
Una diversa prospettiva puo' cambiare molte cose.
La vita e' come questo quadro.
Ci si puo' scorgere una ragazza timidamente voltata con lo sguardo diretto verso il profondo sconosciuto, o il viso rugoso di una vecchia saggia dagli occhi sereni, piegata dolcemente dal peso dell'eta'. Lei fragile, derisa. Giocata crudelmente da anime sporche che, dopo aver fatto crollare le sue difese riuscendo a raggiungere i suoi piu' deboli lati, avevano reso amari i suoi sentimenti piu' profondi.
La sua fede nell'Amore era crollata come crollano le certezze di un ubriacone davanti ad un bicchiere. Il suo bicchiere. Quell'amato bicchiere di whiskey con cui, seduto solo al bancone del bar, accantonando mestamente la sua vita, quel fuggiasco da sogni infranti cercava ostinatamente di trovare felicita'; quel bicchiere che irriverente si ostinava a deriderlo e a beffarlo. Anche lui, come gli altri. Sembrava guardarlo e ridere di lui, quel pezzo di vetro; poteva disporre di lui, lo aveva nelle sue grinfie, e come un sapiente predatore sembrava conoscere come afferrare celermente la sua preda colpendola nel lato piu' debole.
Quel bicchiere prima amato, poi temuto, poi odiato...ma sempre strenuamente ricercato nella flebile e costante speranza di trovarci dentro qualcosa di vero, qualcosa di diverso.
Quel bicchiere che sembrava poter colorargli la vita, dargli gioia e speranza...
Quel bicchiere che lo cancellava dentro.
Si sentiva volatilizzata, annullata, inutile, lei.
Aveva amato cosi' tanto da non smettere mai di ringraziare Dio.
Aveva amato cosi' tanto che
sentiva Dio. Era piu' forte, era piu' coraggiosa, piu' pronta.
Era vera. La sua anima altro non aspettava che donarsi e rifarlo ancora, per la sola gioia di poterlo fare, con la sola speranza di poter dare felicita'.
Aveva amato cosi' tanto dal commuoversi di poter provare un sentimento cosi' grande, cosi' disinteressato, cosi' nitido, vero, pulito. Cosi' vibrante.
Aveva amato cosi' tanto che si sentiva troppo poco per poter contenere tutto l'Amore che la vestiva.
Aveva amato cosi' tanto da non poter ritrovarsi a non poter amare piu'.
Lei era rimasta senza lei. Non aveva mai smesso di credere nell'Amore, poiche' senza amore un essere umano e' solo una meta' inutile. Ma il suo amore era stato rifiutato, giocato, deriso, incompreso, deluso, annullato, sporcato.
La sicurezza della sua esistenza era stata una certezza; divenne poi una speranza, poi un dubbio, poi una delusione.
Si ritrovo' con il bicchiere vuoto.
E continuo' a versare. Continuo' a versare per dimenticarsi di se stessa.
Spari', tra le risate di chi giudica senza sapere, tra le ombre di indici bigotti che la indicavano per preservare la loro integrita', tra gli occhi indiscreti di chi mormora scuotendo il capo.
Non era facile continuare a fingere di essere felice, in un mondo che non capiva l'Amore che avrebbe voluto dare.
Non era facile per lei essere lei, fragile e sensibile, profonda e dolce, quando il mondo le affibiava il ruolo di seduttrice usauomini.
A cosa serviva spogliarsi di se' senza dare amore?
A cosa serviva poter avere tutti gli uomini che voleva quando avrebbe potuto sfruttare, ma non voleva? Quando a farlo erano invece gli altri?
A cosa serviva non spogliare l'anima del proprio corpo?
Meglio versare, che non osare l'Amore.
A cosa serviva svegliarsi al mattino vestita di un profumo non suo, coperta da un corpo sconosciuto servito solo a dimenticare la solitudine?
Meglio dimenticare la solitudine in un bicchiere, svuotando se stessi in un pezzo di vetro, che svuotarsi in un falso dono.
Meglio un risveglio con un alito cattivo, che l'amaro risentimento del gusto greve del sangue della vittima di un cannibale.
E continuo' a versare. E a bere.
Dimenticarsi e' da codardi. E lo sapeva. Ma non poteva piu' rischiare.
Non voleva piu' rischiare.
Meglio dimenticarsi che essere continuamente riempiti e svotati di effimeri sorsi di felicita'.
Finche' un giorno, mentre al bancone del bar riempiva l'ennesimo bicchiere di whiskey, a fatica, rovesciandone parte sul tavolo, le si avvicino' un ragazzo.
E senza puntarle il dito contro,
senza scuotere il capo,
senza mormorare per preservare la sua integrita',
E divenne il suo bicchiere.
Scusatemi se fatico a scrivere costantemente.
Ma ho un bicchiere da riempire e da bere. :)