Quanto c'era in palio al superenalotto questa settimana???...se giocavo i fatidici sei numeri avrei potuto vincere...con il bel pan-dan di sfiga in amore, macchine&affini tecnologici che mi ritrovo :))) Che vittima!
*Bah....Bhe...Bof! ----------->...sto diventando come uno di quei crepuscolari vecchietti di paesino di montagna che seduti insieme sulle panchine bofonchiano a catena al cielo senza dire null'altro.
[---chissa' a che pensano---se arrivero' a quell'eta' lo sapro'!]
...forse sono un po' come noi giovani. Anche noi quando non sappiamo cosa dire o quando in un rapporto qualcosa non va o, ancor peggio, quando tutto e' gia' finito da un pezzo, soprattutto al telefono (che poi, che cazzo ci si telefona a fare se e' finito tutto???...dovrei capire anche questo, dato che sono una parte in causa - a volte anche effetto) cominciamo a dire se fa freddo, se fa caldo, se c'e' il sole o meno...arriviamo addirittura a parlare di quante maglie abbiamo (ma poi chi ce lo fa fare? ...non sarebbe piu' semplice, sbrigativo e meno imbarazzante dire la verita', mettere giu' il telefono e andare in cerca di un'anima gemella?) ...io mi sono spesso ritrovata a fare delle bibliche e prolisse descizioni di tramonti, albe, pioggia, neve (con i relativi 100 termini ad essa legati: farinosa, bagnata, fiocca, spizzica...)
Questa cosa mi andava bene con il signor Ingolfamento, visto che era un interessato all'incerta scienza della meteorologia: e' stato quando abbiamo smesso di parlare del tempo che ho capito che era finita. :) Indi per cui: mai pensare che una specie di Giuliacci ti voglia lasciare se comincia a parlarti di millibar, curvature di geopotenziali, pascal, pressione e non mi ricordo che altro.
Parlare del tempo ? un modo di scappare banale quasi quanto la classica scusa "ho bisogno di un po' di tempo per pensare" quando si scarica qualcuno.
(caz*o, ma non se ne possono inventare delle altre???...non so, tipo "Ho lasciato il gas acceso"
"Vado a prendere un I-pod" - quella delle sigarette e'un po' scaduta! "Ho scoperto che il mio corpo emana delle radiazioni e siccome ti amo non voglio farti del male e mi devo staccare da te")
Crescendo (o, meglio, invecchiando) ci si rende conto che quando non si sa che dire e' inutile parlare del tempo, perche' ormai sanno tutti che e' il classico modo per evadere da imbarazzi con futili e sterili discorsi. Quando si cerca di non far discorsi meteorologici per riempire gli spazi di silenzio che restano mentre i pensieri volano e costruiscono castelli in aria, ponti di cartapesta (...sto delirando.) si BOFONCHIA...
Ed ecco qua, per l'appunto.
*Bah...Bhe...Bof!
Devo aver bevuto troppo ieri. Meglio non continuare, ne ho gia' fatti troppi di discorsi inutili. Avrei voluto poter mettere una foto scattata da me (ma ormai sappiamo che non e' possibile...o almeno non fino al mio tredicesimo stipendio
----Great! Ho praticamente gia' speso tutto fino alla pensione e non ho ancora percepito il primo - - - QUESTA E' ORGANIZZAZIONE!)
Avrei voluto mettere una foto di Asiago di oggi. Ci sono dei colori meravigliosi, l'autunno e' una delle mie stagioni preferite (...come se ce ne fossero tante!).
L'autunno stimola all'introspezione e ti invoglia a passeggiare sulle foglie che sotto i piedi scrocchiano come il pop corn; ci sono dei colori caldi, delle sfumature meravigliose. Il vento che accarezza le foglie le fa cadere dolcemente dopo aver danzato con loro per l'ultima volta. Oggi il cielo e' sereno, seppur ci sia una brezza frescolina che sapora gia' di neve. Le nuvole illuminate dal sole e l'orizzonte ripreso cautamente da tocchi di luce illuminano dolcemente il Se.
...ma...sto parlando del tempo????? :) Ci son cascata anch'io.


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