19 giugno 2007

Politically


Detesto tutti quelli che in estate vanno a giro con la maglietta di Che Guevara mentre dalla finestra della loro camera penzola la bandiera della pace. Quelli non sanno neanche chi fallo sia Che Guevara.
Detesto quelli che inneggiano all'antiamericanismo inneggiando a Castro come un liberatore e un democratico.
A Cuba esiste una sola forma e un solo partito..................democrazia????
Detesto i no-global e chi tratta Giuliani e la madre come vittime dei carabinieri o, ancor peggio, come eroi mentre si vestono della bandiera della Pace per affondare ancor piu' nella loro merdosa ipocrisia.
Detesto i manifestanti in genere che sono solitamente studenti cazzoni o disoccupati nullafacenti e nullatenenti che ti bloccano distogliendoti dal tuo lavoro e impedendoti la liberta'a cui loro sembrano aspirare.
Detesto quelli che ti ritengono di sinistra solo perche' ti vesti strano e quelli che ti ritengono di destra solo perche' hai la cravatta e il completo. Sono solo una stilista.
Detesto quelli che vanno in vacanza in stati dalla situazione politica instabile e poi chiedono aiuto se rapiti. Personalmente credo sia proprio un dramma vedere gli italiani che fanno loro festa quando ritornano (se per sfiga ritornano) con l'aereo privato pagato CON I NOSTRI SOLDI, con i militari pagati CON I NOSTRI SOLDI che hanno rischiato la vita per le loro cazzute ferie, per mezzo del riscatto pagato CON I NOSTRI SOLDI. Ma i lieti fini e le parole ipocrite impostate a poema strappalacrime dai giornalisti fanno dimenticare agli Italiani che il mese prima si lamentavano della scorretta spartizione dei soldi dello stato.
Detesto quelli che marchiano i muri inneggiando all'anarchia, quelli che inneggiano a Mussolini come se fosse un guru e quelli che intendono offendere la gente usando la parola "ebreo".
Detesto chi parla di politica e non ne sa nulla.
Detesto chi tratta Prodi come un grande e Berlusconi come un ladro. Nonostante la vergogna che provo a farmi rappresentare da uno che non sa neppure intavolare un discorso se non gli e' stato scritto (Lode a Silvio per cio'), sembra essere caduto nel dimenticatoio il passaggio di proprieta'di Prodi (che di prodezza, si puo' dire, solo cio' ha fatto) prima di convalidare la tassa. E di leggi, in un anno, ne convalidano tante. E non si puo' sapere cosa facciano i politici prima per salvaguardarsi....
Poi pero' Berlusconi resta un ladro e Prodi un biciclettaro balbuziente.
Detesto chi sa parlare di Hitler, di Stalin, di Franco senza rabbrividire.
Di solito detesto anche parlare di politica.
Ma incazzandomi mi vengono i sudori freddi e in estate e' l'ideale.

14 giugno 2007

E STA A TE


L'estate non la sopporto per vari motivi:


  1. il caldo appiccicoso che mi rende nevrastenica e insopportabile come una donna afflitta dai giorni comunisti. Essendo nata in un piccolo e disperso paesino di montagna in cui in inverno si arriva a scendere a picchi di meno 30 °, sono piu' propensa a resistere al freddo glaciale e marmato che al caldo obbrobrioso

  2. La mia statura media ad ascella umana e l'olfatto delicato, che mi impediscono di pigliare i mezzi pubblici e a frequentare posti affollati nelle giornate afose, peggiorando i gia gravi problemi di ipocondria da contatto e di agorafobia.

  3. La mia carnagione bianca Dash,eburnea e inconvertibile fino alla centesima doccia solare.

  4. L'apertura della tua casa a tutti i vicini nel caso in cui, come nel mio, non sopporti l'aria condizionata. Io sto all'attico, percio' sono anche meno disturbata da sguardi indiscreti mentre, come sempre, esco dalla doccia e gironzolo per casa con il mio corpo diafano e l'asciugamano in pan-dan, ma non sempre. I rumori, pero' non si possono attutire.

Non riesco proprio a sopportare il servizio di piatti quotidiano farcito con contorno di bestemmie venete DOC e imprecazioni che la signora dell'appartamento di fronte, stesso livello del mio, infligge al marito (chissa' che le combina).

La signora della lavanderia controlla ogni mio minimo movimento sbirciando scostando una squallida tendina blu da una Hitchcockiana porta finestra sulla strada. Come reporter non e' molto brava, pero'. L'ultima volta le ho portato un abito e mi ha inondata di domande. Al posto della ballerina di ora, riteneva girasse per casa ancora la vecchia puffa e il consorte rotolo scemo.

Non ho ancora capito se la signora del piano terra, casa a fronte sia dotata di un impareggiabile pollice verde o se esca di casa ad innaffiare i fiori ogni volta che mi fermo a parlare con qualcuno per cercare di origliare. Nonostante le mie carenze in giardinaggio, non credo i fiori si annaffino 20 volte al giorno, tanto meno nelle ore piu' calde...
La coppia che abita sotto alla maggior contribuente del repatrto piatti IKEA (il marito ora sta premendo per quelli di plastica) e' giovane ma malfidata. Passa la giornata a sbirciare fuori dalla terrazza, ma di sottecchi, e quando nota che li hai notati, tornano a nascondersi come un bambino che gioca a nascondino e non si e' reso conto che si e' nascosto dietro ad un tavolo che lo copre solamente dalle ginocchia in giu'.
Lo stragnocco del mio condomino, non esce mai. Abbiamo iniziato a salutarci, e lui la notte beve birra con i suoi amici sul megaterrazzo supra casa. Ma a me lascia solamente i vuoti.

A me Vasco piace.
Ma non sentire la stessa canzone a ripetizione per tutta la notte, con lo stonato del quartiere che canta a squarciagola lamentandosi di vivere come se fosse morto dentro.

...strano che nessuno sia colto da irrefrenabile voglia di post-Nestate'.

Pausa pausetti con la fallata laurica del giorno:Il sesso e' come il sugo: la prima volta non va mai bene.

10 giugno 2007

Bill return

Mi sono rotta il fallo dei suoi modi da bambino,
delle sue frasi cattive e poco pensate che pretende di far dimenticare dopo qualche secondo,
dei suoi silenzi che camuffano incazzature e delle sue frasi ipocrite.
Mi sono rotta il fallo di avere paura di finire come quelle coppie tristissime e ipocrite che stanno insieme per compassione perche' non troverebbero amore da nessun altro e temono la solitudine.
Mi sono rotta il fallo del suo orgoglio, del suo egocentrismo, della sua presunzione.
Mi sono rotta il fallo di essere continuamente sottoposta ai rigidi giudizi della sua mente per il mio passato e presente.
Mi sono rotta il fallo di essere continuamente attaccata dai suoi pensieri di persona perbene, unica e coerente rispetto a tutti gli altri uomini esistenti.
Mi sono rotta il fallo di avere gia' pagato in passato per i miei errori e doverli ripagare ora per lui.
Mi sono rotta il fallo di diventare nevrotica per un nonnulla, di essere messa in dubbio senza motivi, di dover essere costretta a giurare e a chiedere conferme ad esterni come tra ragazzini.
Mi sono rotta il fatto di vivere nella costante omerta' di me stessa.