30 maggio 2007

Big Clep


Il general volgo attribuisce solitamente la colpevolezza della presenza della pioggia alla naturale predisposizione al furto del governo.
Tale convizione e' fortemente espressa e riassunta nella celebre espressione di derivazione veneta ma di dubbia attribuzione: "Piove...governo ladro". Dubbia quantomeno per me. :)
In realta' la societa' puo' ritenersi conscia di come le dotte e sagge dottrine insegnino che la responsabilita' e le colpe si dividono sempre, riguardino esse una coppia, un gruppo, o un governo.
Tale convizione e' fortemente espressa e riassunta nella celebre espressione di dubbia derivazione: "Si sbaglia sempre in due".
Dubbia quantomeno per me. :)
Con cio' non intendo dire che se piove e' colpa del povero operaio che se ne sta costretto ad aspettare il tram linea 1 ogni mattina perennemente in salto di una linea come un ostacoliere, ma volevo solamente e senza preambolare culturali e prolissi discorsi inoltrare un mantra saggio del Grande Guru della non violenza: "Sii il cambiamento che vorresti vedere nel mondo".
( <---parentesi
Ovviamente gli argomenti tratteranno di superficiale e cinica argomentazione, come si addice a codesto blog, indi per cui prego chiunque si ritenga trattenuto da una modesta apertura mentale e appesantito da una cospicua e insormontabile dose di serieta' di smettere di leggere qui --------------------> . Grazie dell'attenzione. E' stato un piacere averti qui.
...e di non inoltrarsi oltre per poi lasciare commenti focosi e irritanti a cui comunque non avro' voglia ne tantomeno e soprattutto (dato il periodo di fine campionario) tempo di rispondere.
chiusa parentesi ------------> )
BIG CLEP
Potrebbe, con occhiali rosa, essere considerato un episodio baluardo del comunismo. Ma non essendolo, non posso personalmente far altro che opporre la tesi della presenza di un'irta forma di cleptomania generale, radicata in un gruppo indefinito ma riconoscibile dagli oggetti tenuti in mano (ma non sempre) da persone indistinte di indefinita provenienza sociale, sesso, eta' e cultura.
Chi fuma lo sa. Nel momento in cui si decide di acquistare un accendino, sa che acquista un bene improprio, nel senso che si spende per la societa'.
E' come investire nei vecchi BOT. A volte ritornano, come gli alieni o gli ex, alle volte facendoti scoprire tresche organizzate alle tue spalle, magari da linee, difetti o scalfitture solo a te conosciute, ma per la maggior parte si sa che e' un po' come fare beneficenza. A volte li ritrovi dopo mesi a casa di amici, magari l'accendino che avevi accuratamente scelto tra miriadi di altri, magari uno della "Smoking", perche' sono piu' belli, ricercati e introvabili, magari con il tuo segno zodiacale che non ritroverai èmai piu' ma che ti piaceva tanto... Ritrovando il mio, 7 mesi dopo a casa di un collega, ho provato la stessa senzazione di ritrovare un abito a cui mi ero affezionata che credevo di aver perso da mesi.
L’accendino (BIC o equipollente, ovviamente zippo esclusi, poiche' fanno parte del pacchetto-personal assieme al portasigarette) accomuna il mondo. Non appartiene mai a una persona in particolare, men che meno a chi lo ha acquistato. Comprando un accendino da un euro o due si acquista un biglietto per entrare nel giro degli utilizzatori di accendini; tale congregazione non si riduce solamente ai fumatori. Oltre a questi stolti ora oltraggiati dal governo ma prima favoriti (per lo meno fino a quando le entrate di tabacco superavano la necessita' della sanita' per le malattie legate al fumo) nella congregazione rientrano tutti quelli che hanno bisogno di fuoco: chi deve accendere le candele profumate attorno alla Jacuzzi, le candeline di compleanno per il figlio, il gas con gli accendigas dei cinesi e che sono, in pratica, delle prolunghe per i comunissimi accendi, i petardomani, i piromani ( :( ), i bombaioli e i tecnici di tessuto (come dimenticarsene???), gli scout in difficolta' con legnetti e rocce focaie .
Difficile rimanere senza; ci sono fumatori (come la sottoscritta) che in 10 anni non hanno mai acquistato un accendino ( [...] affetta da un morbo incurabile, il mio difetto e' un istinto incontrollabile, se ti vedo devo averti tra le mie maaniiiiiii [...] :) ) ; ora che li conto, nella mia borsa ce ne sono 5, compreso uno dal colore improbabile arancione misto diarrea + 20% giallo. Se scoprissi a chi l'ho rubato, non vorrei osare pensare al colore dei boser (perche' vigono delle strane regole di pandan tra accendino e boxer, solitamente coordinato allintimo piu' che all'out-wear [chissa' perche'?]). Riconosco di essere affetta da una forma lieve e monotematica di cleptomania, ma considerando che tale malanno affligge tutti i fumatori, nessuna eccezione, la vera distinzione avviene tra i professionisti e gli sfaccendati incapaci cronici. Con media 5, rasento il livello medio da professionista.
Non conosco nessun fumatore senza accendino, e nessuno che ne abbia mai comparto nessuno. Allo stesso modo, non conosco nessun fumatore che te lo restituisca dopo avertelo chiesto in prestito.
Allo stesso modo, se mi dovesse mancare, so che non sono costretta e comprarne, semplicemente perche' so che dal nulla se ne materializzera' uno. O svariati. In comodato d’uso, per lo piu', perche' tanto prima o poi spariranno di nuovo. E il ciclo ricominciera'.
Mai buttato un accendino perche' scarico.
Ecco. Per me gli uomini sono come accendini. :)
"Riflessione" della giornata:
Mai abituarti al MAC e poi usare il PC utilizzando i comandi da tastiera.
Meno male che hanno impostato il salvataggio automatico in mia assenza.

29 maggio 2007

A chi capita ancora qui...

Sono ancora viva...solo, un po' busy.
Mi scuso.
Anche se oramai sta diventando un post ricorrente.
Domani cerchero' di riprendere le mie malefatte...
e di spiegare le ragioni della mia mancanza....

:)

16 maggio 2007

?


Perche' l'Amore

fa sempre cosi' male

anche quando fa bene?

15 maggio 2007

UFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFF!!!!


Mi sono rotta di chi bestemmia in ufficio e di chi bestemmia in generale.

Mi sono rotta di chi fa finta di non sentirti ma poi quando ha bisogno pretende aiuto.

Mi sono rotta di chi pretende che tu sottostia alle sue lune; mi sono rotta degli uomini apparentemente mestruati.

Mi sono rotta di essere trattata come un'idiota, delle domande stupide e irriverenti.

Mi sono rotta degli stipendi illegali. Mi sono rotta di essere usata e gabbata.

Mi sono rotta dei litigi, delle tensioni tra capi e delle rivalità tra colleghi.

Mi sono rotta dello stronzo che ancora viene a leggermi. Alla fine e' solamente una persona triste e da compatire perche' non si e' mai sentito amato dalla sua famiglia. Ma qualcuno, un giorno, gliela fara' pagare per come si comporta. Per lo meno, lo auguro a tutte le persone che conoscera' e a quelle con cui si scontra regolarmente facendo lo scemo.

Mi sono rotta di voler salvare il culo agli altri e di non saperlo fare con me stessa.

Mi sono rotta delle domande inutili di quella persona banale.

Mi sono rotta dei discorsi apparentemente costruttivi in cui si spettegola senza combinare nulla se non costruire grattacieli d'aria.

Mi sono rotta di non essere abbastanza, di non essere competente, di non avere abbastanza esperienza.

Mi sono rotta di chi giudica senza conoscere, di chi si sofferma all'apparire e di chi valuta senza considerare un punto di vista diverso dal suo.

Mi sono rotta delle persone ignoranti, irrispettose, viscide e marpione.

Mi sono semplicemente rotta.

07 maggio 2007

3NT0



Sono sempre stata indiscutibilmente carente in tutti i requisiti richiesti dal ruolo della donna di un tempo, e forse e' anche per questo che mi schiero e mi dibatto fermamente nella dura lotta della parita' dei diritti dei sessi... (bisogna pur difendersi....)

Pecco infatti in doti culinarie (eccetto che per il terzo mercoledi' del mese), nell'ambizione di voler formare una generazione di mini esseri simili a me e nell'accettazione della sottomissione all'uomo, unico motivo della mia esistenza. Non eccello neppure nell'arte del pettegolezzo.

Non sono quindi mai stata definita una "donna da sposare" e nonostante non abbia la minima ambizione a rispondere ai requisiti sopraindicati giacche' preferisco un uomo cuoco, ma non sottomesso me' autorevole, ho sempre ritenuto questa mancanza di requisiti una pecca.

Solo il twin del mio amore mi ha definita una "donna da sposare" citando un articolo di motociclismo che cosi' definiva una donna che avrebbe resistito per piu' di 20 minuti su un brutale (6 ore, 35 minuti e 27 secondi).


Ieri, giornata storica: si votava per il passaggio del paese sotto la provincia di Trento con il conseguente passaggio regionale dal veneto ombroso al Trentin. Una cosa positiva e' togliere la fastidiosa nomea da mangiagatti. Ma vabbe'.
Ora sono certa che se le cose andranno bene e il passaggio avverra', mi vorranno sposare tutti.

Cosi' saranno sempre vicini alla trentina. :)

02 maggio 2007

Resoconto del day

Dopo le aggiunte su consiglio di spiderfedix al post precedente e le piacevoli curiosita' fatte scaturire dal barista Emmeendemme sempre in merito ad esso...

STASERA,
CURRICULUM VITAE A MANETTA.
Gia'. Proprio cosi'.
Il commissario Basettoni e' stato spodestato.

01 maggio 2007

La strana danza dei nuovi media


Nonostante la mia assenza negli ultimi tempi, i miei occhi non si sono astenuti dall'osservare inconsciamente spunti di vita quotidiana personali e/o altrui, da immortalare e cinizzare in questo blog rosa solo di colore.
La mia osservazione si e' basata sulla condizione di un complicato agglomerato androide costretto in una realta' spazio -tempo avversa: il traffico delle 8 all'imbocco delle modaiole rotatorie, che hanno oramai surclassato i democratici semafori di un tempo..
Una volta tutto era regolato da un semplice ma efficace sistema di on-off e, nel caso di falsa partenza o di silenzio, la classica e ben assestata botta o la provocatoria clacsonata rinvigoriva il fiume di traffico mattutino. Ora, invece, la democrazia non esiste piu' e le rotatorie hanno segnato l'avvio della legge della giungla cittadina in cui il temerario parte per attraversare la rotatoria mentre il timido impacciato e impaurito se ne sta ben fermo aspettando il platonico momento in cui non vedra' piu' nessuno. Cosi' i tempi di attesa si allungano; il mal de vivre e l'insostenibile logorio della vita moderna, imperanti nella nostra societa', portano alla necessita' di impiegare il tempo di attesa in azioni utili. Azioni che ingannano il tempo e che, a chi osserva perche' non riesce a trovarne di consone al suo personaggio, come la sottoscritta, dicono molto di chi le fa.
Capita spesso di ritrovare le stesse persone la mattina, come se si fosse una grande tribu' che va smpre nello stesso posto, tutti i giorni, alla stessa ora. Chissa' poi se loro torneranno prima di te, o magari dopo...io mi affeziono spesso alla gente che trovo (se guida bene e non si blocca ai semafori o alle rotatorie come la pandina rossa con relativa vecchiarda che va a 30 all'ora e che mi trovo sempre davanti quando sto tornando a casa e mi scappa la pipi).
Resta il fatto che chi fuma o chi usa il cellulare per chiamare la persona amata e darle il buongiorno, o per contattare famiglia o lavoro per sentirsi meno solo in quel tram tram affollato resta un detentore di azioni banali.
Chi non ha mai notato un guidatore che effettua una delicata opera di perlustrazione del setto nasale degna del piu' famigerato speleologo delle caverne per poi rigettare la famigerata caccola al di fuori, specie se in velocita'?
E il solito ritardatario che sembra abbia appena svaligiato un supermarket, che si ingozza di merendine e succhi di frutta mentre insozza il volante di briciole e cioccolato sciolto?
E la signora dal volto invisibile protetto da "CHI?" che sembra badare piu' alle notizie sul matrimonio Holmes-Cruise, che alla distanza che tiene con l'auto davanti?
E la stragnocca di turno la cui auto sembra un centro estetico personalizzato, che si lima le unghie mentre ancora la crema su viso e corpo deve asciugarsi e con la terza mano si pettina? ...mi chiedo quanti soldi incasserei a progettare delle piastre per capelli con l'alimentatore elettrico da auto. La sua probabile anima gemella, intanto, dall'altro lato della strada, si fa la barba col rasoio elettrico (ma solo di mercoledi').
Ringraziando e citando Mr spiderfedix, per il cui link vi riservo la fatica di ricercarlo nei commenti dato che le mie incapacita' interistiche non permettono di far illuminare il nome con collegamento relativo), aggiungo alla lista anche chi con la mano destra tiene la protesi tecnologica cellularica, e con la mano sinistra il mezzo di aspirazione tabaccoide...senza dimenticare il feticcio volante mantenuto tra vigorose cosce!
E il caso (raro la mattina) della coppia ninfo-esibizionista che vuole ripercorrere gli insegnamenti verdoniani?
Resta poi il tamarro con la nuova smart e la musica decicalcublitale che surclassa qualsiasi clacsonata e che forse fa capire perche' mai non si avanzi nessuno in quella rotatoria.
Decurtare i punti solo per il cellulare mi sembra riduttivo.