16 settembre 2005

Quando le ombre

"Il viandante nel mare di nebbia" di Casper David Friedrich

Quando le ombre si addensano
e tutto precipita e sembra definitivo,
altissimo un circolare volo di corvi e piu' lontano,
indistinguibili tra rocce e brume di mare,
improvvise grida di gabbiani
riportano la speranza.

Una lama di luce taglia il buio
e risale disegnando sentieri
percorsi tanto tempo fa dove,
in un'alba chiara,
ritrovo un bambino.

Nessuna mano a guidarlo nel suo stupore,
a tenerlo lontano dai dirupi
tra alte erbe che fustigano le sue gambe esili
tra esili fili che si piegano amorosi,
fruscianti di lucertola sorpresa.

Brevi grida di animali celate nel denso verde.
Aria arroventata di insetti.
Stupore di una vita che nulla spiega
consumata tra nascita e morte.

Scompare il raggio di luce
risucchiato dalle tenebre della memoria
un inutile brivido che rende piu' duro

essere

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