
20 febbraio 2008
17 febbraio 2008
PRO VACCA LIBERA
Dopo pochi ragionamenti ma svariate peripezie, ho maturato l'idea di crearne uno io:
IL PARTITO
PER LA VACCA LIBERA
Una mucca è mattiniera e schiavizzata; è costretta ad adempiere a numerosi doveri ma non detiene nessun diritto, a meno che non sia di pura razza indiana. Verso le 5 di ogni mattina della sua vita (senza nessun diritto a ferie, giorni di malattia o riposo) si desta dolorante per aspettare un essere di una diversa specie che comincia a spippettare con foga i capezzoli suoi e delle sue colleghe mentre sono ancora insonni.
Dopo essere stata spremuta per bene, nei casi più fortunati esce a pascolare con le sue amichette di sventura in un terreno concimato di zecca e di altro, banchettando senza ritegno delle erbacce di poca qualità che per tutto il giorno risaliranno e riscenderanno dal suo apparato digerente. Nei casi più sfortunati, invece, la vacca viene tenuta costretta per tutta la sua esistenza in un ipotetico spazio parallelepipeidale che porterebbe al suicidio qualsiasi claustrofobico. E' impossibile poter pensare di far altro se non mangiare delle pietanze cucinate con prelibate farine animali contenenti i propri simili; il fatto che poi vengano definita pazza è pura xenofobia nei confronti del cannibalismo.
Dopo aver combattuto per tutto il corso della giornata con il cibo che ping-ponga nel loro tubo digerente, le vacche tornano a dormire per prepararsi a vivere, l'indomani, una nuova, entusiasmante giornata.
In qualsiasi stalla o allevamento di vacche, il genere femminile è sempre preponderante. Questo aspetto già rappresenta un comprensibilissimo problema: rumorosi versi e gorgheggi, invidie e caos sono peculiarità che alimentano odio quando si è in lizza per raggiungere il vero macho del gruppo, il toro, che per quanto riguarda il genere umano potrebbe essere assimilato alla intramontabile figura del leader.
Invece no!!! La cattiveria del genere umano e' arrivata anche all'eliminazione senza remore di uno dei rarissimi piaceri quotidiani della vita di una vacca. Per controllare le nascite e selezionare specie migliori e più prosuttive, il grande leader della stalla e' costretto a montare una qualsiasi vacca in plastica come uno sfigato con il bambolotto gonfiabile e a dividere il suo piacere con altre 10 mucche. Però, almeno, il toro prova piacere. La mucca, invece, inseminata artificialmente, dimostra ancora una volta che la sua pazzia può essere raggiunta solamente tramite il cibo e con nient'altro, data la totale assenza di copulazione.
Questa non è la vera Natura della vacca. Lo dice anche l'appellativo che viene rivolto a qualche donna di facili usi.
LIBERIAMOLA!
DIFENDIAMO I SUOI DIRITTI.
AMICI! COMPAGNI!
PER LA VACCA E IL SUO PIACERE,
PER LA SUA LIBERTA'
E PER LA SUA FELICITA' CON Mr. TORO,
VOTATE IL PARTITO DELLA VACCA LIBERA!

Siamo appoggiati dalla Chiesa Cattolica per la nostra posizione contro la fecondazione assistita e dagli ignoranti politici che leggono solamente i titoli e non i piani programmativi di un partito.
Le previsioni sono favorevoli alla vincita.
01 febbraio 2008
Car
Cuscinetto sostituito.
Vetro posteriore lato passeggero rotto dal maledetto vandalo... ordinato e montato.
Bollino blu aggiornato.
Setole tergicristalli cambiate.
Fusibile tetto lamellare cambiato.
Impostazioni elettroniche di comando aggiornate.
Totale, 2400 euro.
e io che pensavo di impiegare tutto lo stipendio degli straordinari di questo mese (60 frenetiche ore) in altrettante di shopping sfrenato da fine saldi in Valentino dresses..
:(
..invece l'intero assegno di questo mese dovrò girarlo direttamente al mio meccanico di sfiducia.
A volte ancora mi chiedo perchè non abbia scelto di operare nella meccanica, al posto che nella moda...
Un lavoro sicuro e ben remunerato, come per le passeggiatrici di strada e i becchini.
22 gennaio 2008
08 gennaio 2008
BOF MOF
Di birre, intendo.
In compenso sto organizzando le mie ferie.
London, finalmente. Tradisco la mia Paris.
21 dicembre 2007
INCAZZATISSIMA
Vaffanculo schifoso bastardo figlio di una mignotta.
Spero che la tua morte sia vicina, solitaria, lenta e dolorosa.
Buon Natale.
11 aprile 2007
ehmmm...

Prima era automatico, ora devo leggere per riuscire a beccare il tasto.
L'altro ieri avevo scritto un post bellissimo. Uno di quelli che ti esauriscono e che ti lasciano sospesa con il senso del dovere compiuto, della sazieta' dell'aver detto tutto e dell'averlo fatto bene, con la sensazione del relax che sovviene sempre dopo uno sfogo, logorroico o no che sia...
Inserisco sempre le immagini dopo aver scritto il testo, ma dato che la loro comparsa modifica sempre il testo spaziando righe e caratteri illegibilmente, ho approntato un nuovo metodo di stesura dei post
IL METODO:
Dopo aver selezionato il tutto per poi pigiare un mitico tasto plagio (CTRL X) , inserisco l'immagine e riporto il tutto con il tasto plagio gemello CTRL V .
LA SFIGA:
Pigiare inavvertitamente (e non si sa come sia possibile dato che si trova dalla parte opposta della tastiera) il tasto cancellazione.
<---------- Questo ? Si', proprio quello. IL QUESITO: La aim naturael dislessai si sta fores espandenod? LA CONCLUSIONE DEL TUTTO: La delusione e la spossatezza, la pigrizia e un grave senso di incazzatura formichiana (anche se non nel piccolo) mi hanno spinta a spegnere tutto e a rimandare. Domani postero qualcosa. Ho due colloqui importanti. Forse mi trasferiro' in luoghi piu' consoni alla mia professione. Con appartamento gia pagato, ovviamente. :) In bocca al lupo. Sperando che sia vegetariano.
12 marzo 2007
Giornatafallica.

Mi ha raggiunta a casa stamattina alle sette e non mi ha piu' lasciata.
Ovviamente quel malnato e mai soddisfatto caffe' ha voluto anche infilarsi in tutti quegli angolini e quelle fessure difficili da pulire anche quando si e' tranquilli. Dimenticavo la mano destra.
LA CHICCA:
Un articolo apparso su "Vogue Italia" di questo mese (pag. 260) parla di Aven (sexsual visibility and education network), l'associazione internazionale foindata nel 2001 da David Jay, la cui affiliata italiana ha come simbolo un triangolo bianco rovesciato con la punta scura.Uno dei punti in cui questa associazione insiste e' il rifiuto della vita sessuale a favore di quella affettiva.
Marian Salzman, la famosa trendsetter che nel 2003 conio' per l'American dialect society la parola "metrosexual", riferendosi alla nuova razza di edonisti del tempo, narcisi, effeminati ma non necessariamente gay, ha dichiarato che il futuro vero trend dei prossimi anni sara' la castita', l'asexual.
Sono ultra trendy!!!!!!!!!!!!!!
23 gennaio 2007
Post incazzato
I falsi amici sono quelli che compaiono soltanto nei momenti difficili, con una triste espresione di "solidarieta'": in realtà la nostra sofferenza serve a consolarli per le loro vite miserabili.
21 gennaio 2007
CAR CARriere

Io sono l'emblema dello sdoppiamento di personalita'.
Quando devo prepararmi la sera per svegliarmi presto la mattina devo comportarmi agendo come se dovessi preparare camera, sveglia, abiti e qualsiasi cosa ad una persona estranea. Generalmente devo puntare le mie classiche otto sveglie; ultimamente, pero', mi sto rendendo conto che il mio udito va peggiorando e che mi sveglio sempre con l’ultima che sovrasta le altre sette, arrivando a creare una specie di driiiin in dolby surround affinche' tutti i miei vicini di casa sappiano che mi sono destata al suo cessare (credo mi odino per questo....). Quando devo rammentarmi qualcosa al mattino (ad esempio che devo mettere in valigia anche il caricabatteria che sto utilizzando o il beauty che e' in bagno e li' resta visto che lo dovro' usare anche la mattina dopo), sono costretta ad avvalermi dei "praticissimi" post-it su cui annoto ogni cosa che dovro' ricordarmi creando una specie di percorso comandato di imperativi che la sborniosa zombie dovra' ricordarsi il mattino dopo. L'unico inconveniente e' che il mio sonno e' costantemente disturbato dagli spigoli dei deliziosi foglietti gialli che tappezzano la stanza e dalle sveglie che straripano sul como'.
In qualche modo e con i miei tempi al mattino mi alzo, faccio la doccia rovesciandomi costantemente il bagnoschiuma nell'occhio destro apparendo un contemporaneo pirata metropolitano cosi' trendy da far impallidire il capitano Jack Sparrow e metto sugli occhi una strana ghiacciata maschera di gel blu appena distolta dal freezer che mi rende cosi' ridicola e antiaffascinante da essere rispodestata da Sparrow.
Dopo circa 30 minuti Neury inizia a carburare l'energia della mattina e si riconnette al mondo con la velocita' delle connessioni anteADSL (fatta eccezione per quella di oggi in cui l'inizio cerebrale e' stato dopo oltre 20 minuti di macchina, in cui ho realizzato di non aver caricato in auto la valigia ma di averla, bensi', abbandonata in garage....). Solitamente, comunque, nell'attimo in cui mi ricollego al mondo mi si apre davanti una giornata celestiale e, nonostante la metafora inversa e la possibile tesi Freudiana sfatata, mentre scendo gli scalini (60...anf! pant!) mi colmo di buoni propositi per la giornata che mi attende. La meravigliosa sensazione di aver passato la notte con Giovanni Profondo permane come una concretezza, mentre la mente ancora rimane attaccata al sogno della notte da cui non mi vorrei staccare per il resto della giornata (nonostante mi ritrovi spesso con il cuscino assalivato e sprimacciato talmente tanto da poter nuotare in un letto di piume come la tipa di American beauty, solo che le sue erano rose e che lei ha decisamente piu' speranze di me di strombazzarsi Mr. Deep).
Nonostante l'irraggiungibilita’ del sogno, arrivo in strada ancora colma di buoni propositi come un bicchiere di guinness, respiro a pieni polmoni le particelle inquinate e grigie di smog della citta' e mi incammino verso la mia fiammante macchinona che oramai e' in pan dan con l'asfalto sia esternamente (data la polvere e lo sporco) sia internamente, dato che per errore ier l'altro ho rovesciato il portacenere che ovviamente ha preso d'assalto il sedile del passeggero, la zona cambio e tutti quei graziosissimi posticini difficili da pulire tipo vano bicchiere, porta cd e i-pod, intercapedine tra i sedili.............grrr.
Salgo in macchina, mantenendo fissa nella mente la sensazione della strabiliante notte passata con Deep, e vibrando ancora come un cellulare (sara' il freddo?) mi avvio verso la mia azienda.
E li', proprio in quel preciso momento, giusto nella copertura della distanza tra casa e ufficio, cominciano ad esaurirsi i buoni propositi e gli obiettivi positivi propostomi da me stessa scendendo le scale; soprattutto comincia ad essere esaminato e sfatato dalla mia razionalita' il pensiero di poter tornare a casa alla sera a re-infilarmi nel letto con Jhonny...e mi rendo conto che in quel momento sono piu' sola di un vecchio rospo baffuto e panciuto e di come mi ritrovi in mezzo al traffico con molte piu' possibilita' di adocchiare uno strafico comune che quella di starmene concretamente a letto con Deep.
Proseguendo per la mia strada, sono costretta a dover fare un'assurda e infinita serie di semafori su una strada a due corsie per senso di marcia. In ognuna di queste fermate solo in eccezionali casi il semaforo segnala che si possono usare entrambe le corsie per andare diritti; nella maggior parte dei casi, infatti, la corsia interna serve per girare a sinistra e quella esterna per svoltare a destra o proseguire...non mi sembra difficoltoso, dato che l'ho imparato pure io che sono una donna e che quindi appartengo a quel mondo deriso e sbeffeggiato per l'incapacita' al parcheggio, al distogliersene, all'avvio, alla retro e all'utilizzo e alla comprensione dell'auto in generale.
Comunque, diligentemente, mi apposto sempre nella corretta corsia per proseguire, e perdo turni di verdi per i/le soliti deficienti che la mattina o non fanno le scale o non riescono ancora a capire che probabilmente Deep e' stato a letto con un'altra e che Pamela Anderson non puo' sdoppiarsi in mille nonostante la sua prorompenza...Ma me ne sto li', diligente, in fila, ad attendere il mio turno in cui immancabilmente arrivo alla striscia trasversale mentre il rosso riscatta.
E me ne sto' li' ugualmente, imperterrita, ad aspettare che gli uomini perdano la celestiale visione della Anderson e che le donne si rendano conto di avere il cambio in mano e, mentre i miei capelli iniziano a invecchiare e i miei propositi a denigrare, osservo con sguardo truce la sfilza di (scusatemi) luride amebe gelatinose accatastate in grumi aciduli e fatiscenti che immancabilmente, senza neppure scomporsi al passarti avanti in quel modo cosi' menefreghista e indifferente, si fiondano nella seconda corsia e vanno diritti quando non potrebbero.
...quando si rendono conto che una macchina posizionata nella corsia giusta intende girare a sinistra e quindi deve attendere che siano passate tutte le auto che vanno in direzione opposta, mettono menefreghisticamente la freccia a destra e cercano di rientrare nella corsia giusta passandoti giusto davanti...ma perche'? Ma chi cazzo sei ? Io ho rinunciato a Deep, ho dovuto svegliarmi tra miriadi di bigliettini e 8 sveglie, perche' dovresti passare prima di me? Non so perche' la gente lasci spesso passare questi ammassi di poltiglia fetente abitata da topi malati di tifo con vomito facile, ma so che se su quella strada a quell'ora qualcuno dorme ancora, io sono la responsabile della fine dei suoi sogni erotici con i divi del momento, perche' il mio clacson inizia a suonare come le mie otto sveglie della mattina.
Ho capito perche' dicono che la citta' e' una giungla e sopravvive il piu' forte. In quei momenti inizia per me una serie di scambi di sguardi truci, di violente accelerazioni e di brusche frenate alla "gioventu' bruciata" o alla "Grease". Io resto impettita, ancorata al sedile, e ad ogni minimo avanzamento della macchina davanti avanzo per non far passare il deficiente a sinistra, a costo di farmela strisciare, a costo di passare a occhi chiusi nella piccola strada creatasi tra il guard-rail e la sua auto messa in diagonale a cavallo della linea di mezzeria... E l'imbroglione se ne sta li', in attesa, pronto a rubarmi il primo spiraglio di spazio lasciato incustodito, in linea con la triste metafora di una vita egoistica ed egocentrica in cui tutti sono individualisti antialtruisti quando si tratta di cedere e in cui tutti sono altruisti aureolati quando si tratta di avere. L'imbroglione e' li' e non accenna a chiedere un minimo segno di pieta' da parte mia (segno che almeno mi indurrebbe a lasciarlo passare....dietro :) ); lui se ne sta impettito e irrigidito come un mocio vileda e sembra pronto a combattere una guerra d'onore per rivendicare un torto subito. Ma non vincera' mai. E io schizzo via a super velocita' mentre loro restano li' impediti con le auto che devono girare a sinistra che iniziano ad arrabbiarsi, se nessuno lo fa entrare nella corsia in cui SAREBBE DOVUTO essere.
...della serie...solo se hai i mezzi cerca di vincere.
16 gennaio 2007
Incavolata nera

- sara' perche' finalmente domani sera esco con uno stragnocco di quelli che neppure le migliori rosticcerie da goumet hanno ma con cui purtroppo non ho speranze a meno che mia zia non mi disconosca?
07 gennaio 2007
O'recchio (senza sensi per 2)

06 gennaio 2007
Non ho parole per questo titolo.
25 dicembre 2006
Post catastroparanoico

Un tempo esistevano delle rubriche telefoniche: si compilavano a mano in modo serio, segnando accuratamente nome e cognome.
17 novembre 2006
xxx
13 novembre 2006
04 novembre 2006
Avviso
27 ottobre 2006
AVVISO DI CAMBIO
Se volete contattarmi nell'anonimo nuovo, il mio nick e' ventoprimavera su yahoo.
Baci a tutti (belli...e brutti ! :)).
22 ottobre 2006
18 ottobre 2006
Love is all around us
Wet Wet Wet
I feel it in my fingers
I feel it in my toes
Well love is all around me
And so the feeling grows
It's written on the wind
It's everywhere I go, oh, yes it is
So if you really love me
Come on and let it show
You know I love you, I always will
My mind's made up by the way that I feel
There's no beginning, there'II be no end
'Cause on my love you can depend…
I see your face before me
As I lay on my bed
I kinda get to thinking
Of all the things you said, oh, yes I did
You gave your promise to me
And I gave mine to you
I need someone beside me
In everything I do, oh yes I do
You know I love you, I'll always will
My mind's up by the way that I feel
There's no beginning, there'll be no end
'Cause on my love you can depend...
Go to keep it moving
Oh it's written on the wind
Oh everywhere I go, yeah, oh, well
So if you really love me, love me, love me,
Come on and let it show
Come on and let it show
Come on and let it
Come on and let it
(come on and let it show, baby)
Come on and let it,
come on and let it show, baby
Come on and let it show
Come on and let it show, baby
Come on and let it show...
Il FILM.
Si dice troppo spesso senza crederci veramente.
Si dice troppo poco per migliorare il mondo.
L'Amore e' una forza cosmica.
L'Amore puo' muovere il mondo.
L'Amore e' tutto, dappertutto.
Gli occhi degli adulti sono come il cielo in un paese in cui incalza la rivoluzione industriale.
La costruzione di grigi muri e' incalzante, ii fumo nasconde e cela il manto celeste e offusca i colori, prima solidi e vivaci.
Tutti sono sempre troppo occupati per occuparsi dell'Amore.
Addomesticare e' difficile.
Ma l'Amore e' altruismo.






