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05 gennaio 2008

Stazione CC




VENTODIPRIMAVERA: "Buongiorno, vorrei fare una denuncia di furto con scasso"
[...riferimenti dati...]
CARABINIERE: "Dove e' avvenuto il furto?"
VENTODIPRIMAVERA: "In via Gioberti"
CARABINIERE: "via Giò - Berti? Si scrive tutto staccato, no?!?"

Ah, par carità...

25 settembre 2007

Figure escrementali


ATTO IV


Protagonisti :
Ventodiprimavera as VDP;
Il collega GELINDO BASILIO (ATTENZIONE: Questo nome esiste veramente!);
L'amministratrice TEODOSIA (anche questo...)

Ufficio stile, ore 9.00 a.m. VdP e collega.


[Entra Teodosia]


TEODOSIA: "Ciao Vdp, ho gia' chiesto a Gelindo i dati per calcolare il rimborso spese per il tragitto casa-ufficio. Avrei bisogno anche dei tuoi."
VDP: "Certamente, dimmi pure!"
TEODOSIA: "Che macchina hai?"
VDP: "Una Lamborghini Miura S" ------> zèèèèèè...stava ancora dormendo..
TEODOSIA: "Bene..." [Scrive] "...targa?"
VDP: [Stupita] "....?!?! Prego?"
TEODOSIA: "Targa?"
VDP: [Divertita] "Non la so!!!"
TEODOSIA: [sbalordita] "Come?!? ...come fai a non conoscere la targa della tua auto?"
VDP: [tranquillona ingenuamente divertita] "eh...non la so..."
TEODOSIA: [sbalordita alquanto] "Come?!? ...come fai a non conoscere la targa della tua auto?"
VDP: [in cerca di solidale comprensione] "Gelindo Basilio, ma tu sai la targa della tua auto?"
GELINDO BASILIO: "Certamente!"
TEODOSIA: [sbalordita alquantissimo] "Ma come fai a non conoscere la targa della tua auto?"
VDP: (Uff...ma non lo hai gia' detto???) "eh...Non la so...esco un attimo cosi' la scrivo..."
TEODOSIA: [sbalordita alquantissimissimo] "Ma come fai a non conoscere la targa della tua auto?"
VDP: (se me lo chiedi un'altra volta te la tatuo...mmmmmmgrrr! :) ) "Bhe', semplicemente perche' non guido solo quella!" (Ganza. Stronza e concisa. Un classico)
TEODOSIA: [risollevata] "aaaaah, bheeee'...allora...avrei bisogno di sapere anche l'anno..."
VDP: (.............ops............) "Facciamo cosi'...ti porto il libretto cosi' siamo più sicuri!!!"
TEODOSIA: "Ma come?!?! ...non sai l'anno della tua auto? Vabbe'..." [Rassegnata] comunque avrei bisogno anche di sapere se va a diesel o benzina"
VDP: ('azzarola, finalmente una facile!!! Questa la so!) "Diesel!"
TEODOSIA: "Diesel o turbodiesel?"
VDP: (?!?) "Eh...dipende"
TEODOSIA: [sbigottita] "Come dipende??!??"
VDP: [innocentemente] "Eh, a volte faccio diesel, altre turbodiesel..."

Non sopporto le donne che non se ne intendono di auto. :)

19 aprile 2007

La genialata del mese.

Dopo 9 mesi di risvegli e tragitti immersa nel piacevole e corroborante smog cittadino per 35 km e 1h di strada ho scoperto che ne esiste una in cui non c'e' mai un cane (a parte un fagiano che e' stato accidentalmente spiaccicato sul parabrezza ieri :(((( ) e per cui si impiegano solamente 30 minuti.
Il mio navigatore e' stato danneggiato. Si ignorano i fautori, ma considerando il movente i sospetti cadono su un particolare individuo.:)

06 marzo 2007

L'italiano e' importante


Banca, ore 13:00.
[Operai, impiegati, genitori.
Tutti in lotta contro il ristretto tempo da organizzare in pausa pranzo e operazioni bancarie da concludere nell'ultima mezz'ora prima della chiusura delle casse.]


Una signora del paese e poi io, che aspetto diligentemente impalata sulla gialla linea di cortesia, da cui pero' non posso evitare di assistere alla scena:

SIGNORA: "Buongiorno, dovrei depositare questo assegno per conto di mia figlia"
BANCARIO:
"Scusi, signora, ma questo assegno e' da girare!"
SIGNORA:
" ah, si', cio'.....el me scusa, sa?"

Mortificata, la signora riprende in mano l'assegno, lo volta e lo riposa dove prima...............................................
...nel frattempo io mi convinco sempre piu' di voler sposare Mario Rossi.

25 gennaio 2007

Il fallo laurico del giorno


Attendere una giornata contando le ore,


aspettarsi un mazzo di fiori,


dei cioccolatini,


una giornata speciale


per poi capire


che il tuo ragazzo


si e' dimenticato


la data dell'anniversario...


e' difficile da dimenticare.


Ma arrivare in ufficio,


trovare il tuo capo


che ti chiede


cosa tu ci faccia li'


e scoprire


che ti sei dimenticato


di essere in ferie...




27 novembre 2006

D'accordo...
avro' imparato tutte le cose scritte nel precedente post.
Quello che non ho imparato e' tenere le cose ben serrate in mano quando le tiro fuori dalla mia borsa Poppins megagalattica.
Quello che non ho capito e' a cosa servira' mai mettere le grate davanti agli sportelli automatici.
:)

12 ottobre 2006

Ennesima figura escrementale [i nomi sono puramente casuali]



ATTO I


Protagonisti:
Laura, la sottoscritta;
La centralinista che non usa termini appropriati;
Il mio responsabile Crespoldo (ATTENZIONE: Questo nome esiste veramente!!!!!)
Chiamato in causa: Il signor Ildomencio (Idem come sopra)


Settimana scorsa, ufficio stile. Crespoldo al momento si trovava in riunione con rappresentanti.


[Suona il cordless aziendale: centralino. Rispondo.]



CENTRALINISTA: "Ciao Laura, c'e' il signor Ildomencio per Crespoldo"
IO: "Va bene, grazie, ciao!"
CENTRALINO: "Ciao"

[Riattacco. Entra Crespoldo.]

CRESPOLDO: "Chi era?"
IO: "C'e' il Signor Ildomencio per te!"
CRESPOLDO: "E dove xéo???" (traduz. "E dov'e'???", n.d.r.)
IO: "Sara' ancora qui fuori, no?"
(l'ufficio del centralino e' sito al primo piano, il mio ufficio al primo, quindi la gente che arriva suona il campanello - n.d.r.)
CRESPOLDO: "Ma no! E' al telefono!"


[risponde al telefono muto]


IO: "Eh.......................ho messo giu'..................pensavo fosse qui"

Risultato:
Fulminata e perforata da sguardo atroce e inviperito e da un silenzio tombale che ti ferisce ancor piu' delle parole e di qualsiasi ramanzina...
Certo che se mi dicono "C'e'...."



ATTO II


Protagonisti:
Laura, la sottoscritta;
La centralinista che non usa MAI termini appropriati;
Il mio responsabile Crespoldo
Chiamato in causa: Il signor Propenzio



Lunedi', ufficio stile. Crespoldo al momento si trovava sempre in riunione, ma con altri rappresentanti.



[Suona il cordless aziendale: centralino. Rispondo.]

CENTRALINISTA: "Ciao Laura, c'e' il signor Propenzio per Crespoldo"
IO: "Va bene, grazie!"

e penso, tra me e me: "...stavolta non mi fo' fregare!!!"



[Allontano il telefono dal lobo sinistro. Corro verso lo show room. Ne esce Crespoldo e nel frattempo avvisto nell'atrio un signore. Mi chiedo chi sia ma guardo Crespoldo, che ricambia il mio sguardo]

IO: "Buongiorno!" (saluto il signore)
SIGNORE: "buongiorno!" Con un sorriso preoccupante per quanto concerne lo scioglimento dei ghiacciai (cavoli, nella mia azienda sono sempre fighissimi!!! YEAH!)
CRESPOLDO: "Devi dirmi qualcosa?"


[Gli porgo il telefono, quasi con aria soddisfatta per non essermi sbagliata la seconda volta.]



IO: "Il signor Propenzio al telefono!"
SIGNORE: "Ma guardi che sono io il signor Propenzio!!!"

[Nascondo il telefono corpo del reato con un gesto senza successo...a meno che non avessi l'inconscio obiettivo di far sembrare schizofrenico il mio braccio...]

IO: "Appunto: stavo per venire a dirtelo........................."


Risultato:
Quando suona il telefono e vedo che e' il centralino, mentre rispondo mi precipito alla porta di ingresso per vedere se effettivamente ci sia qualcuno fuori.
Oppure dovrei chiarire l'ambiguo significato che la centralinista da' a " C'e' ".

;)

01 ottobre 2006


Stamattina mi sono svegliata alle nove.
Di domenica. Io. Alle 9 a.m.
Di domenica.
Mi butto sotto la doccia ritemprandomi dei bellissimi momenti della rinvigorente sauna fatta ieri con il mago. ]: P
Mi vesto, mi pettino, mi striscio un po' di mascara bianco maxfactor dimenticandomi poi puntualmente di passare il nero su alcune ciglia, ritrovandomi cosi' degli occhi alla Crudelia Demon.
Mi immacchino verso l'ospedale per svolgere il mio dovere civico e morale e sentirmi ottenebrata dalla mia buona azione di salvare una vita all'AVIS.
Ma avevo sbagliato giorno.
E mi sono ritrovata al terzo piano, con il fiatone, in un corridoio di ospedale buio e triste a pensare come la mia stupidita' mi abbia fatto leggere 1 al posto di 8 ottobre, a come la voce della mia coscenza ogni tanto farebbe bene ad essere fioca ma soprattutto a ricordare con rancore quanto fosse stato desiderabile il mio letto due ore prima....

13 settembre 2006

MilanoUnica


2 giorni a Milano per ricerca.
Uno in giro a negozi, uno a MilanoUnica.
10 ore di cammino di media al giorno.
Risultato:
- sono dimagrita di tutto quello che solitamente calo in un anno in due soli giorni...
- ho fatto il movimento che solitamente pratico nell'arco di un anno...
- Mi sono impienata i piedi di vesciche per le scarpe ultracomode che ho messo (cavolo, avrei capito con i tacchi...ma quelle di Paciotti brillano per comodita'...forse e' la mia camminata che non va...)
- Ho scoperto come gli italiani stiano sempre 10 anni indietro rispetto a Londra e Tokyo...
- Come spesso succede quando si e' in viaggio in treno, mi sono soffermata a riflettere sulla mia vita e sull'incapacita' di gestire i rapporti sociali che sto scoprendo di avere.
- Mi sono resa conto di quanto io sia incompetente
- Mi sono resa conto che il sogno erotico fatto con il mio collega e' davvero irrealizzabile e non so da quale parte del mio inconscio possa essere scaturita un recondito pensiero cosi' impossibile... o lui e' silenzioso, o entrambi non ci acchiappiamo oppure abbiamo semplicemente un diverso passo.
- ho saputo che l' "ora phoenix" e' un locale di Milano. Stavo aspettando che il mio collega tornasse con la birra dal pub e uno mi si para davanti. Era una di quelle classiche facce medie che non ti scordi mai perche' si assomigliano tutte e che ti dimentichi subito perche' non aveva nulla di originale: viso leggermente allungato, un po' tondino in fondo, pacioccone. Barbetta e pizzetto ne' lunghi ne' corti (nella media. La faccia media e' rientrante in tutto e per tutto nei canoni della banalita') occhiali da vista con montatura molto sottile, occhi leggermente a palla sempre sgranati come se volessero guardare con piu' attenzione (poi ti accorgi che hanno lo stesso sguardo anche al buio), bocca carnosa, colorito diafano, vestiti solitamente da sinistroidi.
Pero' questo allo stesso tempo era anche carino...
Mi si avvicina a un palmo dal naso, tanto che mi preparavo ad essere scippata della mia borsa in coccodrillo (apparentemente vera :) ) ma al posto di allungare le mani per portarmi via qualcosa mi si para davanti tipo militare in CAR, con tanto di mani distese sul fianco con indice che segue la cucitura esterno gamba dei pantaloni, sbattimento di tacco e piedi semidivaricati e mi chiede:
"Scusa, sai qual'e' l'ora phoenix?" con un semisorrisino MEDIO stampato in faccia del tipo "Mi', ti sto a pigliar pel culo, e i miei amici se la stan godendo qui dietro a guardarti mentre ti chiedo la prima cazzata che mi passa pel capo...)
Io sgrano gli occhi e penso (cavoli, questo mi sta a pigliar pel culo)...ma il suo sorriso era molto giocondo, enigmatico...non si capiva se era un sorriso di scherno oppure se magari fosse una sua paresi (e mi e' gia' capitato spesso di fare figure escrementali per questo motivo...). Quindi temporeggio:
"Scusa?"
Lui, sempre con il solito sorriso marchiato: "Sai qual'e' l'ora phoenix?"
Non avevo capito male...che fare? Eliminata la supposizione della paresi facciale, dato che ben armonizzava mascella, mandibola, dentatura e resto senza dover recarsi al reparto macello facciale per migliorare, non potevo non rispondere...pensavo fosse una specie di prova di coraggio, un antitimidezza poco spiritoso (solitamente io e Giugi giriamo per i locali ultrapieni chiedendo cose di ben altro genere, che suscitano ilarita' o imbarazzo, tipo quando ci avviciniamo all'uomo di turno sussurrandogli all'orecchio "scusa, non e' che per caso hai una supposta?" --------------lo so che suona macabro...ma a noi piace vedere le facce di reazione........ :) )
Alche', dato che non avevo la minima idea di che rispondere, prendo per buona una delle due parole e guardo l'orologio...vuoi mai che il medioman avesse una donna a Phoenix e mi volesse chiedere se sapevo com'era il fuso orario...o magari voleva semplicemente l'ora di Milano e per un difetto di pronuncia o per scaramanzia terminava le frasi con fenix...
Fatto sta che sorride.
Perfetto, non era una paresi---
E mi dice che e' un locale.
.....
nona figura escrementale.
Ma fra me e me mi chiedo "Caz*o, ma chiederai "dov'e", non qual e' !" .Ma taccio.
Alche' mi chiede se il locale a cui stavo davanti era l'ora phoenix.
Io mi chiedo se la domanda non avesse potuto impostarla cosi' gia' dall'inizio.
Ma il nome non c'era, e io non lo sapevo.
Rispondo che non sono di Milano, ma che puo' essere.
Lui entra, chiede, esce e incamminandosi nella direzione opposta grida "questo e' la ---- de Cuba". Non so perche', forse non avevo ancora capito che lui cercava l'ora phoenix. Fatto sta che esordisco quasi con altezzosita' senza neppure rendermene conto "Uguale, eh?" ...lui alza le mani, inerme e se ne va. Meno male che Milano e' grande.
Invece la sera che ad Asiago uno mi ha chiesto una cartina e l'ho mandato a cercarla in centro dove ce n'era una topografica e' stata piu' dura....
Ora vado a letto. Milano distrugge.
Era meglio berla.

06 aprile 2006

Perche' i miei vicini mi odiano

In questo mondo interessante e variegato ci sono persone che non sono state programmate per vivere in condomini o con vicini di casa troppo prossimi alla propria: io sono una di queste. In questi giorni, sto alimentando il gia' preesistente odio nei miei confronti da parte dei miei vicini condomini, tanto da temere le pallosissime e sacre riunioni di condominio alle quali di solito presenzia mio padre e alle quali in futuro cerchero' di presenziare io, al fine di camuffarmi e celare le bravate che sono in grado di combinare dalle orecchie genitoriali, nel caso venissero prese in discussione.
Se devo essere onesta e porre un antefatto a favore di un possibile scagionamento, devo dire che la posizione del mio appartamento non e' affatto favorevole, dato che sono all'ultimo piano (senza ascensore, con 65 scalini tra i quali una parte di scala ha degli scalini di misura diversa da tutti gli altri. Chissa' che aveva in testa l'architetto o il muratore quella mattina, che al posto di fare una scala normale ha fatto una cappella (no, non hanno costruito una piccola chiesa)...mah? sara' stto innamorato.
Comunque, la posizione della mia casa, distaccata dagli altri appartamenti in quanto sono l'unica a stare sul piano in cui sto, non giova alla tranquillita' dei miei inquilini.
Uno dei disagi MARGINALI da me arrecati e'che certe notti accendo lo stereo e mi allontano attendendo che l'emanamusica anteguerra che mi ritrovo parta, pensando di trovare un volume accettabile e riscontrando, con sommo dispiacere per i miei timpani e anche per quelli dei miei vicini che la musica era a livelli decibelcublicatali (ancor peggio della mia sveglia a campanello scolastico)...anche perche' li' hai la musica che ti sfonda il cervello e siccome oltrepassa il muro del suono arrivando ad irrompere in quello dello spazio ti ritrovi una specie di vento contro che ti blocca nel tuo intercedere delirante per cercare di fermare gli U2 che sembrano tenere un concerto privato nel tuo salotto con un pregevole effetto di dolby surround.
Altro motivo di scazzamento dei miei vicini e' l'acqua, ma qui entra in scena mio fratello che annaffia i fiori nel terrazzo tenendo l'innaffiatoio a perdita, senza reclinarlo tra un vaso e l'altro.
Risultato? Tende e qualsiasi oggetto del terrazzo della sottocondomina bagnati, con conseguente e comprensibile incazzatura e recriminazione.
Effetto? Una specie di bloccaggio dell'acqua con una cortina di polistirolo ?!?! (stupido e inutile, a mio parere) attorno a tutto il terrazzo.
Problema? Due giorni dopo aver ricevuto prediche dalla vecchietta vicina, mio fratello se ne esce in terrazzo per respirare una buona boccata di smog cittadino (e che per fortuna siamo al terzo piano) e, disgraziatamente, rovescia l'innaffiatoio lasciato pieno in previsione di una futura innaffiatura (a volte la troppa organizzazione non e' positiva) inondando lo stesso terrazzo della stessa signora, e non ricordo se questa avesse fuori i panni a stendere...Vebb?, dai...era estate.
...ora invece mi ci metto io, con la mia creativita' a creare nuovi disagi per imperversare nella tranquilla e monotona vita dei miei vicini e cercare di dar loro una ventata di novita'...in queste settimanemi sono improvvisata massaia felice con interminabili e multipli cicli di lavatrici (caz*o!!! Ogni volta che metto la roba fuori a stendere, nelle giornate di sole pazzesco, dopo 1 ora mi rendo conto che diluvia e che devo rifare il tutto!!! ...In compenso la soflan e la napisan s.p.a. non rischieranno il fallimento per i prossimi 15anni.)...ma siccome non ho molta mano per queste cose, quando ritiro il tutto cade sempre qualcosa sullo stendino della vicina che mi fa ritrovare il tutto appeso sulla ringhiera delle scale (gentile, pero'!...e poi la tengo anche in forma!). E' gia' successo 2 volte. La terza penso si scazzera'.
Il problema e' che la settimana scorsa non avevo le mollette da bucato e ho cercato di stendere sul filo esterno solo cose pesanti e che secondo i miei principi della fisica (errati, a quanto e' risultato dopo) sarebbero potute essere sorrette dal solo filo. Due giorni dopo, essendo piovuto, ho dovuto rifare il ciclo per l'ennesiama volta e, mentre ristendevo il tutto, stavolta con le mollette, ho dato per sbaglio un'occhiata al pianoterra...e mi sono ritrovata a riconoscere, tra i vari colori visibili tra la ghiaia dell'entrata del garage, calzini spaiati, lenzuola e federe. Uscendo in fretta e furia cercando di evitare che qualsiasi malintenzionato potesse appropriarsi dei miei calzini o delle altre cose cadutemi (erghh) mi sono ritrovata altri pezzi di bucato sulla ringhiera...
Ne convengo che:
a. devo comprare assolutamente uno stendibiancheria
b. posso direttamente stendere nel vano scale su tutta la ringhiera (e potrei farne di bucati, dato che ci sono 4 piani!!! - alla faccia, potrebbe essere un'idea!)
Inoltre oltre a fingere di essere una massaia felice, mi vengono le voglie di pulizia di fino la notte...ad esempio stanotte non me ne sono andata a letto (e mi scuso in anticipo in caso si discorsi scoordinati ma la mia mente e' gia' con un neurone solo nei migliori momenti, figuriamoci senza aver goduto del sonno dei giusti)...ora sono qui che bevo caffe', mangiola torta di mars e fumo, caseggiando con i tasti del computer che oramai batteranno in testa del mio vicino come un comando playstation usato da un adolescente di oggi.
Tra l'altro: i miei vicini credo pensino che la mia famiglia appartenga al popolo di Rohm, dato che nessuno esce di casa senza una valigia o una borsa...ogni volta incontro sempre la stessa persona, che mi chiede "parte, signorina?" e io rispondo a seconda dell'eventualita' "No! arrivo!" oppure "Si'! Me ne vado via un po'" ...mi guardano sempre come fossi un grattacapo. Magari si chiedono se almeno i so dove abito.
Inoltre, data la provincialita' di questa citta', in cui le case delle vecchiette sole sono gia' predisposte con binocolo alla finestra per sbirciare i vicoletti e chiunque osi addentrarsi sulla pubblica via appena varco la soglia sono testimone e vittima di finte annaffiature di fiori (neanch'esse ben mirate, visto che lo sguardo e' rivolto a me...)
Mi chiedo solo...ma sti fiori non moriranno mai he li annaffia 5 volte al d??
Mah???
Passo e chiudo
...anf.

07 marzo 2006

Return

AriEccomi, finalmente, dopo una settimana da pura manager stakanovista in cui ho dovuto rinunciare al mio narcolettico passatempo e sdoppiare la mia mente in due identita' ben distinte e particolari...
I miei neuroni (o meglio: il mio unico neurone!), oramai in ferie da una vita, ha dovuto scollegarsi e ricollegarsi in fantomatici intrecci di sinapsi per poter collegare il tutto. Di giorno, tecnico imperturbabile e minuzioso, di notte creativo fashion designer inossidabile.
In una settimana ho dormito piu' o meno 11 ore, con il naturale risultato di trascorrere l'intero weekend a letto (ora che sono total single con amici accoppiati da una vita o ancora alle prime armi della loro storia, nei w-e non ho altro da fare che dormire e/o lavorare)...
IL MIO W-E:
Venerdi': letto ore 4:30 - denti
Sabato: sveglia ore 15:00 - pranzo, pipi', denti
Sabato: letto ore 16:00
Sabato: sveglia ore 19:30 - cena, pipi', asterix, pipi', Asterix, pipi' doccia, denti
Sabato: letto ore 23:00
Domenica: sveglia ore 11:30 - doccia, pranzo, denti
Domenica: letto ore 15:00
Domenica: sveglia ore 16:30 - ...'az*i miei...
Domenica: letto ore 20:30 -------------
Attendibile conseguenza dopo aver dormito cosi' tanto: passare la notte ante-lunedi', giorno di nevrosi mondiale per il Ri-Start lavorativo a occhi completamente sbarrati fissando nel vuoto il soffitto...sara' stata l'emozione per l'alfettone che mi sarei ritrovata a guidare il giorno dopo? ...dopo anni con una clio scassata e inscothcciata (?) di nero per tenere unite quasi tutte le parti di plastica esterne....e' un bel passo!!!
Eh, la mia povera e vissuta BRUM BRUM oramai ha i reumamotori: dopo una fase talmente creativa da aver terminato tutti possibili rumori sfondanti la barriera del suono (che tralascio di trascivere per motivi di inesistenza onomatopeutica) ora perde (anzi, per dirla con un termine veneto che piu' le si addice) "gronda" olio.
Cosi' mi ritrovo con una meraviglia della tecnica (per me lo e') con comfort e agi che rientrano nella normalita' per la maggior parte delle persone, nel lusso per me: riscaldamento funzionante, sedili reclinabili elettronicamente, rilevatore di temperatura, schermo CD 15*15cm...e cosi' via...WOW!
Unico inconveniente: non funziona la chiusura elettronica, cosi ogni volta che apro la macchina devo fare in fretta senno' si richiude. Quando la apro si apre e si chiude fantomaticamente per una decina di volte. E quando la chiude devo abbassare i pispoli di entrambe le porte passeggero, senno' restano aperte...ma resisto!
ENNESIMA FIGURA ESCREMENTALE:
La sera, rientro a casa. Me ne vo' in centro a spese...dovevo passare da Sephora e avevo voglia di viziarmi con uno sfrenato shopping, un deisderio irrefrenabile, proprio di ogni donna quando si trova preda di luci e lucette dei negozi (e degli ultimi saldi).
Erano gia' le 6 e un quarto: tardi, ma ce la potevo ancora fare. ...Arrivo davanti a Parco Querini e parcheggio su una strada che costeggia il fiume (non potevo andare con il mio transatlantico nel solito strettissimo parcheggetto a pagamento, o mi rifacevo la fiancata e mi ritrovavo le ossa rotte pronte per giocarci a shanghai. Non ho parcheggiato sulla linea, e il parcheggio era a pagamento nelle ore lavorative. Erano gia' le 7 meno 5, alle 7 e mezza i negozi chiudono (e dovevo ancora approntare le procedure per chiudere le porte!!!!). Un ragazzo aveva appena parcheggiato davanti a me e io ho cominciato a tempestarlo di domande (mi fo riconoscere sempre e subito...) MA devo pagare? Non devo pagare? Posso lasciarla qui?...ma che pensavo mi dicesse, poi??? Mah. Forse ero stanca e appassita, avevo bisogno di comprensione. Spasmato, mi ha detto "per sicurezza, pagalo il parcheggio". Nel pieno ripetto dei miei valori civili, lo ringrazio
e mi incammino dalla parte opposta verso la macchinetta dei ticket. Apro il portafoglio dopo aver sconquassato per 5 minuti la mia borsa gigante alla disperata ricerca del mio portafoglio megalitico e...accipicchia, ero senza monete. Mi giro per vedere se qualche buonanima poteva darmi un cambio...e rivedo lui che se ne stava ritto, a 30 metri da me, rivolto verso la strada, per pagare il parcheggio.
Inizio a correre TIC TAC TIC TAC (chissa' perche', poi?) e a gridare finche' non arrivo a tre metri da lui (ma perche'? Perche'???) "Ehi!!! Scusami!!!! ......Ehi!!! .....Scusami, non ti volevo disturbare di nuovo!!! ....Non e' che per caso hai da camb......
MERDA.
Devo andare dall'oculista. Quella che credevo una macchinettasfornaticket era in realta' un albero.
Stava pisciando.
:)

08 gennaio 2006

Arriva la bomba! ;)

Arieccomi qui, dopo due estenuanti settimane di ferie...domani si ricomincia.
Sono approdata nel mio appartamentino di Vicenza improvvisandomi nuovamente "massaia felice" con tanto di guanti di gomma e mocio vileda. Risultato? Appartamento splendente, io....una rovina.
Ho cercato di sopperire alla cosa con una buona doccia e la mia classica inondata di creme (grommage corpo compreso).
Ora sono con un phon tra le gambe, una maglia rosa fastidio e dei jeans larghissimi tipo rapperazzo a riflettere nel mio salottino e guardando Fede ( :() ), cosi' almeno rido un po'. Anzi, a dire la verita' non lo sto guardando, ma solo ascoltando, perche' fino a mezz'ora fa la mia tv si vedeva bene...ora non piu'. Ci sono dei disturbi. Che poi provengano dal conduttore, questo non lo so. :)
Non voglio impegolarmi in un discorso politico, tanto meno in uno filoideogizzante. Ma una cosa mi sento di dirla, perche' mi fa davvero inviperire.
I "cari" prigionieri liberati oggi, potevano lasciarli li'.
Oltre ad aver messo in pericolo la vita dei militari che sono dovuti andare a recuperarli ed aver approfittato dei soldi dei soliti poveri cittadini paganti hanno avuto il coraggio di dire che:
- le loro agenzie non li avevano informati del pericolo che correvano (ma che caz*o!!! Ma non li guardano i telegiornali??? Solitamente dovrebbe essere una delle prime cose di cui ci si informa quando si parte per una vacanza...)
- ci torneranno senz'altro (tanto valeva lasciarceli)
Non vorrei sembrare impertinente ne' prepotente, ma sinceramente se uno decide di andarsene in un posto del genere in vacanza dovrebbe assumersene anche le conseguenze. E anche se il riscatto non ci fosse stato, il viaggio di ritorno non lo hanno fatto sul classico aereo di linea, ma su uno privato; a spese mie e degli altri italiani brocchi che se ne stanno a casa o che almeno ci pensano due volte prima di andare in un posto pericoloso.
Grrr...
Queste cose mi fanno imbestialire.
Mi fa imbestialire la signora Sgrena che ha avuto il coraggio di lamentarsi del patteggiamento italiano dopo che un uomo aveva perso la vita per salvarla. Almeno stai zitta.
Mi fa imbestialire chi chiama assassino il carabiniere che ha cercato di salvarsi da uno che gli stava lanciando addosso un estintore, e sua madre che se ne va a social forum trattandolo come un eroe.
Basta.
:)
Non mi voglio avvelenare il fegato.
Appariro' supeficiale, ma inoltrero' un discorso trattando delle mie vacanze e null'altro. Questo lo rimando a D.D.D. (Data Da Destinarsi)
Le mie vacanze sono passate bene finche' non ho deciso di vivere il mio paese di montagna come lo vivrebbero tutti: andando a sciare.
Non sciavo da 7 anni e con i miei amici sono andata in un posto difficile...
Ero contentissima!!! Giornata di sole pazzesco (magari colorivo la mia pelle bianca dash smettendo di essere la donnina dell'omino bianco) e neve bella compatta...ero cosi' soddisfatta delle prime discese che quasi non calcolavo piu' le vertigine della seggiovia (anche se oramai gli omini addetti mi riconoscevano e quando stavo per arrivare lanciavano allarmi per aiutarmi!!!)
Che bellezza!!!! Sembravo un tafano in un'epidemia di colera. Non ero in forma come l'Asiago, ma poco ci mancava...dovevo solo recuperare quello che avevo imparato anni prima...sciare e' come andare in bicicletta!
E te pareva che non mi facevo riconoscere. Sembravo un siluro, ero davvero velocissima, anche se le curve non le sapevo fare bene (per questo andavo veloce...perche' non curvavo!!!) finche' su pista nera, perso il controllo degli sci ( poi ne ho perso uno per davvero) mi sono catapultata a mo' di valanga per una discesa infima e ripida, travolgendo tutto ( :) e qui tralascio una storia semitragicomica - e chi sa una risatina se la fara'davvero di gusto - :)))))) ) cio' che mi stava davanti. Ho fatto un volo di 20 metri tipo slalom gigante arrivando in fondo pista senza racchette e con un solo sci.
Nel durante ho avuto modo di rivivere la mia vita per l'ennesima volta (eh, si'...ho rischiato un po' di volte, soprattutto facendo sport [bah, sara' per quello che mi chiamano "antisport"????] )
Mi sono potuta rendere conto che la mia testa (sbattuta contro non so che cosa) poteva essersi rotta, di come mi sarebbe piaciuto vedermi in quella caduta lunghissima e interminabile e di constatare come le mie ossa siano ancora giovani e forti nonostante la mia spina dorsale in questo momento assomigli piu' a quella di uno pterodattilo in eta' pensionabile che a quella di un umanoide...
Nessuna frattura, niente di rotto...solo qualche botta su spina dorsale, schiena in generale e arti superiori e inferiori...niente rapporti sessuali per un mese (almeno ora ho una scusa plausibile!!!!)
Il grande architetto mi deve davvero voler bene...devo ancora scoprire per quale obiettivo mi vorrebbe utilizzare, ma dev'essere una cosa importante, visto come mi salvo sempre dalla media di incidenti che mi capitano...speriamo sia l'unico, per quest'anno. L'anno scorso e quello prima ho gia' dato in auto. In questo momento vorrei essere un uomo per una tradizionale e sana toccatina antisfiga...
Faccio da me.
Passo e chiudo.

24 novembre 2005

Ennesima cazzata di Laura

Dimenticavo di raccontare l'ennesima figuraccia escrementale con il solito tipo del "stasera alle 5 e mezza andiamo via"
"e dove ndemo?"
Si era rotto il cassetto della scrivania e mi serviva il (potro' dirlo o sara' pubblicita' occulta?) Super Attack, che unisce e non tradisce.
Vado ordunque a chiederlo da Ale:
"E' nel primo cassetto, in fondo!"
"Ok, grazie!"
Vado sul tavolo da taglio e, convintona, comincio a cercare nel casino che c'e', che un po' mi ricorda la mia stanza, e forse anche la mia vita...
Caz*o, non c'e'. Ma saro' sempre la solita orba svampita? Riguardo meglio...se non l'avessi visto, glielo avessi detto e lui fosse venuto li' trovandolo in una strizzata d'occhio mi sarei scavata una fossa nel bel mezzo dell'azienda e ci avrei infilato quella testa a bricco che mi ritrovo.
Nulla! ...a quel punto non potevo sprecare 8 ore di lavoro (seppur non retribuite ---per quanto lo abbiano fatto comunque - e neppure questo ho raccontato!!!!) a cercare il super attack.
Torno da Ale: "Scusami, ho provato a cercare, ma proprio non lo trovo!"
"Ma dove hai cercato?"
"Nel primo cassetto!", ribadisco, indicando il vicino ed enorme tavolo con ingenuita' e franchezza.
Lui indica le finestre a 15 metri da noi vicino alle queli sorge la sua scrivania e, non ci avevo mai fatto caso...aveva due cassetti.
"E' nel primo cassetto, in fondo!!! ...in fondo alla stanza!!!!"...
Q-Q!!!! Sveglia, eh!!!!
Ringrazio MaxPiDi' per la "disastrosa" foto quasi di naso...una di quelle fatta con la mia macchinetta dgtale che qualcuno nel mondo sta usando...che se la ingoi...

05 novembre 2005

TJ Friday

La serata sarebbe dovuta terminare allo Snoopy, ma e' stata la serata a terminare me. Ero davvero cotta, non stavo in piedi dal sonno e dall'alcool...ma se devo dire la verita' era il mio obiettivo data la gentaglia che c'era in giro e sono riuscita a raggiungerlo con successo. Per quanto la mia memoria abbia agito sul mio subconscio facendomi dimenticare molto dell'accaduto...ma probabilmente e' meglio cosi'.
Certo che nonostante le mie tendenze vegetariane i miei occhi restano ben foderatoi, anzi imbottiti, di un bel San Daniele. Ma passera'.
Mi son beccata l'ennesimo bidone di Andre, oltre a quello del tortello e del tipo con cui ho fatto una degenerata figuraccia ier l'altro...
Mamma mia! Io stavo lavorando. Erano giorni che facevo un'ora o poco meno di straordinari (neppur questi pagati...ma chi me lo fa fare?). Sapendolo, mi si avvicina e, appoggiatosi con un braccio dall'altra parte del tavolo e mantenendo il suo inscrutabile e impenetrabile sguardo da trascinatore, mi dice:
"Bhe', stasera alle 5 e 30 andiamo via, che dici!"
E io, entusiasta:
"Va bene!!! Dove andiamo???"
"...come dove andiamo??? A casa no???"
Che imbecille pagnocca buzzurra betonica e fava. E soprattutto....che DE-FI-CEN-TE!!!!
Io pensavo che andassimo a bere lo spritz, ma piu' ci penso piu' la mia risposta potrebbe essere stata intesa come una convinta speranza in un arguto invito sessuale...
E che ci vuoi fare...ormai tra la figura di escremento con il motorino e poi questo...sono un disastro.

25 ottobre 2005

DateMelo!

Che stufa! (con cronotermostato, potenza calorifica 2,5 - 11 KW, superfice riscaldabile 90-100 metri quadri :7) )
La mia macchina e' davvero un veicolo da creativi: ogni giorno si inventa un rumore nuovo! ...e la mia musica non e' mai coerente con quello che fa. Dovrei davvero iniziare ad ascoltare del techno.
Ieri sera, poi, ho fatto una figura di merda. Stavo tornando a casa, ero sul tratto piu' verticale di tutta la strada, una di quelle che ci vai su solo in prima e che con la mia macchina faresti forse prima a scendere e spingere. Avevo un motorino davanti: il classico motorino rompicazzo che se ne sta in mezzo alla corsia e tu non lo puoi superare neanche se vuoi perche' la strada e' stretta ed essendo piena di curve non hai visibilita'.
...
ok...
oooookkky dokkky... (?)
e' inutile che cerchi scuse. Il motorino, su quella strada, almeno, andava sicuramente piu' veloce della mia macchina!!! Risultato?...mi sono trovata letteralmente accostata a lui per degli attimi all'apparenza interminabili. Tipo quelli in cui sai che stai per essere dapprima guardato come un guidatore incapace, poi scusato come una guidatrice incapace e mandata a fan'culo come un'ignorante incapace (notare l'apostrofo ----che chicca!).
Che fo'? Che fare? ...premo l'accelleratore, nella speranza che la mia bistrattata macchina esaudisca per un momento il mio vano desiderio e si convinca di essere una ferrari. Giro lentamente la testa mentre la fatica del motore si fa sentire sotto al culo creando gratuitamente l'effetto dei massaggiatori rendi-tonici delle televendite (dovrei farlo piu' spesso!). Guardo negli occhi il povero tipo del motorino, che aveva tra l'altro da mezz'ora la freccia bloccata a sinistra (altro motivo per cui non superavo :) ) e che mi sa che ha pensato di frenare e fermarsi, impaurito com'era, oltretutto, dal rumore del motore spazientito della mia car. Ed ecco che...
Caz*o! Era un mio collega. Che figura di merda. Ho fatto finta di averlo visto da prima, ho sfoderato uno dei miei migliori sorrisi e gli ho sparato un "ciao!" che mi stavo scompisciando da sola dal ridere (o era la mia macchina?)...e che cosa poteva mai dire lui????
...
"...ah! Sei tu? Ciao!!! ...dal rumore pensavo fosse un camion!!!"
...bhe', siamo andati a bere una birra, cosi' non sono neppure andata a correre (troppo buio). Oramai e' giunto il momento di cambiare l'ora legale e mi sa che per quest'anno quello che potevo dare l'ho dato.
Invece ho visto il supertortellino ("gnocco" mi sembra brutto!). Non the big boss. Mmh...si puo' organizzare una battuta di caccia invernale? :)