To: SANTA CLAUS
Post Office at Santa Claus Village
96930 Napapiiri - Arctic Circle - FINLAND
FROM:
Miss Rugelli
via De Macci 35
Firenze
Ciao Babbo Natale.
Non ti ho mai scritto in passato a parte una volta, perche' solitamente ho sempre scelto il regalo che desideravo mi portassi dal catalogo della banca e ho sempre pensato che per ragioni di smistamento della posta preferissi cosi', senza il bisogno di dover scriverti molte parole o di dover smisurarmi in viziosi circoli che non avresti avuto il tempo di leggere...e cosi' ti salvavi dalla mia logorroica letterina.
Io ti lasciavo il latte e i biscotti bruciati e tu mi lasciavi le ultime novita' in fatto di giochi...poi, crescendo e diventando adulti, i giochi diventano meno economici, le soddisfazioni piu' irraggiungibili e tu piu' sfatato.
Quest'anno e' stato difficile per me. Sembrava iniziato nel migliore dei modi, tutto era splendidamente equilibrato. Lo ero pure io con me stessa, cosa strana, che mi ha portata ad amare con tutte le mie forze. Purtroppo. Bhe', non so ancora se possa dire purtroppo o essere grata per aver provato tutto quel tempestamento di emozioni che neppure un trilogy ti potrebbe dare.
Allo stesso tempo ho iniziato a lavorare in un'azienda che amo, in cui sento che posso fare molto per un prodotto e una mission azeindale in cui credo vivamente. Posso dirti che sono soprattutto felice perche' nonostante siano mesi che lavoriamo 9 ore e mezza al giorno se non di piu', sento che quando arrivo a casa la sera sono migliore. Sento che finalmente il prossimo anno trovero' i jeans che avrei sempre voluto avere, la camicia che ho sempre sognato...soprattutto sento che dovrei chiedere di non stipendiarmi, dato che comunque tutti i soldi a me destinati confluiranno nuovamente in azienda...
A volte credo che lavorerei pure gratis, ma non so se lo farei solo perche' mi piace il lavoro o anche perche' mi piace il figlio del capo. :)
Penso che tu, caro Babbo (appellativo che quindi non persegue l'unico significato del papa'), sia l'emblema del pollo che lavora gratuitamente, dato che ti spacchi in 4 tutto l'anno per fare regali a tutti i bimbi del mondo e l'unica paga che prendi sono un bicchiere di latte e qualche biscotto bruciato. Come se non bastasse, poi, oltre al danno si aggiunge la beffa: oltre a non ricevere i ringraziamenti di nessuno (chi mai ha pensato di scriverti per ringraziarti e non solo per chiederti doni?), non te ne attribuiscono neppure il merito rivelando negli anni migliori della vita di una persona la tua non-esistenza, sfatando il mito del vecchio bonaccione che cavalca renne e si cala dai camini che ora non ci sono piu'.
Io ho pianto quando ho capito che non era possibile calarsi dal camino delle case di ora, e che quindi non potevi esistere.
Poi ho ragionato sul fatto che saresti sempre potuto entrare da altre parti... :) e tutto si e'di nuovo vivacemente colorato.
Quest'anno non vorrei giochetti, e non vorrei risultare come un cuore che si vuole innalzare dimostrando l'amore solo perche' e' Natale e qualcosa brucia ancora, nonostante sia diventata una festa consumistica in cui apparire buoni e' lo scopo per figurare persone meritevoli agli occhi degli altri.
Natale e' il periodo dell'anno che preferisco. Sono nata in un piccolo paese di montagna, percio' sento questo periodo come un avvicinamento a me stessa...la neve, le luci, le canzoni, lo spirito natalizio mi fanno sentire a casa. Il natale infonde in me l'ardente desiderio di cambiare, di migliorarmi, di recuperare rapporti persi scusandomi con chi ho fatto soffrire, perdonando chi l'ha fatto con me. Penso che sia la stessa illusoria sensazione che prova chi crede che dal 31 al 1 gennaio la vita possa mutare significativamente.
Se potessi abbraccerei mio fratello con il quale non ho mai parlato per motivi che neppure saprei spiegare, e gli direi che lo amo e che sono contenta che abbia perso la vecchia nana bionda.
Vorrei ringraziare i miei genitori per tutto cio' che hanno fatto e per non avermi mai fatto mancare nulla nonostante il loro rapporto inesistente, vorrei cercare di dar loro amore e felicita' che spesso non ho dato. Vorrei che Riccardo crescesse sano e forte, ma soprattutto felice, che l'amore trionfasse sempre, vorrei poter dire cio' che provo, vorrei che tutte le ragazze che ho conosciuto che convivono con il grigio passato della violenza riuscissero a scorgere luce nel futuro.
Vorrei che i pochi amici veri che mi sono rimasti passassero la giornata con me e che la mia vecchia compagnia continuasse per la sua strada bloccata sparendo per sempre dalla mia vita.
Vorrei tante cose, ma sarebbe impossibile riassumerle tutte in questo post, anche a farlo logorroico.
E allora, Babbo Nat, ti chiedo se a tutti potrai portare un po' di luce, speranza, felicita' e serenita'.
Quando si hanno quelle, si inizia ad essere volubili, e si chiede altro: Auto, ville...cose materiali...cosi' si raggiungono le transitorie felicita' proprie di ogni uomo. Magari si ha davvero cio' che potrebbe dare serenita' e gioia ma si attribuisce la felicita' al materiale.
Ma se non si hanno felicita' vere, se si continua a puntare su quelle transitorie si rischia di essere solo volubili: si chiede molto di piu' e non si e' mai felici davvero.
Quindi, anche per lavorare meno, porta un po' di felicita'.
Io magari ti scrivero' una cartolina di ringraziamento...
Ciao Babbo Natale.
Stasera ti lascio i biscotti del cesto natalizio della mia azienda.
Sono in scatola, non fatti in casa. Ma almeno non sono bruciati...
Quindi puoi venire.
Miss Ruggi.
E A VOI.....
INCROCIATE LE VOSTRE BRACCIA METTENDO LE MANI SULLE SPALLE.
VI ABBRACCIO CON CALORE E GIOIA.
BUON NATALE DI TUTTO CUORE.
Anche a chi imperterrito continua a venirmi a leggere per consultare il suo avvocato.
Ma con un po' di amarezza in piu'.


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