24 marzo 2007

Nuovi occhi


Una diversa prospettiva puo' cambiare molte cose.
La vita e' come questo quadro.
Ci si puo' scorgere una ragazza timidamente voltata con lo sguardo diretto verso il profondo sconosciuto, o il viso rugoso di una vecchia saggia dagli occhi sereni, piegata dolcemente dal peso dell'eta'.
Lei fragile, derisa. Giocata crudelmente da anime sporche che, dopo aver fatto crollare le sue difese riuscendo a raggiungere i suoi piu' deboli lati, avevano reso amari i suoi sentimenti piu' profondi.
La sua fede nell'Amore era crollata come crollano le certezze di un ubriacone davanti ad un bicchiere. Il suo bicchiere. Quell'amato bicchiere di whiskey con cui, seduto solo al bancone del bar, accantonando mestamente la sua vita, quel fuggiasco da sogni infranti cercava ostinatamente di trovare felicita'; quel bicchiere che irriverente si ostinava a deriderlo e a beffarlo. Anche lui, come gli altri. Sembrava guardarlo e ridere di lui, quel pezzo di vetro; poteva disporre di lui, lo aveva nelle sue grinfie, e come un sapiente predatore sembrava conoscere come afferrare celermente la sua preda colpendola nel lato piu' debole.
Quel bicchiere prima amato, poi temuto, poi odiato...ma sempre strenuamente ricercato nella flebile e costante speranza di trovarci dentro qualcosa di vero, qualcosa di diverso.
Quel bicchiere che sembrava poter colorargli la vita, dargli gioia e speranza...
Quel bicchiere che lo cancellava dentro.
Si sentiva volatilizzata, annullata, inutile, lei.
Aveva amato alla follia.
Aveva amato cosi' tanto da non smettere mai di ringraziare Dio.
Aveva amato cosi' tanto che sentiva Dio. Era piu' forte, era piu' coraggiosa, piu' pronta. Era vera. La sua anima altro non aspettava che donarsi e rifarlo ancora, per la sola gioia di poterlo fare, con la sola speranza di poter dare felicita'.
Aveva amato cosi' tanto dal commuoversi di poter provare un sentimento cosi' grande, cosi' disinteressato, cosi' nitido, vero, pulito. Cosi' vibrante.
Aveva amato cosi' tanto che si sentiva troppo poco per poter contenere tutto l'Amore che la vestiva.
Aveva amato cosi' tanto da non poter ritrovarsi a non poter amare piu'.
Lei era rimasta senza lei.
Non aveva mai smesso di credere nell'Amore, poiche' senza amore un essere umano e' solo una meta' inutile. Ma il suo amore era stato rifiutato, giocato, deriso, incompreso, deluso, annullato, sporcato.
La sicurezza della sua esistenza era stata una certezza; divenne poi una speranza, poi un dubbio, poi una delusione.
Si ritrovo' con il bicchiere vuoto.
E continuo' a versare. Continuo' a versare per dimenticarsi di se stessa.
Spari', tra le risate di chi giudica senza sapere, tra le ombre di indici bigotti che la indicavano per preservare la loro integrita', tra gli occhi indiscreti di chi mormora scuotendo il capo.
Non era facile continuare a fingere di essere felice, in un mondo che non capiva l'Amore che avrebbe voluto dare.
Non era facile per lei essere lei, fragile e sensibile, profonda e dolce, quando il mondo le affibiava il ruolo di seduttrice usauomini.
A cosa serviva spogliarsi di se' senza dare amore?
A cosa serviva poter avere tutti gli uomini che voleva quando avrebbe potuto sfruttare, ma non voleva? Quando a farlo erano invece gli altri?
A cosa serviva non spogliare l'anima del proprio corpo?
Meglio versare, che non osare l'Amore.
A cosa serviva svegliarsi al mattino vestita di un profumo non suo, coperta da un corpo sconosciuto servito solo a dimenticare la solitudine?
Meglio dimenticare la solitudine in un bicchiere, svuotando se stessi in un pezzo di vetro, che svuotarsi in un falso dono.
Meglio un risveglio con un alito cattivo, che l'amaro risentimento del gusto greve del sangue della vittima di un cannibale.
E continuo' a versare. E a bere.
Dimenticarsi e' da codardi. E lo sapeva. Ma non poteva piu' rischiare. Non voleva piu' rischiare.
Meglio dimenticarsi che essere continuamente riempiti e svotati di effimeri sorsi di felicita'.
Finche' un giorno, mentre al bancone del bar riempiva l'ennesimo bicchiere di whiskey, a fatica, rovesciandone parte sul tavolo, le si avvicino' un ragazzo.
E senza puntarle il dito contro,
senza scuotere il capo,
senza mormorare per preservare la sua integrita',
la ascolto'.
E divenne il suo bicchiere.
Scusatemi se fatico a scrivere costantemente.
Ma ho un bicchiere da riempire e da bere. :)

20 marzo 2007

La chicca del di':




Se la valletta di Vallettopoli si disarcivescovallettopolizzasse,
vi disarcivescovallettopolizzereste anche voi?

19 marzo 2007

Giochino a catena facoltativa




[ADESSO]
SONO: A parigi sulla riva alla Senna........
VOGLIO: Dormire e fare un bel sogno
DESIDERO: Che domani sia splendido...
SENTO: Il rumore incespicante del mio computer arcaico.
CERCO: Una sigaretta. Una pall mall blu per l'esattezza.

TOCCO: I tasti della tastiera, per l'esattezza e in ordine cronologico: "I- -t-a-s-t-i- -d-e-l-l-a- -t-a-s-t-i-e-r-a-,- -p-e-r- -l-'-e-s-a-t-t-e-z-z-a- -e- -i-n- -o-r-d-i-n-e- -c-r-o-n-o-l-o-g-i-c-o-"
PENSO: Sempre. Eccetto quando dovrei farlo veramente.

MI ABBANDONO ALLE EMOZIONI: Sempre. Eccetto quando dovrei farlo veramente.
MI SENTO MALE: No.
BALLO: Parecchio. Soprattutto quando mi asciugo i capelli.
CANTO: In macchina a squarciagola. Se sola. O con chi mi ama ugualmente.
PIANGO: Per ogni film melenso, come ogni donna. E per sfogare lo stress.
DOVREI: Asciugarmi i capelli.

VORREI: E' un desiderio. Non si puo' dire.

[SI O NO?]
TIENI UN DIARIO: Si'. Quezto. No tant temp.
TI PIACE CUCINARE: 5 salti in padella e la vita e' piu' bella. Ma se cucino per qualcuno, di disturbo non ne provo alcuno.
HAI UN SEGRETO CHE NON CONOSCE NESSUNO: No. Ne ho due.
TI MANGI LE UNGHIE: Avevo smesso ma ho ricominciato. Me le "scarnifico". Non e' elegante, lo so.
CREDI NELL'AMORE: Si'. E' solo che sono sfigata di natura.

CREDI IN DIO? Si'. Il grande architetto e' il migliore.

[CHI E'?]
LA PERSONA PIU' STRANA CHE CONOSCI: Il mago Forrest
LA PERSONA PIU' INCASINATA CHE CONOSCI: Me stessa
LA PERSONA PIU' SEXY CHE CONOSCI: A. Sure
L'INSEGNANTE PIU NOIOSO CHE HAI AVUTO: Una zoccola di certificazione della qualita'.
[TU]


TI VORRESTI SPOSARE? Non ho trovato l'uomo giusto e trovo assurdo pensare di volersi sposare o di avere una famiglia se non si ama qualcuno. Se mi immagino sposata, mi vedo girare per casa un uomo con un punto interrogativo stampato sulla faccia. Il che mi inquieterebbe alquanto.
TI SEI MAI TATUATO? No. MA stavo per farlo. Fortunatamente ho cambiato idea. Era un soggetto inutile quanto banale.

L'ETA' DELLA TUA PRIMA VOLTA? 14 anni.

DOVE? In auto...

L'ULTIMA VOLTA? ...6 mesi fa.................

DOVE? in sauna
FAI DELLE PARANOIE SULLA TUA SALUTE? Ipocondriaca poco salutista...
TI SENTI BENE IN COMPAGNIA DEI TUOI GENITORI? Certo. Soprattutto ora che sembrano amarsi di nuovo.
TI PIACCIONO LE TEMPESTE? Si. Soprattutto quelle ormonali. :P

TI SEI TROVATO IN UNA SITUAZIONE PARECCHIO IMBARAZZANTE? ...assalto di diarrea / vomito contemporanei acuti durante una romantica cena A CASA DI LUI...

COSA VOLEVI FARE DA GRANDE? Il notaio.

INVECE ORA SEI? Un designer.

HAI AVUTO MOLTE ESPERIENZE SESSUALI? Paragonando a chi?

LA TUA PRIMA APPARIZIONE IN TV? A 12 anni, in un servizio sul club di auto d'epoca.

LA TUA ULTIMA APPARIZIONE IN TV? Raitre, "Occupati" di due anni fa o una probabile comparsa in un telegiornale

UN PROGRAMMA CHE REPUTI INTERESSANTE: Report

UN PROGRAMMA CHE CESTINERESTI? Maria de Filippi e Consorte

[A CHE PENSI SE VEDI QUESTO NOME?]
MARTHA: Perche' mai ci avranno messo l'acca???

GIULIA: Una cara amica.

MASSIMO: Minimo
ANDREA: Ho sempre desiderato di stare con un uomo di nome Andrea.

MATTIA: Ho sempre desiderato di stare con un uomo di nome Mattia.
CLAUDIA: Zoppa (il significato letterale) e a una secchiona frigida delle medie.
MARCO: Voglio sempre istintivamente bene a tutti i Marchi...chissa perche'.
STEFANO: uno stronzo insaputamente triste. E sfigato.

CROCIFISSO: ..e' piu' sfigato di Stefano. :P

[PREFERENZE...] ?
NUMERO: Indubbiamente il 3
COLORE: A giornate.
GIORNATA: Venerdi'
CANZONE: A periodi
CIBO: non ho un cibo preferito, ma vado matta per le patatine fritte con grana, mayonnaise, sale e pepe. A volte anche con il limone.
DA SOLO O IN COMPAGNIA? In campagna

STAGIONE: dipende da dove sono. Primavera e autunno a pari merito in generale. L'inverno innevato in montagna.
SPORT: Pulizie di primavera.
L'ULTIMO LIBRO LETTO? "Oceano Mare"

IL PRIMO LP COMPRATO? Credo "La musicassetta cantata della storia di Pinocchio". Quella "di mille c'e' n'e'..."
DESTRA O SINISTRA? Destra

COSA CAMBIERESTI DEL TUO CARATTERE? L'insicurezza e le paranoie dure

COSA NON CAMBIERESTI DEL TUO CARATTERE? La dolcezza e l'onesta'

COSA CAMBIERESTI DEL TUO ASPETTO FISICO? Il naso, i miei piedi, il colorito diafano dash eeee....ebbene si'...qualche smagliatura e le prime rughette d'espressione...

COSA NON CAMBIERESTI DEL TUO ASPETTO FISICO? Gli occhi, le misure, la mia pelle e il seno

TRE COSE CHE SE POTESSI PORTERESTI SEMPRE CON TE? Una coperta di cachemire, un vestito molto femminile con relativa lingerie e un album di fotografie della mia famiglia e dei miei amici




[PREFERENZE 2...]
CIOCCOLATO AL LATTE O CIOCCOLATA CALDA? Cioccolato al latte
CIOCCOLATO AL LATTE, FONDENTE O BIANCO? Cioccolato al latteeeeeee
VANILLA O CIOCCOLATO? cioccolato (al latte)

[NELLE ULTIME 24 ORE...]
HAI PIANTO? no
HAI AIUTATO QUALCUNO? si'
HAI COMPRATO QUALCOSA? si'. Le Pall Mall.

HAI BEVUTO ALCOOLICI? Si'
TI SEI AMMALATO? Non mi risulta...ma magari sono in incubazione.
SEI ANDATO AL CINEMA? no
SEI ANDATO AL RISTORANTE? si'
HAI DETTO 'TI AMO'? no

HAI BACIATO QUALCUNO? Si.
HAI SCRITTO UNA LETTERA? Un'email
HAI PARLATO CON UNA/UN ex? No
HAI SCRITTO IN UN GIORNALE? No (???)
TI E' MANCATO QUALCUNO? Si...
HAI ABBRACCIATO QUALCUNO? Si
HAI LITIGATO CON I TUOI GENITORI? no
HAI LITIGATO CON UN AMICO/A? no
HAI FATTO L'AMORE? no :(

HAI BALLATO? Si

HAI CHIAMATO QUALCUNO? Si'

HAI FATTO RIDERE QUALCUNO? Certo.

HAI PENSATO CHE DOVEVI FARE UNA COSA E NON L'HAI FATTA? Si'. Asciugarmi i capelli.


La Chicca del
di':


Se chi mangia da solo crepa da solo, quando giungera' la mia ora non ci sara' anima viva nel raggio di mille miglia.

14 marzo 2007


Mi spiace perdere questo discorso, quindi lo riporto qui:

"[...]Io comunque credo che esistano anche delle ingiuste leggi a sfavore degli uomini.
Ad esempio: perche' solo la donna puo' decidere dell'aborto, escludendo il maschio da ogni possibile partecipazione, macchiandolo indirettamente di un omicidio (per chi crede che lo sia)?
Mi riferisco ovviamente alla situzione "coppia di individui" e non certo al caso di una violenza sessuale.
Nonostante la moralita' e il legame indissolubile che si crea tra madre e figlio, un figlio e' responsabilita' di entrambi.
Invece lo diventa solo per gli alimenti e solo fino ai 18 anni.
Ho visto un amico distrutto in crisi depressiva dopo essere venuto a sapere della morte del figlio che attendeva con gioia da due mesi.
Quindi prego di non venirmi a dire che la donna ha piu' prerogativa in proposito, che e' una decisione che spetta a lei o che ha piu' coinvolgimento o responsabilita' in questione. E' vero, non nego il maggior coinvolgimento della donna rispetto all'uomo.
Ma mi risulta che si faccia l'amore o si scopi sempre in due.[...]
VDP, sabato, marzo 10, 2007 8:03:00 PM

Liberta'?
Liberta' e' poter operare le proprie scelte senza ledere quella altrui.
Alcuni si affermano contrari all'aborto, ma favorevoli all'offrire la facolta' di poter scegliere agli altri.
Mai sentito nulla di piu' ipocrita.
Dando la possibilita' di scegliere a chi e' in grado di farlo, la si toglie a chi non puo'.
Dove inizia la vita?
Inizia forse allo scoccare del terzo mese, giusto 90 giorni, o ore, o minuti e 0 secondi dopo l'atto come convenzione e legge vogliono? ..un bimbo cronometro...
Inizia forse con la fecondazione dell'utero?
Con l'atto vero e proprio?
O con il concepimento? (ma allora movenze, respiri, la capacita' di pensare e riconoscere la madre gia' dal settimo mese, di chi sono???)
Io non credo di avere il diritto di scegliere per altri. Neanche per quello che potrebbe essere mio figlio.
Un figlio non e' una proprieta'.
...sono d'accordo solo con la pillola del giorno dopo, perche' solo raramente non riesce ad inibire l'ovulazione prima della fecodazione da parte dello spermatozoo.
Credo che ci dovrebbe essere piu' responsabilita' al momento dell'atto. E anche maggior informazione.
Ma soprattutto credo che non si possa escludere la partecipazione di una delle due parti.
Perche' per quanto la madre resti sempre la madre, non puo' essete tale senza l'esistenza di un padre.
Altrimenti, data la scarsa importanza attribuita allo stesso, perche' scomporsi tanto sull'affidamento dei figli a coppie non eterosessuali?
Ovviamente quest'ultima e' una provocazione, piu' che una conseguenza derivante o/possibile.

12 marzo 2007

Giornatafallica.



Mi ha raggiunta a casa stamattina alle sette e non mi ha piu' lasciata.
ore 7:30
Dopo l'interminabile sfilza di sveglie posizionate in fila in ordine di grandezza e di cronopuntata, con il coronamento musicale delle 7 in memoria nel telefono, sono riuscita a decappottarmi dal letto.
Compiuto il tragitto letto-bagno a mo' di zombie dei giorni peggiori, sfregandomi gli occhi come un dolce e pigro bambino, mi sono infilata sotto la doccia.
Il mio scarso equilibrio di stamane si e' esteso come un contagio a cio' da me toccato, con il risultato di ritrovarmi a riflettere sulle leggi della gravita' proprio come e' accaduto al signor Newton...
...solo che a me e' toccato un bagnoschiuma al muschio bianco formato famiglia di una volta. 750 ml. Ovviamente pieno.
ore 8:00
Ho rovesciato la mia tazzona gialla svegliavampiro contenente 3 razioni di caffe' bollente su tutto il marmo bianco del ripiano del bagno.
Ovviamente quel malnato e mai soddisfatto caffe' ha voluto anche infilarsi in tutti quegli angolini e quelle fessure difficili da pulire anche quando si e' tranquilli. Dimenticavo la mano destra.
Ovviamente il tutto e' successo un minuto prima dello scoccare del tempo massimo anteritardo in house.
ore 15:00
Il mio responsabile ha avuto la magnifica idea di farmi uscire prima 3 ore prima per mandarmi in ricerca in un negozio a 50 km dalla mia azienda.
Sfiga vuole che abbia lasciato a casa il navigatore: mi sono quindi ritrovata a compierne 80, di kilometri. Piu' il ritorno, ovviamente. Ho fatto un tal giro che darmi dell'oca e' poco. Dopo 25 minuti di strada mi sono resa conto di essere ritornata allo stesso punto di prima (stupendomi della mia ritardataggine e della mia incommensurabile e irrecuperabile incapacita' di senso dell'orientamento. Ho capito infatti di essere nello stesso posto di prima solo per merito della presenza di un bizzarro vecchietto e della sua pipa fumanti all'esterno di un bar, sembranti cosi' parte dell'armonia mobiliare da formare uno strano quadretto. Quasi come i vecchietti seduti fuori di casa del sud).
ore 18:30
Dovevo ancora riprendermi dalla cifra abominevole del mio shopping di ieri ( Giacca Post Card e maglia Commes des Garconnes - e non dico altro) e mi sono ritrovata a far fatturare altri 220 euro di pantalone. Che spero piacciano al mio capo, altrimenti penso che potrebbe decidere finalmente di distanziare le mie ossa e giocarci a shanghay.
Ho provato quello che le donne provano quando un pantalone e' stretto. Solitamente vesto sempre la M e le commesse si indiavolano perche' vogliono a tutti i costi affibiarmi una XS (dopo tanti anni non capisco ancora se sono io che non so misurarmi o gli altri che non riescono a capire che sono una falsa magra). Fatto sta che quando prendo un paio di pantaloni, nonostante il mio lavoro, non sto neppure a guardare la taglia. Il commesso me ne tiro' fuori uno per farmi vedere il modello, senza considerare la taglia. Sono dovuta arrivare al limite della respirazione artificiale per capire che stavo tentando di entrare in una 25...
ore 19:30
Ritorno con tanto di vecchino con cappello a 20 all'ora fisso insuperabile per la fila ferma nella corsia opposta.
ore 20:45
Mi sono ustionata la lingua con i cannelloni. Il che mi fa anche piacere, dato che trovo molto piacevole la sensazione sul palato a lingua scottata. Ma di certo non so che gusto sapessero. Considerando le mie doti culinarie, forse e' stata una fortuna. Anzi. Lo e' stata proprio.

LA CHICCA:

Un articolo apparso su "Vogue Italia" di questo mese (pag. 260) parla di Aven (sexsual visibility and education network), l'associazione internazionale foindata nel 2001 da David Jay, la cui affiliata italiana ha come simbolo un triangolo bianco rovesciato con la punta scura.Uno dei punti in cui questa associazione insiste e' il rifiuto della vita sessuale a favore di quella affettiva.

Marian Salzman, la famosa trendsetter che nel 2003 conio' per l'American dialect society la parola "metrosexual", riferendosi alla nuova razza di edonisti del tempo, narcisi, effeminati ma non necessariamente gay, ha dichiarato che il futuro vero trend dei prossimi anni sara' la castita', l'asexual.

Sono ultra trendy!!!!!!!!!!!!!!

11 marzo 2007

Tudai



Non mi piace pensare di interrompere l'evolversi di una cosi' interessante questione come quella scaturita nel post precedente, in particolare nei commenti di Juliette (che' cos'e' la felicita'?) e della sottoscritta.
Quindi lascio un post semiaperto e introduco l'argomento di oggi, guidata dalla mia naturale vanita' donna e dalla mia personale necessita' egocentrica.

Oggi, rivoluzione: nuovo taglio sfilato, copiato da una modella bionda e stragnocca di una fotografia di moda.
Odio andare dal parrucchiere. Mi stresso e mi sento agonizzata, privata della mia energia sansonica.
Ma adoro il mio parrucchiere.
Oltre ad aver creato dei mini-ambienti divisi da tendine in cui ogni cliente puo' godere di privacy nei momenti in cui e' meno attraente (bigodini, capelli superelettrici a mocio vileda asciutto, pettinatura a pagoda), si fa sempre i fatti suoi. Non e' mai invadente, non pone mai domande irritanti, ne' inizia un discorso se non lo inizio io.
Che solitamente me ne sto zitta, data la pressione psicologica che provo.
Per evitare di ridurmi a sfogliare le riviste di gossip presenti nel salone, la mia gigantesca capiente borsa contiene sempre un safety-coiffeur free time: un libro.
Il mio parrucchiere non si stupisce mai di vedermelo estrarre.
Non si stupisce mai che sia sempre lo stesso (il codice da Vinci)....
Non si stupisce mai di come, ogni volta che lo estraggo, cominci a leggerlo dalle prime pagine...
Lo trovo pallosissimo, ma non riesco ad ammettere a me stessa di averlo iniziato senza poi averlo finito(a meno che non si tratti dell'emblematico caso "Va' dove ti porta il cuore")
L'ho iniziato 20 volte. Ora basta.
Forse e' meglio se inizio a sfogliare le riviste da massa curiosa e amaramente insoddisfatta e a interessarmi dei fatti privati di gente che non ha nulla a che fare con la mia vita.
Forse il tempo passerebbe piu' velocemente.
Anche un taglio alla Britney Spears potrebbe risolvere la questione.

09 marzo 2007

8 marzo


Le origini della festa dell'8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare.
Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finche' l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, blocco' tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire.
Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.



Ci sono donne che in questa giornata si tramutano in assatanate sguinzagliate. Ragazze, madri di famiglia, donne sole e tristi, donne ignoranti e che altro cenano a base di pasta fallica, ridono sguaiatamente a gallina in gruppo sembrando piu' un covo di bertuccie che delle donne femminili, escono con sole donne truccandosi e vestendosi come pioggia (battente) e se ne vanno a schioccare meningi e a gridare a uomini sconosciuti e palestrati di togliersi gli slip.
Per tutto il resto dell'anno poi, si lamentano di come certi uomini siano superficiali e di come trattino le donne come oggetti sessuali.
Odio festeggiare la festa delle donne (l'8 marzo me ne sto solitamente al sicuro segregata in casa), odio che mi facciano gli auguri e che mi dicano che la festa delle donne e' tutti i giorni.
Tralasciando gli oberati discorsi sull'oramai consolidata commercializzazione di una festa (quale festa non lo e'?), non capisco proprio cosa ci sia da festeggiare, dato che ricorda una tragedia...non sarebbe molto diverso organizzare il "gran pranzo dell'11 settembre", o regalare cioccolatini ai bambini per l'anniversario di Beslan.
Mi chiedo se queste stupide ignoranti sappiano perche' si ricordi la data dell'8 marzo o se non sappiano far altro che dire che "e un'occasione in piu' per festeggiare" (ma da quando ci deve essere un'occasione per divertirsi???), aspettandosi mimose e cioccolatini da chi quel giorno diventa oggetto sessuale e il giorno dopo torna ad essere "il solito porco superficiale".
Ho provato a parlare a qualcuna delle suffragette. Mi hanno chiesto di ripetere la parola 10 volte. Certifico che non ho difetti di pronuncia.
Festeggiare questo giorno e' come voler affermare l'inferiorita' della donna. Ma che senso ha farlo ora? Abbiamo gli stessi diritti civili, sebbene non gli stessi trattamenti. Ad esempio, nel lavoro, una donna deve sempre faticare il doppio di un uomo per ottenere la meta' dei suoi riconoscimenti. E se li ottiene, e' indiscutibilmente perche' l'ha data al capo. A meno che non si sia calata in un ruolo prettamente maschile evitando di vivere la femminilita' con naturalezza.
Una donna e' sempre ritenuta in minoranza e posta in secondo piano, soprattutto in ambienti prettamente maschili, soprattutto perche' in possibilita' di gravidanza. La donna si e' emancipata minando la sicurezza dell'uomo, che le sfugge.
Nonostante questi ostacoli, che credo abbastanza insormontabili date le innegabili primordiali differenze tra uomo e donna che non cesseranno mai (fortunatamente) di esistere, credo che sarebbe piu' utile riflettere sulla femminilita' che sull'essere donna in quanto tale.
Essere femminili e' davvero molto piu' complicato.
Comunque sia, non sopporto davvero ricevere auguri. MI sembra quasi offensivo.
Ringrazio quindi chi non me li ha fatti, per dimenticanza o per conoscenza delle mie personali idee e mi giustifico con chi me li ha fatti a cui non ho risposto.
Una volta spiegavo perche' non li accettavo, non appena ricevevo gli auguri.
Ma tutti gli anni le stesse persone insistono comunque nel farmeli.
Il silenzio e' spesso piu' elegante di qualsivoglia spiegazione. Specie con chi manda lo stesso messaggio in ripetizione a tutte le donne della rubrica.
Contenti loro.

Scusate lo sfogo.

07 marzo 2007

Le cose che amo




Ridere. Ridere cosi' forte che ti fa male la pancia.
Una serata con gli amici a cantare ubriachi davanti a un fuoco.
L'ultima sigaretta delle serate balorde in cui le anime si incontrano davvero. Spoglie.
Un bacio inaspettato e travolgente.
Sdrammatizzare il dolore con chi ti vuole bene.
Avere amici.
Sentirsi amati.
Passare il week end a letto con chi ami alzandoti solo per fare il caffe' (e la pipi').
Svegliarti e scoprirti dentro uno sguardo innamorato.
Fare la pace.....
Visitare musei, vedere mostre.
Passare la notte a progettare bevendo tazzone di caffe' e compiacersene.
Leggere un libro che ti accompagnera' per tutta la vita.
Piangere per il dolore di qualcuno. O qualcuno che lo fa per te.
Una telefonata di una persona che non sentivi da tempo.
Un complimento inaspettato.
Sognare.
Capire che nulla e' perduto.
Riposarsi dopo una faticata.
Delle scuse sincere.
Una cena romantica.
Una visita inattesa.
Parigi.
Scrivere su un blog e ricevere commenti....I vostri commenti.... :)
Vedere che qualcuno non riesce a dimenticarti . . . .
Credere e ottenere.
Sapere di essere segretamente apprezzato.
Qualcuno che ti prende per gli spigoli. :) (mi piace)
Il clima natalizio.
Qualcuno che ti ricorda una frase che avevi detto.
Innamorarsi di una persona appena conosciuta e non rivederla mai piu'.
Rivedere una persona dopo anni.
Mangiare le cose che ti piacciono, quando vuoi e quante ne vuoi.
Sfrecciare su una ferrari.
Una doccia calda.
Le galatine.
Camminare con la musica che ti piace.
Farti i fatti tuoi.
Stroncare chi ti ha arrecato dolore (killer tongue)
La mamma che si preoccupa per te. E' una rompiscatole, e' vero. Ma in fondo nessuno ti vuole cosi' bene.
Sentirsi fusi con la natura.
Essere guardata con ammirazione.
Addormentarsi con un nome sulle labbra alla Gibran.
Amare una persona cosi' tanto che te ne commuovi.
Ascoltare in silenzio il rumore della pioggia.
Lasciare che il vento giochi con te.
Giocare con gli sguardi.
Cercare di indovinare le persone e scoprire che hai uno spirito d'osservazione del picchio.
Il sorriso di uno sconosciuto.
Dire con il silenzio.
Sentire i profumi della montagna.
Emozionarsi per una canzone.
Tchaikovsky.
Cambiare aspetto.
Accorgersi di avere avuto un'idea geniale.
Sentire il ticchettio dei tacchi quando cammini in fretta.
Ballare facendo la stupida.
Qualcuno che ti confida un segreto.
Sentirti dire che sei speciale.
Rompere le pozzanghere ghiacciate.
Una telefonata inaspettata.
Aspettare un appuntamento alla piccolo principe.
Prepararsi per qualcuno.
Cucinare per chi ami.
Avere qualcuno che cucina per te.
Mescolare il caffe' a chi ami.
La gente che indossa gli abiti che hai disegnato.
Le patatine fritte.
La colazione con gli amici con le brioches calde dopo una seratona strong.
I mercatini d'antiquariato.
Partire per il weekend senza destinazione e preavviso.
Trovare il semaforo verde.
I giochi di sguardi con gli sconosciuti.
Incuriosire la gente.
Amare le persone.
Far ridere le persone.

06 marzo 2007

L'italiano e' importante


Banca, ore 13:00.
[Operai, impiegati, genitori.
Tutti in lotta contro il ristretto tempo da organizzare in pausa pranzo e operazioni bancarie da concludere nell'ultima mezz'ora prima della chiusura delle casse.]


Una signora del paese e poi io, che aspetto diligentemente impalata sulla gialla linea di cortesia, da cui pero' non posso evitare di assistere alla scena:

SIGNORA: "Buongiorno, dovrei depositare questo assegno per conto di mia figlia"
BANCARIO:
"Scusi, signora, ma questo assegno e' da girare!"
SIGNORA:
" ah, si', cio'.....el me scusa, sa?"

Mortificata, la signora riprende in mano l'assegno, lo volta e lo riposa dove prima...............................................
...nel frattempo io mi convinco sempre piu' di voler sposare Mario Rossi.

03 marzo 2007

death becomes her


Noto che sono stata parecchio latitante nell'ultimo periodo...in realta' il tempo libero rimanente e' oramai poco per dedicarmi alla scrittura dei miei soliti sadici logorroici post.
Eeeehhh...
l'amore...

O piuttosto
...l'influenza...
..mi ritrovo con un naso Orfeiano da far invidia a IT.... Nonostante il premuroso e previdente utilizzo di fazzoletti iperbalsamati, sembra uscito dall'ultima collezione di Valentino, ingigantito e imbruttito. Considerando gia' la scarsa gentilezza della natura al momento della mia personale dotazione nasale (tutta mamma'), questo aggrava oltremodo il problema preesistente.
E non e' tutto: ovviamente i problemi sono come le pecore, sempre in gruppo, e come i falchi sanno andare in picchiata vertiginosa verso l'obiettivo.
Mi ritrovo infatti con le labbra screpolate nonostante l'abbondante uso di Butyrospermum parkii (che ho scoperto non essere liquido seminale), una voce da trans poco onomatoipezzabile (quella di un lunedi' mattina post-uichend di bagordi potrebbe rendere l'idea) e l'immancabile/inguardabile proliferazione vulcanica di foruncoli da pubera 14enne dovuti al concatenante circolo vizioso "mancanza d'affetto-cioccolata".
Inguardabile, stasera neppure l'ultimo ritrovato della maison max-factor avrebbe potuto aiutarmi. E neppure l'ultimo prodotto acquistato, uno strano cancella-imperfezioni che non funziona, a meno che lo scopo ultimo non sia davvero quello di creare uno strato di gelatina (trasparente) che non cancella il foruncolo ma te lo fa brillare come un glitter redendolo molto glamour.
Me ne stavo dentro l'unico pigiama che adoro e con cui riesco a dormire, color azzurro taglia XXXL, rimmel colato e occhiaie oramai penzolanti, capelli a mocio vileda dopo le pulizie di primavera e Franz Ferdinand sparati nelle orecchie. Entro in cucina per controllare che la lavatrice avesse finito il ciclo (che solitamente dura meno di 5 giorni) e mi trovo ad essere osservata da due occhi estranei: la nuova tipa di mio fratello.
E qui scatta la tensione.
Perche' se fosse stata brutta e arcigna come la sua ex, poco importa.
Invece no. Non c'e' cosa peggiore per una donna che trovarsi impreparata di fronte ad un altra che considera attraente. Non e' questione di superficialita', e neppure di voler prevalicare sull'altra con il fine di conquistare un uomo (se volesse tenersi mio fratello per sempre, la pagherei). Gli uomini nutrono spesso il naturale bisogno di dover dimostrare la predominanza all'altro sesso rispetto agli altri maschi. E spesso reputano che questa possa essere visto anche in chiave femminile. Invece nell'invidia femminile il maschio ricopre un'importanza relativa, apparendo quasi insignificante. Le donne competono con le donne. Nella maggior parte dei casi, quando due donne si squadrano e si trovano reciprocamente antipatiche senza nessun motivo particolare, e' tutto frutto di invidia perche' l'altra potrebbe oscurare la propria bellezza.
Se siete uomini e avete scoperto ora, qui, cosi', questo meraviglioso dogma femminile, non fatelo mai notare. Non ci piace ammetterlo, solitamente...
Quindi ora come ora mi ritrovo nuovamente a terra, nonostante il mio appartamento sia all'attico, con il mio naso clowniano, la mia voce da trans che peggioro ostinandomi a fumare, una tosse neonata (nuova nuova di ora), le mie labbra spermate e i miei foruncoli glitterati, mentre la tipa se ne sta li', perfetta nella sua tenuta push up con il suo viso da strafica della porta accanto, a fare flap flap con le ciglia e le risatine docili da preliminare a un uomo che mi ha si' vista, ma che fortunatamente non avro' mai interesse a sedurre.
In questo bizzarro escrementale venerdi' (il mio grillo mi ha consigliato di starmene a casa [o meglio...i miei amici han tutti cuccato e io me ne sto a fare la terza incomoda]), in cui me ne stavo andando a letto dopo aver visto la solita litigata settimanale del forforato Sgarbi con il rinomato Paone a proposito delle coppie di fatto, sono stata colta dalla folgorante incipit da post.
Ci sono giorni di vuoto, non ti viene da scrivere nulla.
Quasi quasi arrivi a dimenticarti della tua password, senti che hai l'indigestione da pc.
Altre volte la dea ispirazione ti coglie impreparato, durante la giornata, inondandoti di incipit su tematiche o emozioni varie possibili da affrontare in un post. Cominci a pensare coniugando le frasi e costruendo periodi come se si stessero scrivendo davvero. E sembra sempre che sia il post migliore mai scritto...
La maggior parte delle volte te le dimentichi.
E' la legge di Murphy.
Ma poi, chissa' 'sto Murphy come avra' mai fatto ad essere ricordato come pessimista e allo stesso tempo re della risata???
Ahhh...una sana battuta di pure British umorism e' quel che ci vuole per chiudere un post di un venerdi' balordo.