31 dicembre 2007

LA NOTTE DI BOSS GUAIO

Buongiorno a tutti quelli che festeggieranno questa sera il nuovo anno.

Di solito ne auguro uno migliore, ma questa volta sono meno spronata a farlo.

Se siete giovani, mi spiace sfatare i vostri miti. Se siete vecchi, mi stupisco nella vostra ostinazione a continuare a credere che la vita domani cambierà davvero.

Bhe', ecco qua: a mezzanotte non succederà nulla.

Cambierà solamente una cifra in più nella data rispetto al resto degli altri 12 mesi dell'anno.

E' solo realismo. Io non sono pessimista; il bicchiere mi sembra mezzo pieno o mezzo vuoto a seconda della sete.

Non sono gli eventi a cambiare la vita che abbiamo e cio' che non sopportiamo.

Percio' il mio augurio e' che le cose che non vanno possano migliorare, o smettere di esistere. Anche adesso. Il 31 dicembre. Se lo volete.

Un balletto comico di buon auspicio, però, lo faccio comunque ;) (Plagiando Cilions)

http://www.elfyourself.com/?id=1876241835

30 dicembre 2007

Per apparire bisogna soffrire?



Appurato come nell'odierna epoca dell'avere l'"Apparire" sia diventata una questione di vitale importanza, tralasciando le ovvie rimostranze a tal proposito, non e' possibile eludere il rimasuglio maschilista che ancora sussiste nella nostra società, opprimendo la donna che desidera rispondere ai canoni sexy.
Piacere al sesso opposto (o allo stesso, a seconda dei punti di vista :) ) richiede molte volte preparazioni più o meno impegnative, in alcuni casi ricostruzione e, in altri più sfortunati casi, l'utilizzo di apparati specifici o dolorose costruzioni artificiali.

Da sempre il corpo (quello femminile molto più di quello maschile) è stato oggetto di torture, per dimostrare l’appartenenza ad un gruppo/etnia, rispondere ai canoni di bellezza della propria cultura o rendere la donna inerme sottolineando la sua presunta inferiorità: basta pensare alla tecnica del “Loto d’oro”che rendeva stretti e storpiati i piedi delle bambine cinesi, alle labbra delle donne africane deformate dai piattini labiali, alle pratiche di infibulazione e mutilazione dei genitali femminili, agli anelli al collo delle Birmane Padaung, alle avulsioni dentarie Masai.
In Europa le donne venivano torturate coi corsetti e bustini stritola viscere con incorporate delle stecche di balena per ottenere il famoso vitino di vespa, con i mattoni che abbassavano le spalle, con delle astute gonne che non permettevano loro di muoversi.
Queste costruzioni hanno assunto, nell'evolversi, delle forme meno spontanee e solo apparentemente lontane dall’idea di tortura. Qualsiasi donna occidentale che nell'epoca attuale desideri apparire e’ costretta a sottoporsi periodicamente a delle pratiche che gli uomini solitamente ignorano o che comunque non riconoscono loro (eccezion fatta per i narcisisti e gli uomini curati, in aumento crescente, ma non ancora considerabili come gruppo campione).
Periodicamente, e in base alla virtuosità come il celebre detto afferma, ogni donna e’ costretta a dedicarsi alla masochistica attività decespugliatoria del proprio vello. Questa tecnica consiste nell’ustionarsi spalmandosi intenzionalmente della cera calda sul corpo e nell’asportare i delicati bulbi piliferi con un deciso strappo e un relativo conseguente e straziante grido di dolore. Un coraggioso lavoro di scorticamento che a volte per timore si affida a una professionista (pagata per farlo…).
Un avanzamento della pratica e’ l’applicazione della stessa a livello visivo, a volte peggiorata in caso di strappo individuale dei peli delle sopracciglia tramite un utensile denominato pinzetta, con conseguente provocazione della ghiandola lacrimale (mai depilarsi le sopracciglia prima di un appuntamento galante!).
Non bisogna dimenticare, poi, il tempo che si perde nel dipingersi il volto; nei casi più sfortunati significa costruire un cm in più di spessore su tutto il viso (sopracciglia comprese). A peggiorare il tutto, la necessaria operazione di rimozione maschera prima di andare a letto.
Per cio' che riguarda i capelli, invece, la cosa si complica. Nel colorarsi i capelli, ad esempio, ci si ritrova costrette a stare minimo mezz’ora con i capelli che profumano di ammoniaca per poi ritrovarsi bagno e asciugamani irrimediabilmente in pan dan con il nuovo colore (o forse sono semplicemente goffa io….). A meno che non vi siano problemi con la messa in piega, giacche' poche sono poche le donne che possono permettersi di asciugarsi i capelli e uscire senza dover intervenire profondamente su probabili teste con silhouette a pagoda, bisogna calcolare altre ulteriori impieghi di tempo (e poi gli uomini si chiedono perche' le donne ci mettano tanto...)...per una messa in piega si puo' arrivare a perdere solitamente il triplo del tempo che si impiega nella fase trucco meno 5 minuti. Inoltre anche per la biancheria intima che una donna deve portare per rispondere ai soliti canoni maschilisti permane come subdolo gioco di tortura. Una donna saggia e indipendente indosserebbe un completo Sloggy in lycra. Poi ci sono donne che indossano senza lamentarsi guepiere o corpetti con irrigidenti stecche (non più di balena, ma sempre fastidiose) con i relativi prolungamenti per le autoreggenti di cui manterrai i solchi nel sottocoscia per molto più tempo di quello che speri possa durare la tua attuale love story.
Non dimentichiamo l’articolo fetish d’eccellenza: i tacchi a spillo. Vero, rassodano, ti rendono elegante e aumentano il piacere (…) ma sono effettivamente una tortura, soprattutto quando ti ritrovi come tutta la categoria delle usufruenti a maledire l’inventore dei SanPietrini.
O gli stilisti che proposero le punte strette… (quando andavano, n.d.mof)
La sensualità non si esprime così superficialmente, e ne sono convinta, poichè passione, desiderio e istinto sono legati ai sensi primordiali... eppure la stessa donna in tuta da ginnastica, con il trucco sbavato e i capelli scompigliati risulta sempre ferormonicamente inferiore di quando invece e’ curata, indossa abiti scollati, o corti, o trasparenti sottoponendosi alle torture viste prima.

L’uomo, invece, e’ “costretto” a radersi quotidianamente o sporadicamente la mattina e a seguire le basilari regole di igiene quotidiana. I suoi abiti e calzature sono generalmente comodi, e se ha freddo puo’ vestirsi in maniera adeguata.
Un uomo sciatto potrebbe essere considerato un rude affascinante. Se e’ curato, un fighetto interessante. Una donna no. Mi ci gioco la mano a Muzio Scevola.

29 dicembre 2007

Staccionata e birra

Adoro sentire il rumore della neve.
Qualcuno dice che e' il vento che la accarezza a provocarlo.

Nel silenzio della notte, ci sono musiche lievi che si ascoltano solo con il cuore.


http://www.radiomontekatz.com/

26 dicembre 2007

100

100 domande e risposte
1. Che ore sono? 18:50:02 ...ma ancora per poco
2. Nome: Laura
3. Numero di candele che avevi sulla tua ultima torta di compleanno: 11, credo.
4. Data di spegnimento candele? Quelle della macchina?
6. Colore degli occhi: Metereopatico...Oggi sono verdi striati.
7. Numero di scarpe: 38-39
8. Occhiali? Anche la notte
9. Piercing? No.
10.Tatuaggi? Assolutamente
11.Nomignolo: EttA, Laury, Lauretta e un altro non divulgabile............
12.Residenza attuale: Sala, davanti al pc
13.Ti sei già ubriacato/a? Oggi non ancora
14.Ti sei già innamorato/a? Oggi non ancora
15.Hai già amato qualcuno al punto di piangere? Mh....chi non l'ha fatto?
16.Quando ti sei innamorato(a) la prima volta? Quando ho spento le candele.
17.Cosa vuoi fare da grande? Le vacanze!!!!!!
18.Cosa sognavi di fare da grande e cosa sei diventato? Sognavo di fare l'avvocato e sono diventata un designer...tutto un programma-----------
19.Qual era il tuo cartone animato preferito? Yattaman
20.Qual è il regalo che ancora stai aspettando da Babbo Natale? Un bacio. Ma non da lui...
21.Il gioco più scemo che ti ricordi? Bottiglia, ruttare l'alfabeto dopo aver bevuto 4 lattine di cola.
22.La tua prima bicicletta? Quando ho spento le candeline.
23.Coca cola o Pepsi? Nessuna delle due. Neanche con l'havana.
24.Ketchup o Maionese? Mayonnaise
25.Coperta o piumone? Man :)
26.Il piatto che più preferisci? Melanzane alla parmigiana
27.Ti piace cucinare? Solo se cucino per chi amo.
28.Il piatto che cucini meglio? Risotto spinaci e polenta
29.Gassata o Naturale? Gas
30.Pandoro o Panettone? Odio i dolci delle feste. Colomba compresa.
31.Che ne fai dei canditi e delle uvette del Panettone? Li lascio nel panettone...cosa mai dovrei farci???
32.L'ultima volta da Mc Donald? Per carità...sono veggie...
33.Perchè ci 6 andato/a? Uffa...ma insisti??
34.Vino bianco o rosso? Rosso, caldo, intenso. Come la passione.
35.Pandispagna o Sfoglia? Nessuna delle due.
36.Gelato? Dipende dai colori...solitamente verdi, marroni e qualche accenno di rosa o cammello.
37.Numero preferito? 3
38.Sei scaramantico/a? ARGH!
39.Qual è la cosa che ti fa più schifo? Non saprei...sono poco schifevole...
40.Film preferiti? Tempi moderni - my fair lady ----
41.Giorno della settimana? Venerdì
42.Festa preferita? Natale
43.Quando e' stata l'ultima volta che sei stato all'ospedale? Un mese fa
44.Canzone preferita? A seconda.
45.Programma della televisione? Report
46.Preferisci dare o ricevere? Dare. (e ricevere)
47.Hai già nuotato nudo(a) al mare o in piscina? Non so nuotare!
48.Fiore preferito? Sterlizia reginae
49.Bevanda alcolica? Mojito, birra, vino rosso.
50.Animale preferito? Pantera
51.Disney o Warner Bros? Disney
52.La cosa in assoluto che riesci a fare meglio? :) creare
53.Riesci ad arrotolare la lingua? ORGH---- eham...no.
54.Come ti vedi da qui a 10 anni? dov'e' 10 anni?
55.L'ultima e-mail che hai ricevuto? gli auguri di Baol.
56.La parola o frase che dici più volte? e :)
57.Qual è la cosa che ti fa più arrabbiare? La gente ipocrita e quella che dichiara la continua guerra tra i sessi
58.Qual è la cosa più bella che esiste? l'Amore
59.A che ora vai a dormire? 11 o la mattina presto, con il mal di testa..
60.Qual è il nome da donna e da uomo che ti piace di più? Andrea - Rebecca
61.A cosa stai pensando? A una sensazione di cui non riesco a spogliarmi
63.Quante volte hai fatto l'esame per la patente? 1
64.Sei gia' stato condannato per qualche crimine? Schedata............
65.Qual e' il negozio che sceglieresti per spendere tutti i soldi di una carta di credito? Quanti soldi ci sono dentro?
66.Bionde/i o brune\i? Neri
67.Cosa ti colpisce di più in un uomo? I modi, i movimenti, il cuore e il modo di corteggiarmi
68.Squadra del cuore? Inter
69.Il viaggio più bello? Parigi
70.Con quante persone vivi? 1a
71.Che libro stai leggendo? iIl rosso e il nero
72.Cosa c'e' sul tappetino del tuo mouse? ....acc... non lo trovo più!
73.Odoro preferito? L'odore del sottopolso...
74.Cibo preferito? ma nn ho già risposto?
75.MONTAGNE RUSSE? Ma poi...ci sono montagne in Russia?
76.Quanti squilli aspetti prima di rispondere? Dipende da chi e' e se trovo il telefono...
77.Amore o Amicizia? Devo scegliere?
78.Mare o montagna? montagna
79.Il tuo miglior pregio? Tenace
80.Il tuo peggior difetto? Schiettezza
81.Hai più amici o amiche? amici...poche donne van d'accordo con me
82.Li consideri tali? 1 amico, 1 amica
83.Credi in dio: si
84.Fidanzato o single: single
85.Sei favorevole al matrimonio? perche' no?
86. Convivenza prima del matrimonio: necessaria o no? Necessaria
87.Sei x il divorzio? Spererei di no-
88.La prima cosa che guardo in 1 ragazzo? Incrocio i suoi occhi e cerco di capire chi sia...
89.L'ultima volta ke hai pianto? una settimana fa.
90.L'ultima volta ke hai riso? Due minuti fa
91.Quando sei innamorato kosa fai? Follie!
92.Zone in cui ti piace essere baciata? Sottopolso :P
93.Faresti sesso di continuo per un'ora? Solo? professo il sesso tantrico...
94.Faresti sesso con una sconosciuta? no.
95.Faresti sesso all'aperto di notte? Non mi sembra una cosa così strana...
96.Quante volte al giorno pensi al sesso? considerando che e' un pensiero fisso....1a.
97.Lo faresti sulle scale? Certo
98.Lo faresti in un auto parcheggiata? Nooo....basta con queste anticaglie...
99.Hai mai avuto un diario segreto? Sì
100.L'amore di che colore è? L'amore e' luce

21 dicembre 2007

INCAZZATISSIMA

Vaffanculo al merdoso rotto in culo che stanotte mi ha rotto il finestrino della macchina e rubato navigatore e spiccioli.
Vaffanculo schifoso bastardo figlio di una mignotta.

Spero che la tua morte sia vicina, solitaria, lenta e dolorosa.

Buon Natale.

12 dicembre 2007

;!!!

Titor era un grande.
Avere sempre una tanica di benzina di scorta e' una grande accortezza.

Ad averne avuta un container e un account su e-bay....

sarei in un loft a Parigi ora...

05 dicembre 2007

FRASE DEL GIORNO

Tipa al telefono: "Eh, già, signora. La correzione prima di tutto."

24 novembre 2007

Music


Al massimo il volume, stasera.
Come proiettili, le note accarezzano e uccidono ricordi.
Scorrono su di me mentre sfreccio in auto, ancora lievemente cullata dall'alcool dell'aperitivo.
Silenziosa con me stessa, silenziosa con il mondo, raccolgo e abbandono il gusto amaro di una storia infelice.
Forse la fuggo. Forse la comprendo.
Preparo il mio cuore al trasferimento.
Sono intoccabile, finchè la musica e' più forte dei miei pensieri.

19 novembre 2007

Giù.



E' poi davvero cosi' difficile, amare?

"Come permettere a qualcuno di scorticarti la pelle e di potersene andare portandola con se' quando più preferisce..."

Un tempo le persone erano maggiormente disposte a rinunciare a se stesse e ad impegnarsi nella fede e nella speranza in luce dell'Amore.
Forse per abitudini alla rinuncia, per le poche possibilità di operare diverse scelte, per dovere coniugale, onore familiare, per evitare maldicenze.
Ora tutto sembra improntato a concentrarsi solo su se stessi, su status symbol e canoni di cui se ne disponi non ne giosci e se non ne disponi ti struggi. Sporchi occhiali che coprono anche il cuore.

Ma e' poi davvero cosi' difficile scontrarsi con noi stessi e dimenticare la paura di essere nudi?
E' poi cosi' difficile gioire e dare gioia?

Sembrerebbe cosi' facile...basterebbe cosi' poco.........

Gli impegni quotidiani, l'egoismo, la mancanza di fede e di speranza mi hanno fatta dimenticare di annaffiare il fiore dell'Amore.
Sono stata egoista, impossibile, insopportabile, lunatica.

Eppure provare i sentimenti originari e primari di Amore e odio non sarebbe poi cosi' difficile, sebbene a volte il secondo prevalichi sul primo. Anche se non sono poi' cosi' diversi, anche se solo una sottile linea li divide cotraddistendoli come opposti; ma essi sono complementari, e l'esistenza di uno giustifica quella dell'altro.

Tristezza, stasera. Freddo e vuoto nel cuore.
Ma me lo merito. Cretina. Stupida e cretina.
Infantile.
Sciocca.
Indegna.
Hai pensato solo a te? Ora stai con chi hai osato preferire.
Pentiti, nella tua amarezza dei prossimi mesi in cui ti assaliranno dubbi, perplessita', in cui lo spettro della coscienza assalira' la tua mente privandoti del sonno con il suo manto nero pulendo i tuoi occhi e la tua mente per renderti luce sui tuoi errori che mesi prima non vedevi.
Ora stai con te. La persona peggiore che potevi desiderare.
Vorrei scappare. Vorrei tornare.
Vorrei gridare. Vorrei silenzio.
Vorrei che con l'acqua calda della doccia tutto scivolasse via su di me.
Vorrei dormire per non pensare. Vorrei cancellare, annullare.
Vorrei accarezzare. Vorrei fuggire.
Vorrei piangere. Vorrei ridere.
Freddo. Solo freddo, oramai, stasera.

15 novembre 2007

UF.

Anche oggi dalle 7 alle 8.

E pensare che c'e' chi lavora otto ore!

La mia mi basta. ;P

12 novembre 2007

Banal Love


Basta con i cioccolatini, l'italoamericano, il tango argentino, l'essere "il primo pensiero quando mi sveglio e l'ultimo prima di addormentarmi".
Basta con le rose rosse o blu.
Cazzo, esistono miriadi di fiori e perche' un idiota un giorno ha detto che le rose sono il simbolo dell'amore, forse per il colore e per le loro spine, tutti le regalano.
Sarà mica meglio un caczus????? ;)

04 novembre 2007

Tanto per restare in argomento...

Non ho parole. Sono rimasta delusa, offesa del mio essere umana, sconcertata e soprattutto incazzata. Questo e' il genere di persona per cui riconsidererei l'abolizione della pena di morte.
Guillermo Habacuc Vargas ha organizzato una mostra esponendo ciò che di migliore il suo genio gretto e piccolo come il suo attributo potesse partorire:
UN CANE LEGATO AD UNA CORDA, DESTINATO A PERIRE DI FAME DINANZI AI CURIOSI OSSERVATORI, CAZZUTI ESPERTI DI PSEUDO-ARTE. (FOTO)
L'Idea geniale,brillante,rivoluzionaria e' stata addirittura premiata con un invito all'artista in questione a partecipare alla Biennale Centroamericana del 2008 come rappresentante del suo paese.
BOICOTTIAMO LA PRESENZA DI GULLIERMO HABACUC ALL'EVENTO, CONTRO LA DISUMANITA' CHE SI SPACCIA PER ARTE.
L'ARTE NECESSITA DI STRUMENTI MIGLIORI E DI ARTISTI INTELLIGENTI E RARI. DI BASTARDI CE NE SONO GIA' TROPPI.
FIRMATE LA PETIZIONE, PER FAVORE

26 ottobre 2007

Veg


Finche' vi saranno i mattatoi vi saranno le guerre, perche' un'umanita' capace del massacro giornaliero di milioni di esseri innocenti (che come l'uomo soffrono, amano la vita ed hanno paura della morte) non e' pronta a realizzare un mondo migliore, piu' giusto e piu' degno dell'attuale.

E' disumano uccidere un altro essere vivente, privarlo per sempre della vita, divorarne il corpo, per il solo piacere della gola, dal momento che non c'e' alcuna necessita' di nutrirsi di carne, come la realta' dei vegetariani conferma: essi infatti godono ottima salute e sono immuni da varie malattie alle quali coloro che si nutrono di carni sono soggetti.

Nessuna violenza e' mai giustificabile e da nessuna violenza puo' mai venire un bene. Nutrendosi di carne l'uomo si nutre di sangue e di violenza.

L'antropocentrismo abitua l'uomo a non dare piu' valore alla vita, a giustificare la legge del piu' forte, ad essere indifferente all'altrui morte e dolore: questo preclude all'uomo l'evoluzione civile, morale e spirituale e lo rende piu' aggressivo e violento anche nei confronti degli altri uomini. Non dare la possibilità all'animale di difendersi e vantarsi dell'uccisione di un essere inerme e indifeso dimostra la grettezza di cui l'uomo e' vittima. Ignorare la cattiveria imposta da chi ritiene la propria esistenza primaria rispetto a quella di qualcun altro e' vigliaccheria.

19 ottobre 2007

MOda. MOrte.


Moda. Madama Morte, madama Morte.
Morte. Aspetta che sia l'ora, e verro' senza che tu mi chiami.
Moda. Madama Morte.
Morte. Vattene col diavolo. Verro' quando tu non vorrai.
Moda. Come se io non fossi immortale.
Morte. Immortale? Passato e' gia' piu' che il millesim'anno che sono finiti i tempi degl'immortali.
Moda. Anche Madama petrarcheggia come fosse un lirico italiano del cinque o dell'ottocento?
Morte. Ho care le rime del Petrarca, perche' vi trovo il mio Trionfo, e perche' parlano di me quasi da per tutto. Ma in somma levamiti d'attorno.
Moda. Via, per l'amore che tu porti ai sette vizi capitali, fermati tanto o quanto, e guardami.
Morte. Ti guardo.
Moda. Non mi conosci?
Morte. Dovresti sapere che ho mala vista, e che non posso usare occhiali, perche' gl'Inglesi non ne fanno che mi valgano, e quando ne facessero, io non avrei dove me gl'incavalcassi.
Moda. Io sono la Moda, tua sorella.
Morte. Mia sorella?
Moda. Si': non ti ricordi che tutte e due siamo nate dalla Caducita'?
Morte. Che m'ho a ricordare io che sono nemica capitale della memoria.
Moda. Ma io me ne ricordo bene; e so che l'una e l'altra tiriamo parimente a disfare e a rimutare di continuo le cose di quaggiu', benche' tu vadi a questo effetto per una strada e io per un'altra.
Morte. In caso che tu non parli col tuo pensiero o con persona che tu abbi dentro alla strozza, alza piu' la voce e scolpisci meglio le parole; che se mi vai borbottando tra' denti con quella vocina da ragnatelo, io t'intendero' domani, perché l'udito, se non sai, non mi serve meglio che la vista.
Moda. Benche' sia contrario alla costumatezza, e in Francia non si usi di parlare per essere uditi, pure perche' siamo sorelle, e tra noi possiamo fare senza troppi rispetti, parlero' come tu vuoi. Dico che la nostra natura e usanza comune e' di rinnovare continuamente il mondo, ma tu fino da principio ti gittasti alle persone e al sangue; io mi contento per lo piu' delle barbe, dei capelli, degli abiti, delle masserizie, dei palazzi e di cose tali. Ben e' vero che io non sono pero' mancata e non manco di fare parecchi giuochi da paragonare ai tuoi, come verbigrazia sforacchiare quando orecchi, quando labbra e nasi, e stracciarli colle bazzecole che io v'appicco per li fori; abbruciacchiare le carni degli uomini con istampe roventi che io fo che essi v'improntino per bellezza; sformare le teste dei bambini con fasciature e altri ingegni, mettendo per costume che tutti gli uomini del paese abbiano a portare il capo di una figura, come ho fatto in America e in Asia; storpiare la gente colle calzature snelle; chiuderle il fiato e fare che gli occhi le scoppino dalla strettura dei bustini; e cento altre cose di questo andare. Anzi generalmente parlando, io persuado e costringo tutti gli uomini gentili a sopportare ogni giorno mille fatiche e mille disagi, e spesso dolori e strazi, e qualcuno a morire gloriosamente, per l'amore che mi portano. Io non vo' dire nulla dei mali di capo, delle infreddature, delle flussioni di ogni sorta, delle febbri quotidiane, terzane, quartane, che gli uomini si guadagnano per ubbidirmi, consentendo di tremare dal freddo o affogare dal caldo secondo che io voglio, difendersi le spalle coi panni lani e il petto con quei di tela, e fare di ogni cosa a mio modo ancorché sia con loro danno.
Morte. In conclusione io ti credo che mi sii sorella e, se tu vuoi, l'ho per piu' certo della morte, senza che tu me ne cavi la fede del parrocchiano. Ma stando cosi' ferma, io svengo; e pero', se ti da' l'animo di corrermi allato, fa di non vi crepare, perch'io fuggo assai, e correndo mi potrai dire il tuo bisogno; se no, a contemplazione della parentela, ti prometto, quando io muoia, di lasciarti tutta la mia roba, e rimanti col buon anno.
Moda. Se noi avessimo a correre insieme il palio, non so chi delle due si vincesse la prova, perche' se tu corri, io vo meglio che di galoppo; e a stare in un luogo, se tu ne svieni, io me ne struggo. Sicche' ripigliamo a correre, e correndo, come tu dici, parleremo dei casi nostri.
Morte. Sia con buon'ora. Dunque poiche' tu sei nata dal corpo di mia madre, saria conveniente che tu mi giovassi in qualche modo a fare le mie faccende.
Moda. Io l'ho fatto gia' per l'addietro piu' che non pensi. Primieramente io che annullo o stravolgo per lo continuo tutte le altre usanze, non ho mai lasciato smettere in nessun luogo la pratica di morire, e per questo vedi che ella dura universalmente insino a oggi dal principio del mondo.
Morte. Gran miracolo, che tu non abbi fatto quello che non hai potuto!
Moda. Come non ho potuto? Tu mostri di non conoscere la potenza della moda.
Morte. Ben bene: di cotesto saremo a tempo a discorrere quando sara' venuta l'usanza che non si muoia. Ma in questo mezzo io vorrei che tu da buona sorella, m'aiutassi a ottenere il contrario piu' facilmente e piu' presto che non ho fatto finora.
Moda. Gia' ti ho raccontate alcune delle opere mie che ti fanno molto profitto. Ma elle sono baie per comparazione a queste che io ti vo' dire. A poco per volta, ma il piu' in questi ultimi tempi, io per favorirti ho mandato in disuso e in dimenticanza le fatiche e gli esercizi che giovano al ben essere corporale, e introdottone o recato in pregio innumerabili che abbattono il corpo in mille modi e scorciano la vita. Oltre di questo ho messo nel mondo tali ordini e tali costumi, che la vita stessa, cosi' per rispetto del corpo come dell'animo, e piu' morta che viva; tanto che questo secolo si puo' dire con verita' che sia proprio il secolo della morte. E quando che anticamente tu non avevi altri poderi che fosse e caverne, dove tu seminavi ossami e polverumi al buio, che sono semenze che non fruttano; adesso hai terreni al sole; e genti che si muovono e che vanno attorno co' loro piedi, sono roba, si puo' dire, di tua ragione libera, ancorche' tu non le abbi mietute, anzi subito che elle nascono. Di piu', dove per l'addietro solevi essere odiata e vituperata, oggi per opera mia le cose sono ridotte in termine che chiunque ha intelletto ti pregia e loda, anteponendoti alla vita, e ti vuol tanto bene che sempre ti chiama e ti volge gli occhi come alla sua maggiore speranza. Finalmente perch'io vedeva che molti si erano vantati di volersi fare immortali, cioe' non morire interi, perche' una buona parte di se' non ti sarebbe capitata sotto le mani, io quantunque sapessi che queste erano ciance, e che quando costoro o altri vivessero nella memoria degli uomini, vivevano, come dire, da burla, e non godevano della loro fama piu' che si patissero dell'umidita' della sepoltura; a ogni modo intendendo che questo negozio degl'immortali ti scottava, perche' parea che ti scemasse l'onore e la riputazione, ho levata via quest'usanza di cercare l'immortalita', ed anche di concederla in caso che pure alcuno la meritasse. Di modo che al presente, chiunque si muoia, sta sicura che non ne resta un briciolo che non sia morto, e che gli conviene andare subito sotterra tutto quanto, come un pesciolino che sia trangugiato in un boccone con tutta la testa e le lische. Queste cose, che non sono poche ne' piccole, io mi trovo aver fatte finora per amor tuo, volendo accrescere il tuo stato nella terra, com'e' seguito. E per quest'effetto sono disposta a far ogni giorno altrettanto e piu'; colla quale intenzione ti sono andata cercando; e mi pare a proposito che noi per l'avanti non ci partiamo dal fianco l'una dell'altra, perche' stando sempre in compagnia, potremo consultare insieme secondo i casi, e prendere migliori partiti che altrimenti, come anche mandarli meglio ad esecuzione.
Morte. Tu dici il vero, e cosi' voglio che facciamo.

[G.Leopardi, OPERETTE MORALI, "Dialogo tra la Moda e la Morte"]


Moda. Morte.

"Ciao, come ti chiami?"
"...."
"Che lavoro fai?"
"Lavoro nella moda"
"......Oooooooohhhh!!!!!! Ma che bello!!!....."


Chissa' perche' a tutti fa questo effetto.
Quando dico "abbigliamento", piu' professionale perche' distingue il settore dal ceppo tessile, scaturisco meno immaginifica magia nelle persone. Il "lavorare nella moda" scaturisce nella gente estranea ad essa un'idilliaca idealizzazione di luccichini che rappresentano effettivamente il 5% della realtà. Quando, per un motivo o per l'altro, per un lavoro o per l'altro, ci si ritrova dietro le quinte, ci si rende conto di come non sia sfavillante e luccicante come figura dal lato opposto. Tutti immaginano la moda come un mondo di modelle supertortelle e gnocchi da paura, party, droghe e liberta'. Invece lavorandoci, ci si rende conto di come tutto sia illusorio e falso; una costruzione idealizzata della felicita', falsa promessa di un eterna contemplazione. E anche se e' proprio questo il gioco della moda, questa coscienza della caducita', a volte cado ancora nell'oblio dell'insofferenza al mio creare finti, illusori e brevi sogni e speranze nella gente.
Discutere del fenomeno della moda sarebbe troppo complesso...ma parlare di come invece la moda non sia quel mondo facile di luce e amicizia che la gente pensa...forse anche troppo.
Ci sono pero' dei dubbi che tutti nutrono e a cui nessuno sa dare una risposta. La domanda che tutti fanno sempre non appena si sentono dire da qualcuno che lavora nel settore e' se qualcuno compra gli abiti delle sfilate, soprattutto quelli molto succinti e perche' siano sempre indossati da modelle anoressiche. Ebbene, eccovi le risposte. Sono 14 anni che rispondo a queste due domande, e posso dire di aver raggiunto una preparazione tale da impaperarmi ancora, ma solamente per la velocità con cui ripeto la risposta.

  • La sfilata non e' organizzata per vendere abiti. Non tutte, almeno. Alcune sono da considerarsi una presentazione della linea prima del campionario in modo da avere una visione di un mood piu' chiara, memorabile e significativa. Altre (quelle piu' spettacolari) sono da considerarsi come una pubblicità, come una manifestazione creata per l'immagine della vera collezione (nella quale si giustifica l'altissimo costo della sfilata). Qualcuno li compra? Gli abiti in lamine d'oro, ad esempio, che costano miliardi, sono comprati solitamente da sceicchi arabi per una delle loro cento mogli per le quali (in caso di seno scoperto o altro) decidono di apportare delle modifiche al modello...ma in genere non vengono comprati, se non da collezionisti o appassionati.
  • Non tutte le modelle sono anoressiche, perche' le agenzie di modelle sono diverse e il costo per la prestazione varia a seconda delle taglie e delle misure che hanno (vi sono delle apposite tabelle a cui fare riferimento, comunque non conformi con quelle delle persone comuni, perche' solitamente le modelle sono piu' alte, piu' magre e con delle braccia e gambe molto piu' lunghe della media). Perche' le modelle anoressiche? Qualsiasi abito vestira' sempre meglio un manico di scopa senza forma, avendo come punto fermo solo l'appiombo della spalla, rispetto ad una donna formosa. Questo e' anche il motivo per cui le taglie di alcune azienda non vestono le cosiddette taglie forti (vedere scritto il proprio marchio su un sedere largo 50 cm non e' la massima aspirazione per chi vuole vendere immedesimazione con modelle stangone...purtroppo questa e' la societa'). La societa' decide anche di mettere una schifo di maglia di Baci&abbracci il cui prodotto fa schifo, ma che costa tanto perche' nel prezzo al cliente paghi un idiota che sa muovere i piedi o la moglie che muove qualcos'altro...purtroppo la qualità degli abiti la sanno leggere solo gli addetti al settore e le nonne, che ancora tastano la mano dei materiali...le nonne fino alla mia generazione, per essere piu' specifici...ma questa e' solo una parentesi...

Il mondo della moda non e' luccicante...lo credevo anch'io, nella mia giovanile ingenuita'...invece, soprattutto per chi lavora con grandi produzioni, la moda e' sfruttamento di popolazioni in difficoltà, di bambini che avendo le mani piccole possono cucire meglio alcuni punti, di indiani che per guadagnare un millesimo di cio' che spendi per un caffe' lavorano un giorno, di omerta', di puzza di minestrone della vecchina che cuce a luce soffusa di notte gli abiti da sogno della modella nella serata di gala, di cinesi che lavorano di nascosto nei laboratori che tutti conoscono, di ore di lavoro non pagate, di animali uccisi in modo spietato per creare effetti "meravigliosi" (classico caso della pelle di struzzo, a cui vengono bruciate le piume una per una mentre e' ancora vivo per farle cicatrizzare; o della pelle di vitello ancorain grembo, che viene ammazzato poco prima della nascita per la pregiatezza della pelle, o ancora di animali domestici, attaccati ai polsi e al collo (caso Oviesse, poi smentito....mi chiedo come farebbero pero', altrimenti, a costare cosi' poco...la pelliccia made in China e' inaffidabile........).
La cosa piu' ingiuriosa e' che comunque nessuna legge preserva il cliente dall'evitare qualsiasi tipo di sfruttamento perche' il made in Italy e' una burla. La legge approva il marchio "Made in Italy" quando viene fatto un trattamento sul prodotto che ne modifichi sostanzialmente le caratteristiche estetiche. Praticamente se sfrutti i bambini indiani giorno e notte sottopagandoli per tessere una tela che poi tingi in Italia, puoi marchiarla e venderla come Made in Italy.

Bella fregatura.

Il fatto e' che quasi nessuno oramai gestisce la produzione in Italia. E anche se volessi non saresti competitivo.

17 ottobre 2007

Bha?

Quando vedo un uomo da qualche tempo ho iniziato ad osservargli le mani per controllare la presenza o assenza della fede...
Non l'avevo mai fatto prima.
Staro' invecchiando o mirando al maturo? :P

02 ottobre 2007

Ciao Mingo


Quando giocavi con i tuoi amici e non ti andava bene qualcosa sembravi un bambino, nonostante la tua età. Mi facevi ridere.
Scherzavi ironicamente, sempre, di tutto e di tutti. Mi prendevi sempre in giro.
Anche per il mio top di seta di sabato sera, che ti sembrava rubato a mia nonna (invece era bellissimo. E poi mia nonna non porterebbe mai il verde acido :) ).
Anni fa, quando ero in collegio, mi chiamavi di notte e di nascosto ridevamo di come russava la mia compagna di stanza. Te lo ricordavi spesso.
Ti ho conosciuto anni fa come Pinturicchio. E oggi ti saluto.
Ciao Mingo.

30 settembre 2007

Change



Sono tornata riccia.
La parentesi del liscio faceva andare tutto storto.
Solo che adesso sembro Jimi Hendrix...
Uccido il parrucchiere e me ne vado in letargo fino a d.d.d. o mi presento alla riunione di domattina raccontando di una drammatica scena in cui sacrifico me stessa con un mostro malefico che voleva togliere l'elettricità e fermare il progresso del mondo?

25 settembre 2007

Figure escrementali


ATTO IV


Protagonisti :
Ventodiprimavera as VDP;
Il collega GELINDO BASILIO (ATTENZIONE: Questo nome esiste veramente!);
L'amministratrice TEODOSIA (anche questo...)

Ufficio stile, ore 9.00 a.m. VdP e collega.


[Entra Teodosia]


TEODOSIA: "Ciao Vdp, ho gia' chiesto a Gelindo i dati per calcolare il rimborso spese per il tragitto casa-ufficio. Avrei bisogno anche dei tuoi."
VDP: "Certamente, dimmi pure!"
TEODOSIA: "Che macchina hai?"
VDP: "Una Lamborghini Miura S" ------> zèèèèèè...stava ancora dormendo..
TEODOSIA: "Bene..." [Scrive] "...targa?"
VDP: [Stupita] "....?!?! Prego?"
TEODOSIA: "Targa?"
VDP: [Divertita] "Non la so!!!"
TEODOSIA: [sbalordita] "Come?!? ...come fai a non conoscere la targa della tua auto?"
VDP: [tranquillona ingenuamente divertita] "eh...non la so..."
TEODOSIA: [sbalordita alquanto] "Come?!? ...come fai a non conoscere la targa della tua auto?"
VDP: [in cerca di solidale comprensione] "Gelindo Basilio, ma tu sai la targa della tua auto?"
GELINDO BASILIO: "Certamente!"
TEODOSIA: [sbalordita alquantissimo] "Ma come fai a non conoscere la targa della tua auto?"
VDP: (Uff...ma non lo hai gia' detto???) "eh...Non la so...esco un attimo cosi' la scrivo..."
TEODOSIA: [sbalordita alquantissimissimo] "Ma come fai a non conoscere la targa della tua auto?"
VDP: (se me lo chiedi un'altra volta te la tatuo...mmmmmmgrrr! :) ) "Bhe', semplicemente perche' non guido solo quella!" (Ganza. Stronza e concisa. Un classico)
TEODOSIA: [risollevata] "aaaaah, bheeee'...allora...avrei bisogno di sapere anche l'anno..."
VDP: (.............ops............) "Facciamo cosi'...ti porto il libretto cosi' siamo più sicuri!!!"
TEODOSIA: "Ma come?!?! ...non sai l'anno della tua auto? Vabbe'..." [Rassegnata] comunque avrei bisogno anche di sapere se va a diesel o benzina"
VDP: ('azzarola, finalmente una facile!!! Questa la so!) "Diesel!"
TEODOSIA: "Diesel o turbodiesel?"
VDP: (?!?) "Eh...dipende"
TEODOSIA: [sbigottita] "Come dipende??!??"
VDP: [innocentemente] "Eh, a volte faccio diesel, altre turbodiesel..."

Non sopporto le donne che non se ne intendono di auto. :)

23 settembre 2007

Perche' amare e' cosi' difficile? Dovrebbe essere naturale, spontaneo...ma poi le parole rovinano sempre tutto. Anche certi silenzi fanno la loro parte.
E poi...e poi c'e' l'egoismo, e la scarsa adattabilita' al compromesso, il rimandare il dialogo perche' si e' stanchi...
Io sono una persona difficile. Molto. Amarmi e' un'impresa. Conoscermi anche. I miei difetti sono incorreggibili e appaiono come amari bocconi a chi sta con me.
Sono lunatica, insopportabile, imprevedibile.
Posso trascorrere giornate come un eremita senza proferire parola, isolandomi da tutto e da tutti o gettarmi nella mischia il giorno dopo.
Posso essere appiccicosa e un minuto dopo tenere le distanze come in un rapporto formale.
Eppure non vorrei essere cosi'...

21 agosto 2007

26! (25)



Fisicamente 26, da festeggiare 25...l'anno scorso ho perso il conto ;-P


TANTI 'GURI A MEEEEEEEEEEEE


TANTI 'GURI A MEEEEEEEEEEEE


TANTI 'GURI A MEEEEEEEEEEEEEEEEEE


TANTI 'GURI A MEEEEEEEEEEEE

E LA TORTA SEMPRE A MEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE




17 agosto 2007

VE17AG


In questi giorni ho capito, finalmente, cosa voglio fortemente e fortissimamente fare da grande.



...

... le vacanze!





13 agosto 2007

Che rompipalle i turisti.

Stamattina ero con Jhonny Deep; dopo aver passato insieme una splendida notte (insonne), mi stava svegliando con dolci sussurri contornati da silenziosi appassionati baci.

Nel momento piu' esaltante, la solita cretina turista in vacanza che pretende che tu non lo sia cerca appartamenti in affitto sperimentando il pentagramma con il mio campanello.

Ma cazzolina...ma se dopo 30 (e dico 30!) scampanellate nessuno esce, non potresti considerare minimamente l'ipotesi che o la padrona di casa e' indisposta o assente???

A volte vorrei avere un campanello a grimaldello.

03 agosto 2007

Quizzetto estivo

Ho sempre adorato questo test.
In una bella giornata di sole, una moglie si sentiva sola e amareggiata (una giornata tipo di molte donne negli ante comunist days). Chiede al marito (che la trascurava sempre) di stare con lei almeno per quella volta rinunciando ad uscire con gli amici, ma lui le risponde che non ha intenzione di farlo.
La moglie decide quindi di cedere alle ripetute avances di un uomo che abita in un fitto bosco al di là del fiume, innamorato di lei da sempre. Lo raggiunge a casa sua e si trattiene lì mezza giornata.
Al momento del ritorno a casa, il contesto è molto cambiato: il tempo è diventato orribile, il bosco è fitto, intricato e buio, la visibilità zero e, soprattutto, lei e l’amante hanno sentito per radio che c’è un assassino armato che gira da quelle parti. La donna è spaventata e chiede all’amante di accompagnarla e difenderla, ma l’amante non acconsente.
Pentita e tremante telefona al marito, chiedendogli di andarla a prendere, ma lui le risponde di arrangiarsi. Si decide quindi ad incamminarsi da sola e, arrivata alla rive del fiume, arriva dal barcaiolo. Questo le chiede una somma ingente per traghettarla e non si fa convincere dalle sue preghiere accorate e dalle promesse di un pagamento dopo la tratta. La donna torna quindi dall'amante per chiedergli in prestito la somma necessaria, ma incontra l’assassino che la uccide.
Chi è maggiormente colpevole della morte della donna?
E' importante leggere con attenzione e dare la prima risposta istintivamente, senza pensarci troppo.
Non ci sono risposte esatte, ma solo soggettive e istintive. Ognuno ha la sua responsabilita', ma istintivamente la nostra coscienza di attribuzione della colpa ha già scelto per noi...
Io ho risposto: l'assassino.
SOLUZIONI
Premessa:
La donna è la vittima sacrificale delle proprie azioni
Il marito è il senso della famiglia
L’amante è l’eros
Il barcaiolo è l’amore per i soldi
L’assassino è il senso della giustizia
La graduatoria di responsabilità, basata sulla maggiore o minore identificazione, è -in pratica- la graduatoria dei soggettivi valori nella vita
Hai risposto: La moglie

Probabile che qualcuno risponda: “la più colpevole è lei”, motivando con argomentazioni varie riguardo alla responsabilità che “inchioda” ognuno alle proprie azioni ecc. ma che fondamentalmente però riconducono tutte ad un implacabile giudizio morale nonché uno spiccato senso di giustizia retributiva (“la donna se l’è voluta, chi trasgredisce paga”).
Se poi a chi risponde (soprattutto se è uomo) non viene proprio in mente di menzionare sul piano della responsabilità il marito, si tratta di qualcuno con un certo senso sessuofobico e che non pecca certamente di troppa umanità! Se chi risponde nello stesso modo è una donna... probabilmente ha una buona dose di masochismo e sente il peso di un atavico senso di colpa che risale ad Adamo ed Eva. Se poi il soggetto (uomo) si spinge in considerazioni di solidarietà nei confronti dell’amante (del tipo: “lui che c’entra”) è uno con una buona dose di machismo e c’è da sperare di non farsi mai sedurre da lui e di non incontrarlo nei paraggi...
Hai risposto: Il marito - L'amante
Il marito (o l’amante) sono le risposte più comuni, perché sono le due direttrici fondamentali che governano la sfera dei sentimenti: l’approccio affettivo-sentimentale (più vicino alla famiglia) e l’approccio erotico-sentimentale (più vicino al sesso).l’indicazione del marito come maggiormente colpevole significa quindi una tua maggiore propensione verso il primo valore della tua vita e cioè il senso della famiglia - e più sei scandalizzato dal comportamento -nei confronti della donna- dell’uno o dell’altro e più la tua risposta (purché spontanea e immediata) è significativa.
Hai risposto: Il barcaiolo
Vuol dire che nei rapporti umani sei molto sensibile al rapporto sinallagmatico: “do ut des” e che per te il rapporto costo/benefici tende a non essere “inquinato” da considerazioni non economiche... Ti fai gli “affari tuoi” e non ti immischi in quelli degli altri... Sei un tipo adatto a vivere nelle megapoli tipo New York e nei grandi condominii; è invece sconsigliabile per te vivere in un piccolo centro (ad esempio dell’Umbria) ed è probabile che saresti sempre sfornito di quell’ingrediente che manca ad un malcapitato vicino di casa che viene a chiederti lo zucchero o un limone, a meno che...
Hai risposto: L'assassino
Qualcuno (raramente) risponde: l’assassino. Sembra una risposta semplicistica, invece è originale e denota una notevole dose di realismo e di intelligenza socio-pragmatica. Il soggetto ha uno spiccato senso di giustizia distributiva intesa in senso stretto, crede nel “diritto naturale”, nelle regole della società come “contratto sociale” e tende a non deflettere mai da queste, neppure se ci sono di mezzo dei sentimenti. Insomma distingue lucidamente e coerentemente la sfera privata da quella pubblica con i rispettivi diritti e doveri: ti puoi fidare di lui perché sa quando lasciarsi andare...

02 agosto 2007

Yodl - Ay - EEE - Ooooo








Gli austriaci i xe matti.
Ma negli alberghi ci sanno fare. Soprattutto nei centri benessere.

25 luglio 2007

Clem Clem 80's


Quando ero una bambina la società in cui vivevo ero gerarchicamente organizzata come l'odierna, solamente che i marketinghisti dell'epoca, ancora alle prime armi con la teoria "customer satisfaction", non sottovalutavano la grande intelligenza e incorruttibilità dei bambini, a discapito di quella dei grandi. Un bambino era infatti poco influenzabile da pubblicità insulse o da bionde stupide e gonfiate con i relativi calciatori dal bell'aspetto e dal poco gusto e dalla limitata cultura che sanno solo informalmente salutare con tanti sbaciucchi ed effusioni.
Se desideravo qualcosa da bambina, i miei criteri di scelta erano serissimi: il colore, il gusto, la sorpresa, la magia, il rumore, il sogno... Ero uno dei bambini italiani stampati in quegli anni in mille esemplari, un folgorante esempio di componente del target kinder: volevo la sorpresa, il gioco e . . . il cioccolato. Se poi era più latte e meno cacao, che importava? Sapeva di cacao comunque, le sorpresine erano meravigliose, con il risultato che faceva contenti mamme e figli. Spesso capitavano le macchinine a retroricarica: le odiavo... Appena aperto il classico ovetto giallo, che a ogni ragazzo over25 italiano ora fa scendere una lagrimuccia in ricordo della gioventu', bisognava fare molta attenzione a dividere i pezzi dalla intelaiatura plastica in cui erano incastonati. Occorreva dividerli sapientemente, senza gettare nulla di indispensabile alla costruzione. In quegli anni ho maturato l'idea che fare il meccanico non poteva essere il mio destino: gettavo le ruote, il pezzo di congiunzione tra esse o montavo il motore al contrario, con il risultato della retromarcia incorreggibile oppure, peggio, di una partenza eternamente falsa.
Gli ovetti odierni non stimolano piu' la capacità applicativa meccanica o realizzatrice di progetti come facevano quelli che esitevano quando eravamo piccoli noi: mi sono ritrovata a dover montare un paio di occhiali supersonici non presenti sul personaggino solo perche' non ci sarebbe stato dentro nella confezione... le macchinine hanno i pezzi gia' divisi all'interno (con il conseguente nervoso di chi invece ha passato ore con il cioccolato semisciolto a scervellarsi) e le figurine da attaccarci sopra sono quasi inesistenti. Pure il bambino delle barrette hanno cambiato.
Senza pensare al fallimento della ditta LEGO, una ditta che ha generato uomini duri e solidi al confronto di chi ora passa ore a casa a smanettare poke-mon goloidi o playstation 3.
Le sorpresine di un tempo erano favolose. Purtroppo gli esperti aziendali si sono resi conto che, arrivati a snellire la produzione, l'ingente costo del prodotto era rappresentato proprio dalle sorprese.

L’esempio piu' eclatante e' quello delle bellissime merendine del mulino bianco che con le sorprese da collezionare ha spinto le mamme ad una rassegnazione degna di un buddista e i bambini alla bulimia conclamata. Al supermercato il mio unico pensiero era quello di arraffare il maggior numero di confezioni e distruggere la scatola per accaparrarmi l’oggetto del desiderio. Tenevo piu' alla sorpresina che alle merendine, anche se devo dire che il tegolino che Clementina mangiava offerto sempre dall'invisibile e combattivo Mugnaio Bianco non mi dispiaceva...
La sorpresa era confezionata in una scatolina da fiammiferi con sopra l’immagine del mulino nella prateria sotto un cielo azzurro. Le sorprese erano gomme a forma di merendine smontabili (cornetti, crostatine, biscotti) o giochi, anche di societa'. Tutti a scuola avevano nell'astuccio la gommina, ancora illibata nella scatolina o smangiucchiata a metà a causa di matite distratte. I brufoli e la ciccia erano meno, forse solo perche' non stavamo tutto il giorno a spippettare un cellulare o una playstation, ma uscivamo a giocare fino a quando volevamo (perche' eravamo sempre irraggiungibili, non avendo cellulare ]:) e inoltre non sapevamo neppure leggere l'orologio....)
Ogni prodotto che regalava gadget ne proponeva di bellissimi.
I bambini decidevano su qualsiasi prodotto casalingo, e tutto andava bene.
"Dixan", regalava la pantera rosa, Iridella o Garfield.
I bambini piu' Adamsosi volevano "Lavasbianca", che rispondeva alla concorrenza regalando la sua mascotte, i fantasmini che si illuminavano al buio come i luciotti. Per i bambini piu' tristi e alla ricerca di compassione (me :) ), Ava regalava Calimero, il pulcino che nessuno voleva perche' era piccolo e nero.
Con dentifricio Paperino's le tue matite erano sempre divertite con le molle sulla punta e un pupazzo di gran punta.
Cacao "Sprint" aveva sempre una sorpresa, ma era l'unico che compravo solo per il cioccolato. Ovomaltina non aveva sorprese ma ti legava la bocca per un mese. Nutella aveva le figurine o i giochini sotto il tappo. Nesquik, oltre a rendere il latte prelibato con il suo sapor di cioccolato, ci deliziava con graziosi esserini ritrovabili in bustine nel fondo del contenitore di plastica, tra cui riemergono dischi volanti di supereroi (Batman, Superman..) e le monete romane di Asterix. I primi erano dischetti di plastica con il simbolo del supereoe, che si potevano lanciare usando come leva uno stecchetto che andava meso in una fessura del disco, le monete di Asterix erano fantastici pezzi di metallo contorto che rappresentavano gli imperatori romani e avevano un suntuoso raccoglitore per la imperitura conservazione...Mitico del Nesquick la mascotte "Nesquickino" giallo a ricarica che un giorno ho aspettato per due ore davanti ad una tazza di latte perdendo il pulmino per la scuola e trovando mia madre, al ritorno da lezione, irrimediabilmente arrabbiata per l'apparente scusa. In casa mia dopo quell'episodio non giro' piu' Nesquick.
Come dimenticare poi i regali delle patatine? Noi si' che di patatine ce ne intendavamo: una specie di pipa in cui si soffiava per far restare in aria una pallina di plastica, un tubetto di plastica in cui si soffiava e che tramite una piccola ventola produceva il classico suono "wooshhh..". E ancora, i glitters, le sorprese tutte brillantate e glassate che si attaccavano e staccavano dai vetri..
E sara' mai possibile dimenticare i Melody Pops, i meravigliosi lecca lecca a forma di fischietto? Il bastoncino era una matita colorata che prestavi ai compagni antipatici dopo averla ben sbavata senza riuscire mai a togliere l'appiccicaticcio, oppure era dotato di uno stantuffino per modulare il suono e intonare le graziose canzoncine che si trovano dentro la carta.
Con Topolino si vincevano i pezzi per costruire accessori da giovane marmotta come il topobinocolo o il topotutto o la cartella della Topotombola della UPIM, con i numeri sotto la patina argentata da grattare a seconda di cio' che diceva l'ex signora Celentano in bianco vestita la serata Disney, prima del cartone animato del lunedi'.
E le buste a sorpresa per lui e per lei da 10.000 lire, in cui trovavi delle carabattole che pero' sembravano essere meravigliose?
Bho...saro' una nostalgica, ma ora non solo le sorprese di una volta non esistono piu', ma te le devi anche guadagnare.
Diventano infatti tue a patto che tu cancelli la patina argentata che cela il codice da dire o digitare quando richiesto dalla voce elettronica guida in seguito alla chiamata al numero verde dell'azienda con il modico costo di E3/min. Una persona su 100 sara' selezionata per partecipare al concorso e poter ricevere a casa tua, senza alcun impegno, un meraviglioso portachiavi in plastica dei poke-mon goloidi.
Se proprio mi capita di comprare merendine per la sorpresa, mi rendo conto della difficolta' dei ragazzini di ora. Poi ci chiediamo perche' sono senza ambizioni e sogni...ovvio che vogliono tutto subito, si son stancati di dover faticare anche per un portachiavi di plasticaccia..
...la gente si chiede poi chi compri le vecchie sorpresine in vendita su e-bay a quei prezzi esorbitanti.....IO!

12 luglio 2007

Esta ate

Le zanzare hanno la capacita' di mutare metamorficamente gli esseri umani in grattuggie.

04 luglio 2007

Mi sono dimenticata di me stessa.

19 giugno 2007

Politically


Detesto tutti quelli che in estate vanno a giro con la maglietta di Che Guevara mentre dalla finestra della loro camera penzola la bandiera della pace. Quelli non sanno neanche chi fallo sia Che Guevara.
Detesto quelli che inneggiano all'antiamericanismo inneggiando a Castro come un liberatore e un democratico.
A Cuba esiste una sola forma e un solo partito..................democrazia????
Detesto i no-global e chi tratta Giuliani e la madre come vittime dei carabinieri o, ancor peggio, come eroi mentre si vestono della bandiera della Pace per affondare ancor piu' nella loro merdosa ipocrisia.
Detesto i manifestanti in genere che sono solitamente studenti cazzoni o disoccupati nullafacenti e nullatenenti che ti bloccano distogliendoti dal tuo lavoro e impedendoti la liberta'a cui loro sembrano aspirare.
Detesto quelli che ti ritengono di sinistra solo perche' ti vesti strano e quelli che ti ritengono di destra solo perche' hai la cravatta e il completo. Sono solo una stilista.
Detesto quelli che vanno in vacanza in stati dalla situazione politica instabile e poi chiedono aiuto se rapiti. Personalmente credo sia proprio un dramma vedere gli italiani che fanno loro festa quando ritornano (se per sfiga ritornano) con l'aereo privato pagato CON I NOSTRI SOLDI, con i militari pagati CON I NOSTRI SOLDI che hanno rischiato la vita per le loro cazzute ferie, per mezzo del riscatto pagato CON I NOSTRI SOLDI. Ma i lieti fini e le parole ipocrite impostate a poema strappalacrime dai giornalisti fanno dimenticare agli Italiani che il mese prima si lamentavano della scorretta spartizione dei soldi dello stato.
Detesto quelli che marchiano i muri inneggiando all'anarchia, quelli che inneggiano a Mussolini come se fosse un guru e quelli che intendono offendere la gente usando la parola "ebreo".
Detesto chi parla di politica e non ne sa nulla.
Detesto chi tratta Prodi come un grande e Berlusconi come un ladro. Nonostante la vergogna che provo a farmi rappresentare da uno che non sa neppure intavolare un discorso se non gli e' stato scritto (Lode a Silvio per cio'), sembra essere caduto nel dimenticatoio il passaggio di proprieta'di Prodi (che di prodezza, si puo' dire, solo cio' ha fatto) prima di convalidare la tassa. E di leggi, in un anno, ne convalidano tante. E non si puo' sapere cosa facciano i politici prima per salvaguardarsi....
Poi pero' Berlusconi resta un ladro e Prodi un biciclettaro balbuziente.
Detesto chi sa parlare di Hitler, di Stalin, di Franco senza rabbrividire.
Di solito detesto anche parlare di politica.
Ma incazzandomi mi vengono i sudori freddi e in estate e' l'ideale.

14 giugno 2007

E STA A TE


L'estate non la sopporto per vari motivi:


  1. il caldo appiccicoso che mi rende nevrastenica e insopportabile come una donna afflitta dai giorni comunisti. Essendo nata in un piccolo e disperso paesino di montagna in cui in inverno si arriva a scendere a picchi di meno 30 °, sono piu' propensa a resistere al freddo glaciale e marmato che al caldo obbrobrioso

  2. La mia statura media ad ascella umana e l'olfatto delicato, che mi impediscono di pigliare i mezzi pubblici e a frequentare posti affollati nelle giornate afose, peggiorando i gia gravi problemi di ipocondria da contatto e di agorafobia.

  3. La mia carnagione bianca Dash,eburnea e inconvertibile fino alla centesima doccia solare.

  4. L'apertura della tua casa a tutti i vicini nel caso in cui, come nel mio, non sopporti l'aria condizionata. Io sto all'attico, percio' sono anche meno disturbata da sguardi indiscreti mentre, come sempre, esco dalla doccia e gironzolo per casa con il mio corpo diafano e l'asciugamano in pan-dan, ma non sempre. I rumori, pero' non si possono attutire.

Non riesco proprio a sopportare il servizio di piatti quotidiano farcito con contorno di bestemmie venete DOC e imprecazioni che la signora dell'appartamento di fronte, stesso livello del mio, infligge al marito (chissa' che le combina).

La signora della lavanderia controlla ogni mio minimo movimento sbirciando scostando una squallida tendina blu da una Hitchcockiana porta finestra sulla strada. Come reporter non e' molto brava, pero'. L'ultima volta le ho portato un abito e mi ha inondata di domande. Al posto della ballerina di ora, riteneva girasse per casa ancora la vecchia puffa e il consorte rotolo scemo.

Non ho ancora capito se la signora del piano terra, casa a fronte sia dotata di un impareggiabile pollice verde o se esca di casa ad innaffiare i fiori ogni volta che mi fermo a parlare con qualcuno per cercare di origliare. Nonostante le mie carenze in giardinaggio, non credo i fiori si annaffino 20 volte al giorno, tanto meno nelle ore piu' calde...
La coppia che abita sotto alla maggior contribuente del repatrto piatti IKEA (il marito ora sta premendo per quelli di plastica) e' giovane ma malfidata. Passa la giornata a sbirciare fuori dalla terrazza, ma di sottecchi, e quando nota che li hai notati, tornano a nascondersi come un bambino che gioca a nascondino e non si e' reso conto che si e' nascosto dietro ad un tavolo che lo copre solamente dalle ginocchia in giu'.
Lo stragnocco del mio condomino, non esce mai. Abbiamo iniziato a salutarci, e lui la notte beve birra con i suoi amici sul megaterrazzo supra casa. Ma a me lascia solamente i vuoti.

A me Vasco piace.
Ma non sentire la stessa canzone a ripetizione per tutta la notte, con lo stonato del quartiere che canta a squarciagola lamentandosi di vivere come se fosse morto dentro.

...strano che nessuno sia colto da irrefrenabile voglia di post-Nestate'.

Pausa pausetti con la fallata laurica del giorno:Il sesso e' come il sugo: la prima volta non va mai bene.

10 giugno 2007

Bill return

Mi sono rotta il fallo dei suoi modi da bambino,
delle sue frasi cattive e poco pensate che pretende di far dimenticare dopo qualche secondo,
dei suoi silenzi che camuffano incazzature e delle sue frasi ipocrite.
Mi sono rotta il fallo di avere paura di finire come quelle coppie tristissime e ipocrite che stanno insieme per compassione perche' non troverebbero amore da nessun altro e temono la solitudine.
Mi sono rotta il fallo del suo orgoglio, del suo egocentrismo, della sua presunzione.
Mi sono rotta il fallo di essere continuamente sottoposta ai rigidi giudizi della sua mente per il mio passato e presente.
Mi sono rotta il fallo di essere continuamente attaccata dai suoi pensieri di persona perbene, unica e coerente rispetto a tutti gli altri uomini esistenti.
Mi sono rotta il fallo di avere gia' pagato in passato per i miei errori e doverli ripagare ora per lui.
Mi sono rotta il fallo di diventare nevrotica per un nonnulla, di essere messa in dubbio senza motivi, di dover essere costretta a giurare e a chiedere conferme ad esterni come tra ragazzini.
Mi sono rotta il fatto di vivere nella costante omerta' di me stessa.

30 maggio 2007

Big Clep


Il general volgo attribuisce solitamente la colpevolezza della presenza della pioggia alla naturale predisposizione al furto del governo.
Tale convizione e' fortemente espressa e riassunta nella celebre espressione di derivazione veneta ma di dubbia attribuzione: "Piove...governo ladro". Dubbia quantomeno per me. :)
In realta' la societa' puo' ritenersi conscia di come le dotte e sagge dottrine insegnino che la responsabilita' e le colpe si dividono sempre, riguardino esse una coppia, un gruppo, o un governo.
Tale convizione e' fortemente espressa e riassunta nella celebre espressione di dubbia derivazione: "Si sbaglia sempre in due".
Dubbia quantomeno per me. :)
Con cio' non intendo dire che se piove e' colpa del povero operaio che se ne sta costretto ad aspettare il tram linea 1 ogni mattina perennemente in salto di una linea come un ostacoliere, ma volevo solamente e senza preambolare culturali e prolissi discorsi inoltrare un mantra saggio del Grande Guru della non violenza: "Sii il cambiamento che vorresti vedere nel mondo".
( <---parentesi
Ovviamente gli argomenti tratteranno di superficiale e cinica argomentazione, come si addice a codesto blog, indi per cui prego chiunque si ritenga trattenuto da una modesta apertura mentale e appesantito da una cospicua e insormontabile dose di serieta' di smettere di leggere qui --------------------> . Grazie dell'attenzione. E' stato un piacere averti qui.
...e di non inoltrarsi oltre per poi lasciare commenti focosi e irritanti a cui comunque non avro' voglia ne tantomeno e soprattutto (dato il periodo di fine campionario) tempo di rispondere.
chiusa parentesi ------------> )
BIG CLEP
Potrebbe, con occhiali rosa, essere considerato un episodio baluardo del comunismo. Ma non essendolo, non posso personalmente far altro che opporre la tesi della presenza di un'irta forma di cleptomania generale, radicata in un gruppo indefinito ma riconoscibile dagli oggetti tenuti in mano (ma non sempre) da persone indistinte di indefinita provenienza sociale, sesso, eta' e cultura.
Chi fuma lo sa. Nel momento in cui si decide di acquistare un accendino, sa che acquista un bene improprio, nel senso che si spende per la societa'.
E' come investire nei vecchi BOT. A volte ritornano, come gli alieni o gli ex, alle volte facendoti scoprire tresche organizzate alle tue spalle, magari da linee, difetti o scalfitture solo a te conosciute, ma per la maggior parte si sa che e' un po' come fare beneficenza. A volte li ritrovi dopo mesi a casa di amici, magari l'accendino che avevi accuratamente scelto tra miriadi di altri, magari uno della "Smoking", perche' sono piu' belli, ricercati e introvabili, magari con il tuo segno zodiacale che non ritroverai èmai piu' ma che ti piaceva tanto... Ritrovando il mio, 7 mesi dopo a casa di un collega, ho provato la stessa senzazione di ritrovare un abito a cui mi ero affezionata che credevo di aver perso da mesi.
L’accendino (BIC o equipollente, ovviamente zippo esclusi, poiche' fanno parte del pacchetto-personal assieme al portasigarette) accomuna il mondo. Non appartiene mai a una persona in particolare, men che meno a chi lo ha acquistato. Comprando un accendino da un euro o due si acquista un biglietto per entrare nel giro degli utilizzatori di accendini; tale congregazione non si riduce solamente ai fumatori. Oltre a questi stolti ora oltraggiati dal governo ma prima favoriti (per lo meno fino a quando le entrate di tabacco superavano la necessita' della sanita' per le malattie legate al fumo) nella congregazione rientrano tutti quelli che hanno bisogno di fuoco: chi deve accendere le candele profumate attorno alla Jacuzzi, le candeline di compleanno per il figlio, il gas con gli accendigas dei cinesi e che sono, in pratica, delle prolunghe per i comunissimi accendi, i petardomani, i piromani ( :( ), i bombaioli e i tecnici di tessuto (come dimenticarsene???), gli scout in difficolta' con legnetti e rocce focaie .
Difficile rimanere senza; ci sono fumatori (come la sottoscritta) che in 10 anni non hanno mai acquistato un accendino ( [...] affetta da un morbo incurabile, il mio difetto e' un istinto incontrollabile, se ti vedo devo averti tra le mie maaniiiiiii [...] :) ) ; ora che li conto, nella mia borsa ce ne sono 5, compreso uno dal colore improbabile arancione misto diarrea + 20% giallo. Se scoprissi a chi l'ho rubato, non vorrei osare pensare al colore dei boser (perche' vigono delle strane regole di pandan tra accendino e boxer, solitamente coordinato allintimo piu' che all'out-wear [chissa' perche'?]). Riconosco di essere affetta da una forma lieve e monotematica di cleptomania, ma considerando che tale malanno affligge tutti i fumatori, nessuna eccezione, la vera distinzione avviene tra i professionisti e gli sfaccendati incapaci cronici. Con media 5, rasento il livello medio da professionista.
Non conosco nessun fumatore senza accendino, e nessuno che ne abbia mai comparto nessuno. Allo stesso modo, non conosco nessun fumatore che te lo restituisca dopo avertelo chiesto in prestito.
Allo stesso modo, se mi dovesse mancare, so che non sono costretta e comprarne, semplicemente perche' so che dal nulla se ne materializzera' uno. O svariati. In comodato d’uso, per lo piu', perche' tanto prima o poi spariranno di nuovo. E il ciclo ricominciera'.
Mai buttato un accendino perche' scarico.
Ecco. Per me gli uomini sono come accendini. :)
"Riflessione" della giornata:
Mai abituarti al MAC e poi usare il PC utilizzando i comandi da tastiera.
Meno male che hanno impostato il salvataggio automatico in mia assenza.

29 maggio 2007

A chi capita ancora qui...

Sono ancora viva...solo, un po' busy.
Mi scuso.
Anche se oramai sta diventando un post ricorrente.
Domani cerchero' di riprendere le mie malefatte...
e di spiegare le ragioni della mia mancanza....

:)

16 maggio 2007

?


Perche' l'Amore

fa sempre cosi' male

anche quando fa bene?

15 maggio 2007

UFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFF!!!!


Mi sono rotta di chi bestemmia in ufficio e di chi bestemmia in generale.

Mi sono rotta di chi fa finta di non sentirti ma poi quando ha bisogno pretende aiuto.

Mi sono rotta di chi pretende che tu sottostia alle sue lune; mi sono rotta degli uomini apparentemente mestruati.

Mi sono rotta di essere trattata come un'idiota, delle domande stupide e irriverenti.

Mi sono rotta degli stipendi illegali. Mi sono rotta di essere usata e gabbata.

Mi sono rotta dei litigi, delle tensioni tra capi e delle rivalità tra colleghi.

Mi sono rotta dello stronzo che ancora viene a leggermi. Alla fine e' solamente una persona triste e da compatire perche' non si e' mai sentito amato dalla sua famiglia. Ma qualcuno, un giorno, gliela fara' pagare per come si comporta. Per lo meno, lo auguro a tutte le persone che conoscera' e a quelle con cui si scontra regolarmente facendo lo scemo.

Mi sono rotta di voler salvare il culo agli altri e di non saperlo fare con me stessa.

Mi sono rotta delle domande inutili di quella persona banale.

Mi sono rotta dei discorsi apparentemente costruttivi in cui si spettegola senza combinare nulla se non costruire grattacieli d'aria.

Mi sono rotta di non essere abbastanza, di non essere competente, di non avere abbastanza esperienza.

Mi sono rotta di chi giudica senza conoscere, di chi si sofferma all'apparire e di chi valuta senza considerare un punto di vista diverso dal suo.

Mi sono rotta delle persone ignoranti, irrispettose, viscide e marpione.

Mi sono semplicemente rotta.

07 maggio 2007

3NT0



Sono sempre stata indiscutibilmente carente in tutti i requisiti richiesti dal ruolo della donna di un tempo, e forse e' anche per questo che mi schiero e mi dibatto fermamente nella dura lotta della parita' dei diritti dei sessi... (bisogna pur difendersi....)

Pecco infatti in doti culinarie (eccetto che per il terzo mercoledi' del mese), nell'ambizione di voler formare una generazione di mini esseri simili a me e nell'accettazione della sottomissione all'uomo, unico motivo della mia esistenza. Non eccello neppure nell'arte del pettegolezzo.

Non sono quindi mai stata definita una "donna da sposare" e nonostante non abbia la minima ambizione a rispondere ai requisiti sopraindicati giacche' preferisco un uomo cuoco, ma non sottomesso me' autorevole, ho sempre ritenuto questa mancanza di requisiti una pecca.

Solo il twin del mio amore mi ha definita una "donna da sposare" citando un articolo di motociclismo che cosi' definiva una donna che avrebbe resistito per piu' di 20 minuti su un brutale (6 ore, 35 minuti e 27 secondi).


Ieri, giornata storica: si votava per il passaggio del paese sotto la provincia di Trento con il conseguente passaggio regionale dal veneto ombroso al Trentin. Una cosa positiva e' togliere la fastidiosa nomea da mangiagatti. Ma vabbe'.
Ora sono certa che se le cose andranno bene e il passaggio avverra', mi vorranno sposare tutti.

Cosi' saranno sempre vicini alla trentina. :)

02 maggio 2007

Resoconto del day

Dopo le aggiunte su consiglio di spiderfedix al post precedente e le piacevoli curiosita' fatte scaturire dal barista Emmeendemme sempre in merito ad esso...

STASERA,
CURRICULUM VITAE A MANETTA.
Gia'. Proprio cosi'.
Il commissario Basettoni e' stato spodestato.

01 maggio 2007

La strana danza dei nuovi media


Nonostante la mia assenza negli ultimi tempi, i miei occhi non si sono astenuti dall'osservare inconsciamente spunti di vita quotidiana personali e/o altrui, da immortalare e cinizzare in questo blog rosa solo di colore.
La mia osservazione si e' basata sulla condizione di un complicato agglomerato androide costretto in una realta' spazio -tempo avversa: il traffico delle 8 all'imbocco delle modaiole rotatorie, che hanno oramai surclassato i democratici semafori di un tempo..
Una volta tutto era regolato da un semplice ma efficace sistema di on-off e, nel caso di falsa partenza o di silenzio, la classica e ben assestata botta o la provocatoria clacsonata rinvigoriva il fiume di traffico mattutino. Ora, invece, la democrazia non esiste piu' e le rotatorie hanno segnato l'avvio della legge della giungla cittadina in cui il temerario parte per attraversare la rotatoria mentre il timido impacciato e impaurito se ne sta ben fermo aspettando il platonico momento in cui non vedra' piu' nessuno. Cosi' i tempi di attesa si allungano; il mal de vivre e l'insostenibile logorio della vita moderna, imperanti nella nostra societa', portano alla necessita' di impiegare il tempo di attesa in azioni utili. Azioni che ingannano il tempo e che, a chi osserva perche' non riesce a trovarne di consone al suo personaggio, come la sottoscritta, dicono molto di chi le fa.
Capita spesso di ritrovare le stesse persone la mattina, come se si fosse una grande tribu' che va smpre nello stesso posto, tutti i giorni, alla stessa ora. Chissa' poi se loro torneranno prima di te, o magari dopo...io mi affeziono spesso alla gente che trovo (se guida bene e non si blocca ai semafori o alle rotatorie come la pandina rossa con relativa vecchiarda che va a 30 all'ora e che mi trovo sempre davanti quando sto tornando a casa e mi scappa la pipi).
Resta il fatto che chi fuma o chi usa il cellulare per chiamare la persona amata e darle il buongiorno, o per contattare famiglia o lavoro per sentirsi meno solo in quel tram tram affollato resta un detentore di azioni banali.
Chi non ha mai notato un guidatore che effettua una delicata opera di perlustrazione del setto nasale degna del piu' famigerato speleologo delle caverne per poi rigettare la famigerata caccola al di fuori, specie se in velocita'?
E il solito ritardatario che sembra abbia appena svaligiato un supermarket, che si ingozza di merendine e succhi di frutta mentre insozza il volante di briciole e cioccolato sciolto?
E la signora dal volto invisibile protetto da "CHI?" che sembra badare piu' alle notizie sul matrimonio Holmes-Cruise, che alla distanza che tiene con l'auto davanti?
E la stragnocca di turno la cui auto sembra un centro estetico personalizzato, che si lima le unghie mentre ancora la crema su viso e corpo deve asciugarsi e con la terza mano si pettina? ...mi chiedo quanti soldi incasserei a progettare delle piastre per capelli con l'alimentatore elettrico da auto. La sua probabile anima gemella, intanto, dall'altro lato della strada, si fa la barba col rasoio elettrico (ma solo di mercoledi').
Ringraziando e citando Mr spiderfedix, per il cui link vi riservo la fatica di ricercarlo nei commenti dato che le mie incapacita' interistiche non permettono di far illuminare il nome con collegamento relativo), aggiungo alla lista anche chi con la mano destra tiene la protesi tecnologica cellularica, e con la mano sinistra il mezzo di aspirazione tabaccoide...senza dimenticare il feticcio volante mantenuto tra vigorose cosce!
E il caso (raro la mattina) della coppia ninfo-esibizionista che vuole ripercorrere gli insegnamenti verdoniani?
Resta poi il tamarro con la nuova smart e la musica decicalcublitale che surclassa qualsiasi clacsonata e che forse fa capire perche' mai non si avanzi nessuno in quella rotatoria.
Decurtare i punti solo per il cellulare mi sembra riduttivo.