21 settembre 2006
















Viaggio in macchina, mattina e sera.
Vado e torno dal lavoro.
E talvolta canto ancora a scuarciagola, piangendo, quella tristissima canzone.
Quella che un giorno ti chiesi di spiegarmi.
Quella che non avevo mai capito, finche' non sono entrata in quella camera, quel giorno.
Sola, in quella camera in cui dormivo con te, senza di te.
Sola, in quella camera di scherzi, chiacchere, giochi, carezze, infufamenti, amore.
Sola in quella camera in cui mi svegliavo pensando che altro non potevo desiderare che vederti accanto a me, parlarti, amarti fin dalle prime luci dell'alba.
Non piu' le mie cose sparse, i miei vestiti dimenticati, il mio beauty disperso.
Non piu' quel letto candido e invitante.
Non piu' i miei messaggi sul tuo comodino, non piu' la mia bottiglia di acqua che regolarmente finivi tu.
Perfino lo spazzolino mi hai ridato.
Ho cercato di dimenticare, di non guardare come mi stessero rubando il tempo e come tu mi abbia rubato l'amore...


Non ho piu' anima o corpo per amare.
Solo per odiare.
Vivo, ma vivo come se fossi morta.
Non amo piu', non vivo piu'.

Dovrei pensare a guarire da te. Ma penso solo ad ammalarti di me.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

ho ci? che fa per te:
una compressina di sereupin da 20 mg al giorno....
e la vita ti sorride!

Anonimo ha detto...

mi dispiace che tu stia cos?...oltre al dolore di aver perso un amore, c'? anche la rabbia per la scorrettezza. mi piacerebbe poterti dire che il tempo guarir? le ferite senza lasciare cicatrici...ma non ? cos? che funziona...

ventodiprimavera ha detto...

purtroppo non posso far altro che darti ragione...
il tempo fa solo passare tempo.