sposare tanti anni fa...)
- Se si inciampa scendendo, e' presagio di perdita di denaro (mmmh...).
SCOPA
- Se con la scopa toccate i piedi di una nubile, questa non si sposera'. (ah...c'era il controincantesimo!)
- E' segno infausto spazzare il pavimento prima dell'alba e dopo il tramonto.
SEDANO
- Negli orti dei Greci e dei Romani non mancava mai. La pianta di sedano, infatti, aveva la funzione di allontanare le potenze del male.
SOLDI
- Trovare una moneta porta fortuna: conservatela.
(Ma non si diceva che il denaro facilmente guadagnato porta male? Orsu', decidiamoci...)
- Sono di felice augurio i soldi bucati, le monete coniate negli anni bisestili e quella vaticane che portano l'anno del Giubileo.
- porta bene conservare 2 centesimi di euro nel portafogli
(anche le superstizioni si adattano all'euro...)
- se a Natale o a fine anno ti pagano, devi dare almeno una monetina di resto, altrimenti niente soldi nell'anno nuovo
(Quindi se uno ti paga il conto preciso ti fa un dispetto?)
SPECCHIO
- Romperlo preannuncia sette anni di guai.
(Non uno di piu', non uno di meno: garantito scientificamente)
SPILLA
- Se ricevete in regalo una spilla, un temperino o qualsiasi oggetto appuntito, pungete con essi il vostro donatore, oppure regalategli una simbolica monetina. Se non lo fate, rischierete di troncare il rapporto di amicizia.
(Fategli male, altrimenti non va bene?...e dire che regalo spesso orecchini...)
SPILLO
- Se ne vedete uno per terra, raccoglietelo, la fortuna vi sorridera' per tutto il giorno. (questo mi capita spesso)
- Non chinatevi pero' mai a raccogliere gli aghi, portano sfortuna.
(Quindi: informatevi bene sulla differenza tra uno spillo e un ago, e' fondamentale....mi', ma se uno non ci vede???)
SPUTO
- Anticamente si aveva l'abitudine di sputarsi tre volte sul petto per allontanare qualsiasi maleficio. (???)
- Ancora oggi, i corridori si fanno sputare sulla schiena dai loro meccanici, prima dell'Inizio della corsa.
STELLE CADENTI
- Vederne cadere una e' di buon auspicio, esprimete un desiderio! (vederne tre, no?)
SUORE
- Pare che vederne tre o quattro unite porti male.
(Se poi sono su una Prinz verde non durerai a lungo, e' matematicamente provato...)
UOVA
- Non gettate mai il guscio intero, ma spezzatelo per evitare che il demonio vi si annidi
VENERDI'- "Ne' di Venere ne' di Marte, non si sposa non si parte, ne' si da' principio all'arte" consiglia un proverbio.
(In questi giorni tutti in casa perche' auto, treni ed aerei sono molto piu' pericolosi)
- Mai uscire di casa il venerdi' notte: streghe e diavoli sono in agguato. (Halloween forever?)
Ma se proprio dovete farlo, strappate un pelo (possibilmente rosso) a una cane e conservatelo nel taschino.
Raccolta e commenti di Franco Baldisserri, testo riproducibile a patto che si citi l'autore e l'indirizzo http://www.leggendemetropolitane.com Si ringrazia anche bethelux.it, Marica R., Laura4000