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Io sono l'emblema dello sdoppiamento di personalita'.
Quando devo prepararmi la sera per svegliarmi presto la mattina devo comportarmi agendo come se dovessi preparare camera, sveglia, abiti e qualsiasi cosa ad una persona estranea. Generalmente devo puntare le mie classiche otto sveglie; ultimamente, pero', mi sto rendendo conto che il mio udito va peggiorando e che mi sveglio sempre con l’ultima che sovrasta le altre sette, arrivando a creare una specie di driiiin in dolby surround affinche' tutti i miei vicini di casa sappiano che mi sono destata al suo cessare (credo mi odino per questo....). Quando devo rammentarmi qualcosa al mattino (ad esempio che devo mettere in valigia anche il caricabatteria che sto utilizzando o il beauty che e' in bagno e li' resta visto che lo dovro' usare anche la mattina dopo), sono costretta ad avvalermi dei "praticissimi" post-it su cui annoto ogni cosa che dovro' ricordarmi creando una specie di percorso comandato di imperativi che la sborniosa zombie dovra' ricordarsi il mattino dopo. L'unico inconveniente e' che il mio sonno e' costantemente disturbato dagli spigoli dei deliziosi foglietti gialli che tappezzano la stanza e dalle sveglie che straripano sul como'.
In qualche modo e con i miei tempi al mattino mi alzo, faccio la doccia rovesciandomi costantemente il bagnoschiuma nell'occhio destro apparendo un contemporaneo pirata metropolitano cosi' trendy da far impallidire il capitano Jack Sparrow e metto sugli occhi una strana ghiacciata maschera di gel blu appena distolta dal freezer che mi rende cosi' ridicola e antiaffascinante da essere rispodestata da Sparrow.
Dopo circa 30 minuti Neury inizia a carburare l'energia della mattina e si riconnette al mondo con la velocita' delle connessioni anteADSL (fatta eccezione per quella di oggi in cui l'inizio cerebrale e' stato dopo oltre 20 minuti di macchina, in cui ho realizzato di non aver caricato in auto la valigia ma di averla, bensi', abbandonata in garage....). Solitamente, comunque, nell'attimo in cui mi ricollego al mondo mi si apre davanti una giornata celestiale e, nonostante la metafora inversa e la possibile tesi Freudiana sfatata, mentre scendo gli scalini (60...anf! pant!) mi colmo di buoni propositi per la giornata che mi attende. La meravigliosa sensazione di aver passato la notte con Giovanni Profondo permane come una concretezza, mentre la mente ancora rimane attaccata al sogno della notte da cui non mi vorrei staccare per il resto della giornata (nonostante mi ritrovi spesso con il cuscino assalivato e sprimacciato talmente tanto da poter nuotare in un letto di piume come la tipa di American beauty, solo che le sue erano rose e che lei ha decisamente piu' speranze di me di strombazzarsi Mr. Deep).
Nonostante l'irraggiungibilita’ del sogno, arrivo in strada ancora colma di buoni propositi come un bicchiere di guinness, respiro a pieni polmoni le particelle inquinate e grigie di smog della citta' e mi incammino verso la mia fiammante macchinona che oramai e' in pan dan con l'asfalto sia esternamente (data la polvere e lo sporco) sia internamente, dato che per errore ier l'altro ho rovesciato il portacenere che ovviamente ha preso d'assalto il sedile del passeggero, la zona cambio e tutti quei graziosissimi posticini difficili da pulire tipo vano bicchiere, porta cd e i-pod, intercapedine tra i sedili.............grrr.
Salgo in macchina, mantenendo fissa nella mente la sensazione della strabiliante notte passata con Deep, e vibrando ancora come un cellulare (sara' il freddo?) mi avvio verso la mia azienda.
E li', proprio in quel preciso momento, giusto nella copertura della distanza tra casa e ufficio, cominciano ad esaurirsi i buoni propositi e gli obiettivi positivi propostomi da me stessa scendendo le scale; soprattutto comincia ad essere esaminato e sfatato dalla mia razionalita' il pensiero di poter tornare a casa alla sera a re-infilarmi nel letto con Jhonny...e mi rendo conto che in quel momento sono piu' sola di un vecchio rospo baffuto e panciuto e di come mi ritrovi in mezzo al traffico con molte piu' possibilita' di adocchiare uno strafico comune che quella di starmene concretamente a letto con Deep.
Proseguendo per la mia strada, sono costretta a dover fare un'assurda e infinita serie di semafori su una strada a due corsie per senso di marcia. In ognuna di queste fermate solo in eccezionali casi il semaforo segnala che si possono usare entrambe le corsie per andare diritti; nella maggior parte dei casi, infatti, la corsia interna serve per girare a sinistra e quella esterna per svoltare a destra o proseguire...non mi sembra difficoltoso, dato che l'ho imparato pure io che sono una donna e che quindi appartengo a quel mondo deriso e sbeffeggiato per l'incapacita' al parcheggio, al distogliersene, all'avvio, alla retro e all'utilizzo e alla comprensione dell'auto in generale.
Comunque, diligentemente, mi apposto sempre nella corretta corsia per proseguire, e perdo turni di verdi per i/le soliti deficienti che la mattina o non fanno le scale o non riescono ancora a capire che probabilmente Deep e' stato a letto con un'altra e che Pamela Anderson non puo' sdoppiarsi in mille nonostante la sua prorompenza...Ma me ne sto li', diligente, in fila, ad attendere il mio turno in cui immancabilmente arrivo alla striscia trasversale mentre il rosso riscatta.
E me ne sto' li' ugualmente, imperterrita, ad aspettare che gli uomini perdano la celestiale visione della Anderson e che le donne si rendano conto di avere il cambio in mano e, mentre i miei capelli iniziano a invecchiare e i miei propositi a denigrare, osservo con sguardo truce la sfilza di (scusatemi) luride amebe gelatinose accatastate in grumi aciduli e fatiscenti che immancabilmente, senza neppure scomporsi al passarti avanti in quel modo cosi' menefreghista e indifferente, si fiondano nella seconda corsia e vanno diritti quando non potrebbero.
Tu sei li' che aspetti come un pollo masochista al varco dello spiedo, loro arrivano 5 minuti dopo di te e passano il semaforo 10 minuti prima. Cosa??? Io mi sono persa 15 minuti di sogno con Jhonny; questi sono rimasti a rigirarsi nel letto con lui o con Pam: dovrebbero anche passarmi avanti?
...quando si rendono conto che una macchina posizionata nella corsia giusta intende girare a sinistra e quindi deve attendere che siano passate tutte le auto che vanno in direzione opposta, mettono menefreghisticamente la freccia a destra e cercano di rientrare nella corsia giusta passandoti giusto davanti...ma perche'? Ma chi cazzo sei ? Io ho rinunciato a Deep, ho dovuto svegliarmi tra miriadi di bigliettini e 8 sveglie, perche' dovresti passare prima di me? Non so perche' la gente lasci spesso passare questi ammassi di poltiglia fetente abitata da topi malati di tifo con vomito facile, ma so che se su quella strada a quell'ora qualcuno dorme ancora, io sono la responsabile della fine dei suoi sogni erotici con i divi del momento, perche' il mio clacson inizia a suonare come le mie otto sveglie della mattina.
Ho capito perche' dicono che la citta' e' una giungla e sopravvive il piu' forte. In quei momenti inizia per me una serie di scambi di sguardi truci, di violente accelerazioni e di brusche frenate alla "gioventu' bruciata" o alla "Grease". Io resto impettita, ancorata al sedile, e ad ogni minimo avanzamento della macchina davanti avanzo per non far passare il deficiente a sinistra, a costo di farmela strisciare, a costo di passare a occhi chiusi nella piccola strada creatasi tra il guard-rail e la sua auto messa in diagonale a cavallo della linea di mezzeria... E l'imbroglione se ne sta li', in attesa, pronto a rubarmi il primo spiraglio di spazio lasciato incustodito, in linea con la triste metafora di una vita egoistica ed egocentrica in cui tutti sono individualisti antialtruisti quando si tratta di cedere e in cui tutti sono altruisti aureolati quando si tratta di avere. L'imbroglione e' li' e non accenna a chiedere un minimo segno di pieta' da parte mia (segno che almeno mi indurrebbe a lasciarlo passare....dietro :) ); lui se ne sta impettito e irrigidito come un mocio vileda e sembra pronto a combattere una guerra d'onore per rivendicare un torto subito. Ma non vincera' mai. E io schizzo via a super velocita' mentre loro restano li' impediti con le auto che devono girare a sinistra che iniziano ad arrabbiarsi, se nessuno lo fa entrare nella corsia in cui SAREBBE DOVUTO essere.
Quando poi mi ritrovo al semaforo in cui si potrebbero usare entrambe le corsie per andare diritti, tutti si mettono dietro alla fila sulla corsia esterna, ignorando quell'altra che potrebbero usare...che mondo di pecore insane...Questi ovini sono gli stessi che arrivano in autostrada e, benche sia scritto a caratteri cubitali con tanto di disegnetti esplicativi antistupido, si infilano nel casello per il telepass e si rendono conto di aver sbagliato solo dopo aver abbassato il finestrino e aver allungato il braccio senza aver trovato la fessura del biglietto...cosicche' tu paghi per il telepass ma sei costretto a fermarti e pure a retrocedere per questi quattro deficenti che neppure si preoccupano di guardare i cartelli e si incazzano pure suonando il clacson a strombatout quando ci metti qualche secondo a retrocedere.
Li odio...li detesto...soprattutto perche' vogliono prevaricare con tanta arroganza in strada ma quando si ritrovano a dover fare la fila a piedi sono i primi che si mettono dietro alla prima fila che trovano senza accorgersi di quella libera proprio a fianco....come accade nelle autostazioni o nei supermercati in cui ci sono delle casse libere ma loro non si guardano proprio in giro, anzi, si fiondano dietro alla prima fila di gente assalita dai pensieri (mai notato come la gente in fila al supermercato sembri tanto automa?? C'e' chi rotea gli occhi ad andamento costante, chi tiene lo sguardo a pesce fisso e chi fa il tecnologico e telefona sempre, immancabilmente con bluetooth per dimostrare che e' un uomo d'affari quando non sa neppure badare a se stesso [un esempio lampante e' la scrittrice di questo blog] )
...della serie...solo se hai i mezzi cerca di vincere.
Sarebbe anche giusto...io invece passo avanti solo quando e' possibile?
Devo ancora capire se sono cretina io o cretini loro.