09 marzo 2007

8 marzo


Le origini della festa dell'8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare.
Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finche' l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, blocco' tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire.
Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.



Ci sono donne che in questa giornata si tramutano in assatanate sguinzagliate. Ragazze, madri di famiglia, donne sole e tristi, donne ignoranti e che altro cenano a base di pasta fallica, ridono sguaiatamente a gallina in gruppo sembrando piu' un covo di bertuccie che delle donne femminili, escono con sole donne truccandosi e vestendosi come pioggia (battente) e se ne vanno a schioccare meningi e a gridare a uomini sconosciuti e palestrati di togliersi gli slip.
Per tutto il resto dell'anno poi, si lamentano di come certi uomini siano superficiali e di come trattino le donne come oggetti sessuali.
Odio festeggiare la festa delle donne (l'8 marzo me ne sto solitamente al sicuro segregata in casa), odio che mi facciano gli auguri e che mi dicano che la festa delle donne e' tutti i giorni.
Tralasciando gli oberati discorsi sull'oramai consolidata commercializzazione di una festa (quale festa non lo e'?), non capisco proprio cosa ci sia da festeggiare, dato che ricorda una tragedia...non sarebbe molto diverso organizzare il "gran pranzo dell'11 settembre", o regalare cioccolatini ai bambini per l'anniversario di Beslan.
Mi chiedo se queste stupide ignoranti sappiano perche' si ricordi la data dell'8 marzo o se non sappiano far altro che dire che "e un'occasione in piu' per festeggiare" (ma da quando ci deve essere un'occasione per divertirsi???), aspettandosi mimose e cioccolatini da chi quel giorno diventa oggetto sessuale e il giorno dopo torna ad essere "il solito porco superficiale".
Ho provato a parlare a qualcuna delle suffragette. Mi hanno chiesto di ripetere la parola 10 volte. Certifico che non ho difetti di pronuncia.
Festeggiare questo giorno e' come voler affermare l'inferiorita' della donna. Ma che senso ha farlo ora? Abbiamo gli stessi diritti civili, sebbene non gli stessi trattamenti. Ad esempio, nel lavoro, una donna deve sempre faticare il doppio di un uomo per ottenere la meta' dei suoi riconoscimenti. E se li ottiene, e' indiscutibilmente perche' l'ha data al capo. A meno che non si sia calata in un ruolo prettamente maschile evitando di vivere la femminilita' con naturalezza.
Una donna e' sempre ritenuta in minoranza e posta in secondo piano, soprattutto in ambienti prettamente maschili, soprattutto perche' in possibilita' di gravidanza. La donna si e' emancipata minando la sicurezza dell'uomo, che le sfugge.
Nonostante questi ostacoli, che credo abbastanza insormontabili date le innegabili primordiali differenze tra uomo e donna che non cesseranno mai (fortunatamente) di esistere, credo che sarebbe piu' utile riflettere sulla femminilita' che sull'essere donna in quanto tale.
Essere femminili e' davvero molto piu' complicato.
Comunque sia, non sopporto davvero ricevere auguri. MI sembra quasi offensivo.
Ringrazio quindi chi non me li ha fatti, per dimenticanza o per conoscenza delle mie personali idee e mi giustifico con chi me li ha fatti a cui non ho risposto.
Una volta spiegavo perche' non li accettavo, non appena ricevevo gli auguri.
Ma tutti gli anni le stesse persone insistono comunque nel farmeli.
Il silenzio e' spesso piu' elegante di qualsivoglia spiegazione. Specie con chi manda lo stesso messaggio in ripetizione a tutte le donne della rubrica.
Contenti loro.

Scusate lo sfogo.

14 commenti:

Anonimo ha detto...

non fare la femmina sciovinista, dai, partecipa anche tu al rito commerciale di buttare 50 euro per vedere un modello gay palestrato e unto che si spoglia per la gioia delle astanti.

ps. sai per caso chi ha scelto le mimose orribili e puzzolenti come omaggio per la festa della donna? gliene devo portare un camion carico.

Anonimo ha detto...

sarà che sono le 3.
sarà che sono tornato a casa bello rovinato.
ma quello che hai scritto mi è piaciuto parecchio.
vorrei conoscerne di più di persone come te.
tutto qui.
notte.

Unknown ha detto...

Io ho visto le mie amiche che giravano con uno scatolone di mimose preso affianco ai bidoni dell'immondizia e le regalavano in giro. Indipendentemente dal fatto che la metà di loro ne ignorassero la provenienza, ho visto tante facce soddisfatte. Al ristorante giapponese l'unico gruppo di sole donne ha occupato il tavolone basso con i cuscini bucati sotto. Di spogliarelli ce n'erano pure gratis in giro.

ventodiprimavera ha detto...

i RESTI DEL CARLINO:
Hai ragione. Avevo dimenticato di aggiungere come aspetto negativo la scelta di un fiore brutto e maleodorante.
Vorrei tanto sapere pure io a chi farla pagare.

ANDREA:
Sara' che sono le 6.
Sara' che purtroppo ieri sera me ne sono stata a casa quando invece avrei voluto uscire a rovinarmi.
Ma leggere le tue parole mi ha fatto molto piacere :)
Buona giornata.

ALEX:
...preferisco comunque di gran lunga gli spogliarelli personalizzati... :)

juliette ha detto...

Bello questo post, sono d'accordo che sia meglio riflettere sulla complicatezza dell'essere femminili piuttosto che andare a vedere spogliarelli in giro...ma non so se è proprio così inutile mantenere questa festa. Certo, dovrebbe essere vissuta diversamente dalla maggior parte della gente. Se è solo un'occasione in più per fare le sgallettate direi che non ha senso. Ma a volte può anche far pensare un po', forse.
Baci!

ventodiprimavera ha detto...

Ma perche' avrebbe senso festeggiarla?
A che cosa dovrebbe far pensare?
Non abbiamo forse gli stessi diritti civili e sociali dell'uomo?
Come ho detto sul tuo blog, credo fermamente che se la donna viene considerata oggetto sessuale e in qualche caso considerata inferiore o addetta solamente alla cucina e ai figli e' anche colpa delle donne, non solo di una scorretta visione degli uomini...

http://www.annaliistruzione.it/riviste/annali/pdf/030498/030498ar19.pdf

Io comunque credo che esistano anche delle ingiuste leggi a sfavore degli uomini.
Ad esempio: perche' solo la donna puo' decidere dell'aborto, escludendo il maschio da ogni possibile partecipazione, macchiandolo indirettamente di un omicidio (per chi crede che lo sia)?
Mi riferisco ovviamente alla situzione "coppia di individui" e non certo al caso di una violenza sessuale.
Nonostante la moralita' e il legame indissolubile che si crea tra madre e figlio, un figlio e' responsabilita' di entrambi.
Invece lo diventa solo per gli alimenti e solo fino ai 18 anni.
Ho visto un amico distrutto in crisi depressiva dopo essere venuto a sapere della morte del figlio che attendeva con gioia da due mesi.
Quindi prego di non venirmi a dire che la donna ha piu' prerogativa in proposito, che e' una decisioone che spetta a lei o che ha piu' coinvolgimento o responsabilita' in questione. E' vero, non nego il maggior coinvolgimento della donna rispetto all'uomo.
Ma mi risulta che si faccia l'amore o si scopi sempre in due.

Anonimo ha detto...

scusate lo sfogo?? ma di che? ce ne fossero come te in giro...
gli unici auguri che ho fatto l'8 marzo erano rivolti ad un caro amico gay che festeggiava il compleanno... nato l'8 marzo-felicemente gay, è fantastico...

ventodiprimavera ha detto...

...anch'io avrei voluto fare gli auguri al mio parrucchiere...ma non so se si sente piu' uomo o piu' donna, dato che cosi' si veste ma si ostina a farsi chiamare con un nome maschile.
:)
Mi fa piacere vendermi cosi' bene :)

Anonimo ha detto...

concordo pienamente con tutto quello che hai scritto.

danDapit ha detto...

Ciao Figlia di Rosa Luxemburg!
Ma sai che sembra che l'origine storica di questa commemorazione sia ritenuta valida solo in Italia?
Specifico: non so se dire "solo" o "anche"..
Hai dato un'occhiata ai link che ho fatto sul mio post? Link su Wikipedia che parla di tale origine storica alquanto controversa!
E viene citato anche un altro incendio, sempre in una fabbrica di New York, ma avvenuto nel 1911, sempre a marzo: 25 marzo.
Dove morirono 140 donne; stavolta incendio non doloso...

Strano che non ci sia un'unica origine storica per la scelta di questa data: 8 marzo!
E' ovvio che l'8 marzo ridotto ad una festa di S.Valentino oltre ad essere ridicolo fa perdere lo spessore del valore storico, e di una lotta che ha significato trasfomazioni profonde! Che non certo possono significare: andare a guardare lo strip-tease maschile!
..E la lotta ancora non è finita!
Ciao Suffragette!!

ventodiprimavera ha detto...

Nino: :) happy.

Dan: Non so se si ricordi anche in altre citta', ma credo sia legato piuttosto alla cultura italiana che a un mondo internazionale...

invece sinceramente pensavo di far scaturire piu' partecipazione con il commento in riferimento alla legge sull'aborto...invece sembra essersi dissolto... :(

juliette ha detto...

Avresti voluto risposte sul tuo commento sull'aborto...anche io avrei voluto risponderti, ma mi sono accorta che non lo so. Nel senso che non riesco a decidermi su un'opinione, a tratti mi sembra giustissimo che un uomo debba poter decidere di suo figlio, a tratti penso che sarebbe praticamente ingestibile: se lui lo volesse assolutamente tenere e lei non volesse saperne che si fa?
Temo di essere poco preparata sulla questione... :-(

ZC ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
ventodiprimavera ha detto...

Io credo che sia una cosa di cui le due persone dovrebbero esser conscie a priori.
Chi ci da' il diritto di decidere per una persona?
Bisognerebbe parlare di vita, valori, liberta', cultura e fede.
Ma credo che sesso sia anche responsabilita'. Che ci sia di mezzo l'amore o no.