19 novembre 2007

Giù.



E' poi davvero cosi' difficile, amare?

"Come permettere a qualcuno di scorticarti la pelle e di potersene andare portandola con se' quando più preferisce..."

Un tempo le persone erano maggiormente disposte a rinunciare a se stesse e ad impegnarsi nella fede e nella speranza in luce dell'Amore.
Forse per abitudini alla rinuncia, per le poche possibilità di operare diverse scelte, per dovere coniugale, onore familiare, per evitare maldicenze.
Ora tutto sembra improntato a concentrarsi solo su se stessi, su status symbol e canoni di cui se ne disponi non ne giosci e se non ne disponi ti struggi. Sporchi occhiali che coprono anche il cuore.

Ma e' poi davvero cosi' difficile scontrarsi con noi stessi e dimenticare la paura di essere nudi?
E' poi cosi' difficile gioire e dare gioia?

Sembrerebbe cosi' facile...basterebbe cosi' poco.........

Gli impegni quotidiani, l'egoismo, la mancanza di fede e di speranza mi hanno fatta dimenticare di annaffiare il fiore dell'Amore.
Sono stata egoista, impossibile, insopportabile, lunatica.

Eppure provare i sentimenti originari e primari di Amore e odio non sarebbe poi cosi' difficile, sebbene a volte il secondo prevalichi sul primo. Anche se non sono poi' cosi' diversi, anche se solo una sottile linea li divide cotraddistendoli come opposti; ma essi sono complementari, e l'esistenza di uno giustifica quella dell'altro.

Tristezza, stasera. Freddo e vuoto nel cuore.
Ma me lo merito. Cretina. Stupida e cretina.
Infantile.
Sciocca.
Indegna.
Hai pensato solo a te? Ora stai con chi hai osato preferire.
Pentiti, nella tua amarezza dei prossimi mesi in cui ti assaliranno dubbi, perplessita', in cui lo spettro della coscienza assalira' la tua mente privandoti del sonno con il suo manto nero pulendo i tuoi occhi e la tua mente per renderti luce sui tuoi errori che mesi prima non vedevi.
Ora stai con te. La persona peggiore che potevi desiderare.
Vorrei scappare. Vorrei tornare.
Vorrei gridare. Vorrei silenzio.
Vorrei che con l'acqua calda della doccia tutto scivolasse via su di me.
Vorrei dormire per non pensare. Vorrei cancellare, annullare.
Vorrei accarezzare. Vorrei fuggire.
Vorrei piangere. Vorrei ridere.
Freddo. Solo freddo, oramai, stasera.

6 commenti:

rompina ha detto...

mai lasciare posto ai rimpianti...meglio osare e sbagliare, che non tentare nemmeno.
pero' una consolazione te la voglio dare...tutti, prima o poi, piu' o meno volontariamente, ci guardiamo indietro e scopriamo di aver fatto una scelta sbagliata. tutti.
se riconosci di aver sbagliato, allora cerca di avere il coraggio per tornare indietro e tentare di cambiare le cose, in ogni modo.
e, se riconosci che questo non e' piu' possibile, allora trova in te stessa la forza di rasserenarti ed andare avanti.
la tristezza e' uno stato mentale: guarda alla tua solitudine come ad una risorsa, non come ad una forza oscura che ti succhia energia.
un abbraccio,

Laura

Unknown ha detto...

...incredibile...omonime...

quante volte mi sono guardato indietro? Mai!

Perchè? Perchè sono cosciente che qualsiasi scelta io faccia SIA QUELLA SBAGLIATA...questo non perchè lo sia veramente in senso stretto...ma solo perchè a posteriori ci si rende tutti conto che comportari in modo diverso avrebbe creato scenari altrettanto differenti e forse più positivi...
può sembrare una visione eccessivamente relativista o egoista...

MA BISOGNERA' PURE SOPRAVVIVERE...

MoF

takajiro ha detto...

purtroppo la via spesso è disseminata di errori (e detto così sembro un prete, azz..)dai, scherzi a parte. capisco bene ciò che provi. più che tristezza e solitudine ciò che fa male è il capire di trovarsi in quello stato per colpe proprie, perchè spesso siamo molto più intransigenti con noi stessi. che ci vuoi fare, cara, oramai ciò che è stato è lì, non lo si può cambiare. si può solo provare ad aggiustare quel che è riparabile e imparare dai propri errori per il futuro.
siamo tutti nella stessa bagnarola!!

Baol ha detto...

Ciao Laura
Tutte le parole che si potrebbe dire, probabilmente non serviranno a niente, per questo mi accomodo qui e ti mando un abbraccio silenzioso

muri e martelli ha detto...

ti lascio la mia opinione... quello che decidiamo in un preciso momento è quello che le condizioni interiori di quell'istante ci portano a fare... è inutile prendersela con se stessi in maniera morbosa e questo non significa non ammettere i propri errori, ma valutarli con lo sguardo del futuro...
cmq adesso ti ci vuole una botta di vita... esci e vai a prendere un caffè con un amico/a, vedrai che un po' meglio andrà.... un bacio
umberto

ventodiprimavera ha detto...

Grazie ragazzi.

Benvenuta rompina.